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	<title>InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni! &#187; PC/Internet</title>
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	<link>http://www.inthebit.it</link>
	<description>Nel nostro Blog troverai Guide, News, Consigli ed Approfondimenti sul mondo della tecnologia: Android, Linux, Internet service e molto altro ancora!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Mar 2015 19:05:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>[Guida] Hotspot Vodafone gratuito!</title>
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		<comments>http://www.inthebit.it/guida-hotspot-vodafone-gratuito#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 20:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adb]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[terminale]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti (purtroppo) che la Vodafone ci fa pagare 4 euro al giorno non appena condividiamo la nostra connessione internet. Fortunatamente possiamo ovviare a questo problema, e per farlo ci sono più metodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche mese fa, per esempio, ho spiegato come usare il Tethering (USB) Vodafone gratuitamente, tramite un&#8217;applicazione: Tether. Nello stesso post ho promesso che avrei fatto un&#8217;ulteriore guida per far funzionare l&#8217;Hotspot, esattamente modificando gli APN. In realtà, con la modifica degli APN, funzionerà anche il Tethering USB (o Bluetooth), con il vantaggio che non sarà necessario usare applicazioni, le quali &#8211; come nel caso di Tether &#8211; hanno limitazioni e spesso sono a pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La modifica dell&#8217;APN è molto veloce e semplice, anche per un neofita del mondo Android, ma a quanto pare non è efficace su tutti i dispositivi (o ROM, probabilmente). Sul mio dispositivo, infatti, è stata inutile, e lo stesso sullo smartphone di un amico. In un altro caso, invece, ha funzionato.<br />
Detto questo, dopo aver spiegato come modificare gli APN, vedremo un metodo alternativo, ovvero tramite ADB.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Modifica APN</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare, è opportuno attivare il Servizio di blocco internet da PC dal sito Vodafone o direttamente dall&#8217;applicazione dedicata: My Vodafone. Non è necessario, ma farlo non costa nulla, anzi, risparmieremo i nostri 4 euro se la configurazione dovesse andare male. Il modo più semplice e immediato è tramite app, ecco come fare:</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver effettuato l&#8217;accesso in My Vodafone, nel menu sulla sinistra, devi selezionare Gestisci Offerte, quindi Altri servizi e scorrere fino a trovare la voce Blocco Internet da PC. Premi &#8220;Attiva&#8221; e attendi l&#8217;SMS di avvenuta attivazione prima di procedere con il prossimo step.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivato l&#8217;SMS di conferma, possiamo proseguire con la configurazione degli APN. Per prima cosa, vai nelle Impostazioni -&#62; Reti mobili, adesso apri la voce Nomi punti di accesso (APN). Qui dovresti trovare due APN relativi a Vodafone, i quali hanno nella loro descrizione i seguenti &#8216;indirizzi': mobile.vodafone.it e web.omintel.it. Quest&#8217;ultimo bisogna cancellarlo; questo APN viene infatti attivato quando usiamo il nostro smartphone come Hotspot o Tethering. Dopo averlo cancellato, apri mobile.vodafone.it e, tra tutte le voci, trova Tipo APN; seleziona questa voce, quindi aggiungi &#8220;,dun&#8221; (senza virgolette &#8211; immagine seguente) e salva. Adesso riavvia il telefono, attiva l&#8217;Hotspot e condividi la tua connessione senza pensieri! </p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Modifica tramite ADB</p>
<p style="text-align: justify;">Come ho già anticipato, la procedura appena descritta non funziona su tutti gli smartphone.<br />
In questo caso, bisogna procedere con un metodo un po&#8217; più complicato, ma neanche tanto per chi ha dimestichezza con ADB. Difatti sono sufficienti 2 semplici comandi per avere l&#8217;Hotspot Vodafone gratuito; non è necessario che i permessi di root siano attivi. Infine, come nel caso precedente, sarebbe opportuno attivare i servizi Vodafone per bloccare Internet da PC.</p>
