Migliorare audio Xiaomi Mi2 (s)

Lo Xiaomi Mi2 rimane, a mio parere, uno dei migliori terminali sul mercato per quanto riguarda la fascia di prezzo medio-bassa e ciò che lo rende speciale all’occhio dell’utilizzatore, è il supporto che riceve da parte di tutti gli sviluppatori: basta pensare a tutte le rom compatibili, i nuovi kernel o addirittura il Grub che, nonostante sarà compatibile con tutti i terminali Android con processore Qualcomm, vedrà la luce appunto su Xiaomi Mi2 (e – siccome lo sto provando – vi farò vedere un hands-on in un prossimo articolo); senza dimenticare la doppia partizione nativa e senza contare tutti gli articoli che ho scritto a riguardo, qui su InTheBit.. 😉

Se mi chiedessero, però, quali sono i problemi di questo terminale, o più in generale, cosa non mi piace, la mia risposta potrebbe essere: “i tasti hardware non sono retroilluminati e, anche se dopo un po’ ti ci abitui, sicuramente è una delle pecche più grosse di questo smartphone; un altro problema è il tocco fantasma sul display, che si verifica random ma soprattutto nei casi in cui abbiamo la mano – o il display – umida; infine l’audio, che non è male in ambienti chiusi, ma all’esterno lascia un po’ a desiderare.”


A parte i tasti hardware (che in quanto tali, ci vorrebbe una modifica non di poco conto; ammesso che sia fattibile), il touch fantasma e il problema dell’audio basso su Xiaomi Mi2, si possono risolvere facilmente: il primo – il touch fantasma – è proprio un problema hardware ma si risolve tranquillamente con una pellicola protettiva; per quanto riguarda invece l’audio, possiamo servirci di un kernel alternativo e di un’applicazione (a pagamento).

 

Come migliorare l’audio su Xiami Mi2

Ok, abbiamo detto che per migliorare – o meglio, aumentare – l’audio sono sufficienti un kernel e un’applicazione, ma vediamo esattamente quali e come fare.

Il kernel in questione è il Khaon Kernel, che ha molte migliorie ed ottimizzazioni e giusto per citarne qualcuna: f2fs, nuovi Governor per CPU e GPU, Overclock/Underclock CPU/GPU, nuovi scheduler, intelli_plug, etc. Qui trovate il thread ufficiale di XDA e tutte le caratteristiche del kernel; tra queste troviamo anche il supporto a FauxSound.

Flashare il kernel è molto facile:

  • scarica il kernel facendo attenzione a quale versione scarichi (la versione TDB, se hai TDB attivo) | Download
  • passalo sul telefono e riavvia in recovery (cwm o twrp; no stock)
  • fai un buon nandroid backup
  • flasha sul system interessato
  • effettua wipe cache e wipe dalvik
  • riavvia.

È davvero importante fare un Nandroid Backup poiché alcuni rilasci del kernel soffrivano di bug che causavano bootloop o peggio ancora wipe data. Particolare attenzione va data anche alla rom installata, difatti il kernel non funziona su ROM come la MIUI, ma solo su ROM CyanogenMod, derivate e AOSP (Gummy, Omni, Pacman, Paranoid…)

Una volta avviato lo smartphone, basta solo installare FauxSound dal Play Store; costa 1,57€ ma sono soldi ben spesi. A questo punto troviamo un ostacolo: l’applicazione non è compatibile con il nostro terminale, ma basta editare il file build.prop per illudere il Play Store, magari “trasformando” il nostro terminale in un Nexus 4: alcune rom permettono di cambiare il nome dalle impostazioni, altrimenti il file è situato in /system e la stringa da modificare è quella con il nome del dispositivo; questa può essere una delle seguenti: ro.product.model=MI 2ro.product.name=aries o ancora ro.product.name=aries. Dunque basta cambiare la parte finale con quella del terminale che vogliamo “simulare”. Lasciate tutto il resto inalterato.
Dopo la mia richiesta nella community di Google+, lo sviluppatore ha reso disponibile FauxSound anche con il nostro Xiaomi Mi2, quindi basta comprarla, installarla e darle i permessi di root per pompare al massimo l’audio!

Scarica l’app FauxSound | Link Playstore

I parametri che possiamo modificare, non permettono soltanto di ampliare il volume della cassa posteriore, bensì anche quelli del microfono, cuffie e altri apparecchi collegati. Consiglio di non aumentare molto i valori, soprattutto quelli delle cuffie, perché diventa davvero altissimo e fastidioso; aumentando molto l’audio della casa invece, l’audio è disturbato.  Bisogna perciò trovare il giusto compromesso usando i profili già impostati o modificando i vari valori, magari durante la riproduzione di un brano.

migliorare-audio-xiaomi-mi2 migliorare-audio-xiaomi-mi2-1

Questa è la mia configurazione. Lo “speaker” lo imposto sempre intorno a 10 così da avere l’audio molto forte ma allo stesso tempo limpido. Se proverete l’applicazione, fatemi sapere qual è la configurazione che trovate migliore!


  • ibaco

    proverò senz’altro per l’audio, grazie della dritta, quello che invece mi manca come prova è grub, sul sito dell’autore diceva…ad agosto… che sarebbe stato rilasciato a breve una app che avrebbe permesso con un solo click di installare Grub, arriverà mai?, Tu che lo stai provando è già a posto? cosa hai installato? quando ci dai qualche dritta passo-passo?
    Grazie

  • http://www.inthebit.it/ Francesco

    Ciao Ibaco, di funzionare funziona ma mancano ancora un po’ di cose come ad esempio il touch e – cosa più importante – il multiboot. La buona notizia è che M1kka sta lavorando alla cm12, che già funziona bene, se non fosse per il microfono durante la chiamata.
    Quindi il grub è passato in secondo piano (anche per un problema di alcuni driver mancanti). A me, sinceramente, l’ha installato Joey (o linuxx se segui i forum) e anche se ho visto la procedura mi ha raccomandato di non fare guide al momento, anche perché è una grossa modifica.
    Però, come ho detto, far un video così vedrai le caratteristiche attuali.

  • http://plus.google.com/+JoeyRizzoli Joey Rizzoli

    GRUB4Android è attualmente in pausa come diceva franceso a “causa” della CyanogenMod 12. Il bootloader non presenta problemi per alcuni dispositivi (quelli che consentono di avviare bootloader non firmati come il mi2) mentre altri (la maggior parte) necessitano di un “hack” per avviare il bootloader (esso viene scritto sulle partizioni di boot e recovery e i file presenti nelle partizioni prima dell’installazione vengono spostati per essere utilizzati da grub per avviare correttamente il dispositivo), attualmente questo hack presenta alcuni bug ma appena i lavori riprenderanno non ci vorrà molto per una prima versione pubblica.

  • http://www.inthebit.it/ Francesco

    Grazie tante per le spiegazioni!