Quante volte vi è capitato di dover bootare velocemente la vostra distribuzione GNU/Linux ma con voi non avete nessun supporto?
Bene, se vi è capitato, continuate a leggere questa guida, infatti vi spiegherò come poter avviare una distribuzione in Live con il vostro cellulare Android.
Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è:

  • Smartphone Android
  • DriveDroid App (reperibile da qui)
  • Cavo USB
  • Utente root
  • Computer con BIOS abilitato al supporto ai drive USB

Presumiamo che abbiate già soddisfatto i requisiti sopra richiesti 🙂


Come prima cosa ci apparirà una dialog* window che ci chiede se saltare il setup o procedere, noi decidiamo di procedere, quindi ci chiederà ancora una volta conferma nella prossima activity*. Poi nell’activity seguente ci verrà chiesto di assumere i root permission, aspettiamo che il nostro root manager ci chieda di garantirne i permessi.

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*Dialog : finestra di dialogo, di solito è un avviso, o una richiesta di interazione. In Android la finestra di dialogo viene richiamata dalla classe Java (specifica Android) Dialog, ma utilizziamo le dialog anche quando utilizziamo il computer (Gtk.Dialog [GTK+], per esempio.)
*Activity : È una pagina di un’app Android, che è suddivisa in varie pagine, ogni Activity ha un suo contesto e un suo design

main

Colleghiamo il PC allo smartphone e confermiamo quando ci viene chiesto, quindi andiamo avanti, ci appare un avviso in cui si specifica che non tutti i device funzionano e non tutte le modalità funzionano… Ma noi lo proveremo lo stesso quindi andiamo avanti.

usbsystem

e scegliamo Standard Android come metodo USB.

Adesso dobbiamo impostare il BIOS* (non ho UEFI), quindi nel mio caso appena accendo il PC, devo premere F2, nel vostro caso il tasto può essere diverso.

*BIOS: programma che contiene tutti i dati principali del computer, si occupa di caricare il bootloader, che poi caricherà a sua volta tutto il resto

bios

usbcheck Quindi spostiamoci sulla voce che fa riferimento a “Boot” e con F6 (nel mio caso) spostiamo il dispositivo primario come Samsung […] (varia da smartphone a smartphone).
Quindi, se riuscite a vedere Samsung […] da qualche parte, allora significa che siamo riusciti a impostare DriveDroid, quindi confermate con “I see an USB drive, proceed”, altrimenti “I don’t see any drive, try another USB system”. Una volta impostato il device come dispositivo primario, riavviate e dovreste vedere un bootloader a sfondo “DriveDroid”, se così fosse nell’app scegliete “DriveDroid booted succesfully, proceed. Altrimenti la seconda voce che dice che il PC si è avviato nel principale OS.
Poi scrolliamo giù (nell’ultima activity) e chiudiamo il wizard.


Adesso è sufficiente caricare l’immagine che vogliamo dal tasto “+” nella *action bar in fondo,
mainact quindi possiamo vedere che possiamo creare una nostra immagine vuota, scaricarne una o scaricarla da file, noi scegliamo di caricarla, quindi *presumiamo* di avere una live di GParted (una distribuzione Debian apposita per GParted) da file (simulazione).

imgedit quindi premiamo sul tasto ok in alto sulla action bar.
Torniamo indietro e possiamo vedere la voce “Deb GParted”.
Adesso, siccome non abbiamo una image, bootiamo drivedroid.img, quindi

mainact cliccare sull’immagine caricata e scegliere se il dispositivo sarà “scrivibile” o solo “leggibile”.
*ActionBar: barra delle azioni, a partire da Android 4.x ( o 3.x ? ) sono state introdotte negli SDK le ActionBar, delle barre che contengono delle icone, o del testo, che eseguono qualcosa. Oltre a questo mostrano icona e nome dell’app.
E’ possibile ottenere ActionBar sia in alto che in basso

imghost

Adesso ci basta collegare il telefono al PC et voilà. 🙂