<p style="text-align: justify;">ADB (Android Debug Bridge), per farla semplice, è un tool per comunicare con un dispositivo Android. Tramite un terminale, con ADB possiamo eseguire comandi per ottenere determinate azioni, come: ottenere informazioni relative al nostro device; effettuare il root; installare ROM, etc o effettuare varie modifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non hai capito qualche termine sopracitato, probabilmente è [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/guida-hotspot-vodafone-gratuito">[Guida] Hotspot Vodafone gratuito!</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti (purtroppo) che la <strong>Vodafone ci fa pagare 4 euro</strong> al giorno non appena condividiamo la nostra connessione internet. Fortunatamente possiamo ovviare a questo problema, e per farlo ci sono più metodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche mese fa, per esempio, <a title="Tethering Vodafone gratis" href="/tethering-vodafone-gratis/" target="_blank">ho spiegato come usare il Tethering (USB) Vodafone gratuitamente</a>, tramite un&#8217;applicazione: <strong>Tether</strong>. Nello stesso post ho promesso che avrei fatto un&#8217;ulteriore guida per far funzionare l&#8217;<strong>Hotspot</strong>, esattamente modificando gli <strong>APN</strong>. In realtà, con la modifica degli APN, funzionerà anche il Tethering USB (o Bluetooth), con il vantaggio che non sarà necessario usare applicazioni, le quali &#8211; come nel caso di Tether &#8211; hanno limitazioni e spesso sono a pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La modifica dell&#8217;APN è molto veloce e semplice, anche per un neofita del mondo Android, ma a quanto pare non è efficace su tutti i dispositivi (o ROM, probabilmente). Sul mio dispositivo, infatti, è stata inutile, e lo stesso sullo smartphone di un amico. In un altro caso, invece, ha funzionato.<br />
Detto questo, dopo aver spiegato come modificare gli APN, vedremo un metodo alternativo, ovvero tramite <strong>ADB</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="modificaapn" class="content-section-divider" data-label="Modifica APN"></div></p>
<h2 style="text-align: justify;">Modifica APN</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare, è opportuno attivare il Servizio di blocco internet da PC dal sito Vodafone o direttamente dall&#8217;applicazione dedicata: <strong>My Vodafone</strong>. Non è necessario, ma farlo non costa nulla, anzi, risparmieremo i nostri 4 euro se la configurazione dovesse andare male. Il modo più semplice e immediato è tramite app, ecco come fare:</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver effettuato l&#8217;accesso in My Vodafone, nel menu sulla sinistra, devi selezionare <strong>Gestisci Offerte</strong>, quindi <strong>Altri servizi </strong>e scorrere fino a trovare la voce <strong>Blocco Internet da PC</strong>. Premi &#8220;Attiva&#8221; e attendi l&#8217;SMS di avvenuta attivazione prima di procedere con il prossimo step.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivato l&#8217;SMS di conferma, possiamo proseguire con la configurazione degli APN. Per prima cosa, vai nelle Impostazioni -&gt; Reti mobili, adesso apri la voce <strong>Nomi punti di accesso (APN)</strong>. Qui dovresti trovare due APN relativi a Vodafone, i quali hanno nella loro descrizione i seguenti &#8216;indirizzi': <em>mobile.vodafone.it </em>e <em>web.omintel.it</em>. <span style="text-decoration: underline;">Quest&#8217;ultimo bisogna cancellarlo</span>; questo APN viene infatti attivato quando usiamo il nostro smartphone come Hotspot o Tethering. Dopo averlo cancellato, apri mobile.vodafone.it e, tra tutte le voci, trova <strong>Tipo APN</strong>; seleziona questa voce, quindi aggiungi &#8220;<strong>,dun</strong>&#8221; (senza virgolette &#8211; immagine seguente) e salva. Adesso riavvia il telefono, attiva l&#8217;Hotspot e condividi la tua connessione senza pensieri! <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /></p>
