Proprio ieri, 12 gennaio, è stato rilasciato Remix OS, un OS basato su Android 5.1.1 ottimizzato per PC. Potrebbe sembrare una notizia di poco conto visto e considerato che fino al giorno prima era comunque possibile installare e usare Android virtualizzato su qualsiasi sistema operativo o tramite un emulatore Android.

Remix OS

Tuttavia la notizia è importante perché il nuovo Remix OS 2.0 punta davvero a creare un sistema stabile, leggero e veloce che ha come target qualsiasi PC! E non lo dico per sentito dire; l’ho provato per circa due ore e sono rimasto più che soddisfatto – nonostante sia ancora in Alpha. Proprio per questo motivo, vi sconsiglio di installarlo in dual boot accanto al vostro sistema operativo di tutti i giorni, ma munitevi di una chiavetta USB e provatelo, non ve ne pentirete! 😉

Nota: anche su Virtual Box pare abbia ancora qualche problema.

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Come installare Remix OS su chiavetta USB

Innanzitutto vediamo cosa serve, i requisiti e gli strumenti per poter creare una chiavetta per avviare Remix OS su qualsiasi computer dotato di porta USB.

  • Remix OS | Download
  • Chiavetta USB. Minimo 8 GB con velocità di scrittura (meglio se) superiore ai 10 MB/s
  1. Tutto qui. Per prima cosa dovete scaricare il file dal link sopra; per farlo è necessario spuntare la voce “I’m a developer and have read the above message“, questo per comprendere e accettare che Remix OS è una release Alpha, non esente da bug, che potrebbe non funzionare, etc. Alla fine del download, estraete il contenuto in una cartella.
  2. Adesso collegate la vostra chiavetta USB al PC, quindi formattatela in FAT32
  3. Recatevi nella cartella dove avete estratto i file di Remix OS e lanciate l’eseguibile remixos usb tool B2016011102.exe
  4. Adesso, tramite Browse, selezionate il percorso nel quale avete estratto Remix OS, quindi scegliete il file Remix OS for PC 64 B2016011201 Alpha.iso. Infine nel menu a tendina selezionate la vostra pendrive e premete OK.
    [Click le immagini per ingrandirle]

Al termine, ci verrà richiesto di riavviare il PC per avviare Remix OS da chiavetta USB. Ovviamente non è fondamentale per ultimare l’installazione, quindi potete anche uscire e riavviare in un secondo momento.

Il primo avvio di Remix OS

Al riavvio bisogna accedere al BIOS (il tasto varia da PC a PC) per scegliere la chiavetta USB come boot principale (in caso sia attivo secure boot, sarà necessario disattivarlo). Fatto ciò, possiamo nuovamente riavviare la macchina per far partire finalmente Remix OS. Ci chiederà subito se avviare in Guest Mode o Resident Mode; la prima non salverà nulla durante la sessione, né file, né impostazioni e ad ogni avvio troveremo tutto come la prima volta. La seconda, invece, ci consentirà di salvare tutto nella memoria della nostra chiavetta USB: app, file, impostazioni, foto e quant’altro. Ad ogni avvio ritroveremo tutto come lasciato in precedenza.

Remix OS

Nota: alcuni utenti riscontrano problemi nell’avvio dell’una o dell’altra. Può dipendere dal PC, ma anche dalla chiavetta.

Il primo avvio può richiedere anche più di 5 minuti. Verrà rilevata la velocità di scrittura sulla chiavetta e, se questa dovesse essere insufficiente, ci verrà chiesto se continuare o meno con l’avvio. Nel mio caso ha rilevato appena 3 MB/s col risultato di vari lag durante l’utilizzo e qualche force close. Nonostante ciò sono riuscito ad utilizzarlo per circa 2 ore. Proverò con un’altra chiavetta per testare qualche gioco, ma al momento posso assicurarvi che promette bene! [Click sulle immagini per ingrandire]

Nota: durante la breve configurazione iniziale, potete scegliere soltanto tra Inglese e Cinese; scegliete Inglese e, successivamente, impostate l’Italiano dalle impostazioni.

Come installare il Play Store su Remix OS

Niente Play Store? A quanto pare nell’ultima release di Remix OS manca il Play Store, o meglio i servizi Google, perché provando ad installare l’apk risulta come un aggiornamento, ma alla fine non è comunque visibile tra le app installate. Sembra che questa release sia destinata alla Cina, dove appunto non è presente il Play Store. Ma ovviamente basta una semplice app per avere tutto funzionante e la soluzione arriva da xda-developers.

Fix Servizi Google | Download

Una volta scaricata l’app, è sufficiente lanciarla e selezionare “One-click to install Google Services”, dopodiché recarsi nelle impostazioni delle applicazioni e cancellare i dati di Google Play ServicesGoogle Services Framework. A questo punto riavviate il sistema e scaricate l’aggiornamento di Google Play Services. Et voilà! Avrete il vostro Play Store bello e funzionante. Se non è ancora presente tra le app installate, allora scaricate l’apk da apkmirror.

Qualche funzione di Remix OS…

Come già detto, Remix OS punta a conquistare i desktop e, nonostante sia un Alpha, sono già state implementate molte funzioni che ho apprezzato parecchio. Android nasce per i dispositivi touchscreen, tuttavia questo S.O. ha abilitato il tasto destro del mouse. Sì, se ve lo state chiedendo, il touch funziona. A prima vista ricorda abbastanza una qualsiasi versione di Windows o KDE: barra in basso con una sorta di “app drawer” o “Start” dove vi sono tutte le app installate. Subito dopo le icone delle app in esecuzione o delle app pinnate e infine, a destra, l’area delle notifiche, dell’orologio e di qualche settaggio rapido.

Da apprezzare le scorciatoie della tastiera, soprattutto sui laptop che sono dotati di tasti funzione per aumentare volume, luminosità, etc: in 10 minuti scarsi, tra installazione e primo avvio, ho tutto funzionante, senza dover installare driver né altra roba, come invece avviene su Windows che ha bisogno di installare i “driver” pure per il mouse. L’unica pecca, riguardo la tastiera, sta nei simboli: non tutti corrispondono con la tastiera fisica. Anche la configurazione del Bluetooth per trasferire gli screen è stata rapida; è bastato collegare il dongle Bluetooth al PC, selezionare le immagini e condividerle. 10 secondi netti.

Lo testerò meglio con una chiavetta più veloce per sfruttarlo al massimo ed è sicuro che seguirò lo sviluppo di questo sistema operativo per vederlo evolvere e migliorare. Se il rilascio dell’alpha mi dà tanto, la stable di Remix OS sarà sicuramente una versione adatta a qualsiasi utente che voglia un PC sicuro, leggero, fluido, facile da portare in giro e con milioni di app. Probabilmente non idoneo al 100% al lavoro… penso alla suite Adobe, AutoCAD, etc, ma si vedrà col tempo! Nel frattempo vi invito a provarlo 😉