<table class=" aligncenter" style="height: auto;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-apn.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6982" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-apn.jpg" alt="hotspot-vodafone-gratuito-apn" width="100%" height="auto" /></a></td>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-apn-1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6983" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-apn-1.jpg" alt="hotspot-vodafone-gratuito-apn-1" width="100%" height="auto" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><div id="modificatramiteadb" class="content-section-divider" data-label="Modifica tramite ADB"></div></p>
<h2>Modifica tramite ADB</h2>
<p style="text-align: justify;">Come ho già anticipato, la procedura appena descritta non funziona su tutti gli smartphone.<br />
In questo caso, bisogna procedere con un metodo un po&#8217; più complicato, ma neanche tanto per chi ha dimestichezza con ADB. Difatti sono sufficienti 2 semplici comandi per avere l&#8217;Hotspot Vodafone gratuito; non è necessario che i permessi di root siano attivi. Infine, come nel caso precedente, sarebbe opportuno attivare i servizi Vodafone per bloccare Internet da PC.</p>
<p style="text-align: justify;">ADB (Android Debug Bridge), per farla semplice, è un tool per comunicare con un dispositivo Android. Tramite un terminale, con ADB possiamo eseguire comandi per ottenere determinate azioni, come: ottenere informazioni relative al nostro device; effettuare il root; installare ROM, etc o effettuare varie modifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non hai capito qualche termine sopracitato, probabilmente è meglio leggere qualche guida a riguardo; tuttavia spiegherò cosa bisognerà fare, così che anche il meno esperto possa capire senza difficoltà.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Installazione</h3>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Windows:</strong> Su Windows, oltre ad ADB, è necessario installare anche i driver del proprio smartphone. Per facilitare l&#8217;operazione, su XDA esiste un tool che, lanciandolo con i privilegi di amministratore, installa tutto il necessario in una manciata di secondi, così il PC sarà pronto a comunicare con il tuo dispositivo Android.<br />
<strong>ADB Installer |</strong> <a title="ADB Installer" href="http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=2588979" target="_blank">Download</a></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Linux:</strong> Di solito &#8211; soprattutto su Ubuntu &#8211; è sufficiente digitare il comando
<pre>sudo apt-get install android-tools-adb android-tools-fastboot</pre>
<p>per installare e far funzionare adb. Non sono necessari driver aggiuntivi. Se la tua distribuzione non dovesse avere i repository, basta aggiungerli e installare adb tramite i due comandi seguenti:</p>
<pre>sudo add-apt-repository ppa:phablet-team/tools &amp;&amp; sudo apt-get update
sudo apt-get install android-tools-adb android-tools-fastboot</pre>
</li>
</ul>
<p>Dopo l&#8217;installazione, dobbiamo &#8216;preparare&#8217; il nostro dispositivo.<br />
Affinché ADB funzioni, bisogna attivare il <strong>Debug USB</strong>; per far ciò, è necessario avere attive le <em>Opzioni sviluppatore</em>. Se sono attive, puoi saltare questo passaggio</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Entra nelle Impostazioni, scorri fino alla fine e apri <strong>Info sul telefono</strong>, quindi &#8216;tappa&#8217; più volte e velocemente sulla voce <strong>Numero build</strong> fino a quando verrà visualizzato un messaggio che ti informerà che le Opzioni sviluppatore sono state attivate.</li>
<li style="text-align: justify;">Torna indietro, nelle Impostazioni, e sopra l&#8217;opzione &#8216;Info sul telefono&#8217; troverai un nuovo menu: &#8216;Opzioni sviluppatore';</li>
<li style="text-align: justify;">accedi e attiva l&#8217;opzione &#8216;Debug USB&#8217;.</li>
</ul>
<table style="width: 100%;">
<tbody>
<tr>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-debug.jpg"><img class="aligncenter wp-image-6987" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-debug.jpg" alt="hotspot-vodafone-gratuito-debug" width="100%" height="auto" /></a></td>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-debug-1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6986" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-debug-1.jpg" alt="hotspot-vodafone-gratuito-debug-1" width="100%" height="auto" /></a></td>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-debug-2.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6985" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-debug-2.jpg" alt="hotspot-vodafone-gratuito-debug-2" width="100%" height="auto" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Procedimento</h3>
<p style="text-align: justify;">Adesso è tutto pronto, verifichiamo che ADB comunichi con Android.<br />
Apriamo il <em>prompt dei comandi</em> su Windows; il terminale su Linux. Colleghiamo il nostro dispositivo al PC, quindi nel terminale digitiamo:</p>
<pre>adb devices</pre>
<p style="text-align: justify;">Se appare un messaggio simile a quello dell&#8217;immagine seguente, significa che ADB riconosce il dispositivo, quindi sarà possibile proseguire con i comandi che seguiranno. Se non viene riconosciuto, verificate di aver fatto tutti i passaggi correttamente.<br />
<strong>Nota:</strong> Android chiederà se associare il PC al dispositivo. Confermate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-adb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6980" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/hotspot-vodafone-gratuito-adb.jpg" alt="hotspot vodafone gratuito InTheBit" width="816" height="480" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<pre>adb shell
settings get global tether_dun_required</pre>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;ultimo comando dovrebbe restituire un valore:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>null</strong> o <strong>1</strong>: stanno ad indicare che il nostro operatore sa che stiamo usando l&#8217;hotspot, ergo paghiamo.</li>
<li><b>o</b>: il nostro operatore non sa che stiamo utilizzando l&#8217;hotspot.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si deduce facilmente che il valore deve essere impostato su 0. Se lo è, ovviamente, il tethering/hotspot è già funzionante, ma se stai seguendo questa guida, sicuramente il valore sarà diverso da 0. Può anche darsi che il comando generi un <strong>Warning</strong> simile a questo<br />
<div class="alert alert-dismissable alert-warning">Warning: linker: app_process has text relocations. This is wasting memory and is a security risk. Please fix. </div></p>
<p style="text-align: justify;">Nessuna paura, prosegui ugualmente. Per portare il valore a 0, digita il seguente comando nel terminale:</p>
<pre>settings put global tether_dun_required 0</pre>
<p style="text-align: justify;">Fatto ciò, esci con il comando &#8216;exit&#8217;, scollega lo smartphone dal PC e riavvia. All&#8217;avvio avrai hotspot e tethering funzionanti, senza spendere un centesimo! <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo metodo dovrebbe funzionare su qualsiasi dispositivo, con qualsiasi versione di Android. L&#8217;articolo è stato creato prendendo spunto da più risorse su vari forum.</p>
<p style="text-align: justify;">Dispositivi testati:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Xiaomi Mi2, WIUI 4.4.4</li>
<li style="text-align: justify;">Nexus 4 Android 5.0 Lollipop</li>
</ul>
<p>Segnalaci il tuo dispositivo e la tua versione Android!</p>
<p>Questa soluzione è stata utile? Conoscete metodi alternativi? Fatemi sapere con un commento!</p>
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		<title>Tutto ciò che devi sapere per creare un sito web con i CMS</title>
		<link>http://www.inthebit.it/creare-un-sito-web-con-cms</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/creare-un-sito-web-con-cms#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 15:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[dominio]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Hosting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=6860</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vuoi creare un tuo sito web? Grazie ai CMS (Content Managment System) e tanta buona volontà per apprenderne e comprenderne il funzionamento, riuscirai senz&#8217;altro a realizzare progetti accattivanti come un fantastico blog che racconti delle tue passioni, un E-commerce che ti permetta di avviare il tuo primo business online o magari hai già un&#8217;attività e desideri entrare in contatto con nuovi clienti evitando di appesantire ulteriormente il conto in banca. Tutti ottimi motivi per impegnarti a realizzare il tuo primo sito web!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo blog l&#8217;ho creato insieme ad un caro amico più di un anno fa, ed anche se a &#8220;quei tempi&#8221; la nostra conoscenza di WordPress era uguale a quella che Salvatore Aranzulla ha dell&#8217;informatica, siamo comunque stati in grado di portare a termine il nostro progetto, grazie a tanta passione, tempo e studio! Perché potrai anche fare il sito più bello del mondo (è sufficiente qualche settimana per prendere confidenza con il CMS e 50$ per acquistare un bel tema accattivante) ma sarà del tutto inutile se non saprai creare contenuti di qualità, rispettare le regole SEO, ignorando tutto il necessario per posizionarti nelle prime pagine di Google!</p>
<p style="text-align: justify;">Sappi che creare e gestire un sito web, anche se si tratta di un piccolo blog richiede costantemente tempo, passione, e tanta curiosità per restare al passo con le regole del web in continua evoluzione, ecco perché se non hai uno di questi 3 elementi dovresti senza alcun dubbio affidarti ad un professionista che saprà valorizzare la tua idea nel migliore dei modi creandoti un sito funzionale, ottimizzato nelle performance e che rispecchi tutte le direttive SEO come vuole dio Google!</p>
<p style="text-align: justify;">Eh sì! Ho scritto proprio &#8220;dio Google&#8221;, perché non appena ti interesserai a questo mondo capirai realmente cosa sia Google, se fino ad ora è stato il tuo fedele motore di ricerca d&#8217;ora in poi diverrà una sorta di datore di lavoro: se non rispetterai le sue regole (che spesso non vengono neanche rilasciate ufficialmente dall&#8217;azienda ma annunciate a random da alcuni  dipendenti) non verrai di certo licenziato, ma ti verranno segati i viveri nel giro di qualche giorno, perché Google è l&#8217;unica azienda in grado di dettare legge sul web, sarà la tua principale fonte di traffico, capace di portarti migliaia e migliaia di visitatori ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo troverai i vari step da seguire per mettere online il tuo progetto, non verranno trattati nello specifico i vari CMS (wordpress, joomla, prestashop, open cart etc etc) di cui potrai leggerne l&#8217;esauriente documentazione che troverai per ogni singolo CMS direttamente nel web.</p>
<p>COME SCEGLIERE IL DOMINIO</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta del proprio dominio, che altro non è che l&#8217;indirizzo web del tuo sito, è molto importante e deve essere valutata a fondo, potrebbe essere la chiave per ottenere un buon posizionamento in poco tempo o il motivo per il quale il tuo sito sarà relegato nei meandri del web.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sulla carta&#8221; non esistono domini migliori di altri, ma esistono domini che identificheranno e [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/creare-un-sito-web-con-cms">Tutto ciò che devi sapere per creare un sito web con i CMS</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vuoi creare un tuo sito web? Grazie ai CMS (Content Managment System) e tanta buona volontà per apprenderne e comprenderne il funzionamento, riuscirai senz&#8217;altro a realizzare progetti accattivanti come un fantastico blog che racconti delle tue passioni, un E-commerce che ti permetta di avviare il tuo primo business online o magari hai già un&#8217;attività e desideri entrare in contatto con nuovi clienti evitando di appesantire ulteriormente il conto in banca. Tutti ottimi motivi per impegnarti a realizzare il tuo primo sito web!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo blog l&#8217;ho creato insieme ad un <a title="link" href="/author/francesco/" target="_blank">caro amico</a> più di un anno fa, ed anche se a &#8220;quei tempi&#8221; la nostra conoscenza di WordPress era uguale a quella che Salvatore Aranzulla ha dell&#8217;informatica, siamo comunque stati in grado di portare a termine il nostro progetto, grazie a tanta passione, tempo e studio! Perché potrai anche fare il sito più bello del mondo (è sufficiente qualche settimana per prendere confidenza con il CMS e 50$ per acquistare un bel tema accattivante) ma sarà del tutto inutile se non saprai creare contenuti di qualità, rispettare le regole SEO, ignorando tutto il necessario per posizionarti nelle prime pagine di Google!</p>
<p style="text-align: justify;">Sappi che creare e gestire un sito web, anche se si tratta di un piccolo blog richiede costantemente tempo, passione, e tanta curiosità per restare al passo con le regole del web in continua evoluzione, ecco perché se non hai uno di questi 3 elementi dovresti senza alcun dubbio affidarti ad un professionista che saprà valorizzare la tua idea nel migliore dei modi creandoti un sito funzionale, ottimizzato nelle performance e che rispecchi tutte le direttive SEO come vuole dio Google!</p>
<p style="text-align: justify;">Eh sì! Ho scritto proprio &#8220;dio Google&#8221;, perché non appena ti interesserai a questo mondo capirai realmente cosa sia Google, se fino ad ora è stato il tuo fedele motore di ricerca d&#8217;ora in poi diverrà una sorta di datore di lavoro: se non rispetterai le sue regole (che spesso non vengono neanche rilasciate ufficialmente dall&#8217;azienda ma annunciate a random da alcuni  dipendenti) non verrai di certo licenziato, ma ti verranno segati i viveri nel giro di qualche giorno, perché Google è l&#8217;unica azienda in grado di dettare legge sul web, sarà la tua principale fonte di traffico, capace di portarti migliaia e migliaia di visitatori ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo troverai i vari step da seguire per mettere online il tuo progetto, non verranno trattati nello specifico i vari CMS (wordpress, joomla, prestashop, open cart etc etc) di cui potrai leggerne l&#8217;esauriente documentazione che troverai per ogni singolo CMS direttamente nel web.</p>
<h2>COME SCEGLIERE IL DOMINIO</h2>
<p style="text-align: justify;">La scelta del proprio dominio, che altro non è che l&#8217;indirizzo web del tuo sito, è molto importante e deve essere valutata a fondo, potrebbe essere la chiave per ottenere un buon posizionamento in poco tempo o il motivo per il quale il tuo sito sarà relegato nei meandri del web.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sulla carta&#8221; non esistono domini migliori di altri, ma esistono domini che identificheranno e posizioneranno il tuo Brand meglio di altri, che ne miglioreranno la percezione e cosi anche la fidelizzazione dei visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono quindi le best practices nella scelta del dominio?</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Identifica quale sarà il tuo pubblico di riferimento</strong>, se il tuo target saranno gli italiani un dominio con estensione <strong>.it</strong> potrebbe essere la scelta migliore, questo tipo di estensione è infatti molto conosciuto nel nostro paese e le persone non faranno fatica a ricordarla. Se invece vuoi creare un sito web che abbia come target, un pubblico in parte estero, sarebbe più indicato scegliere il <strong>.com</strong> perchè all&#8217;estero il .it è poco conosciuto come da noi è poco conosciuto il .de (Germania) o il .co.uk (Inghilterra).</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Crea il tuo Brand</strong>, associa i tuoi contenuti ad un nome facilmente identificabile e poco generico, il web è ormai pieno zeppo di siti di ogni genere, il tuo obiettivo sarà quello di distinguerti dalla massa e ritagliarti la tua nicchia. Se ad esempio hai in programma di creare un <strong>blog di viaggi</strong> evita di scegliere il dominio <strong>blogdiviaggi.it</strong> perché Google non vede di buon occhio un dominio composto esattamente dalle keywords (parole chiave) inerenti alla propria attività, come spiega in modo dettagliato questo articolo di <a title="scegliere il dominio" href="http://www.hostingtalk.it/guida-domini-lezione-9-seo-e-domini-come-scegliere-il-nome-giusto_-c0000063t/" target="_blank">HostingTalk</a>.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Scegli un nome a dominio semplice</strong>, evitando trattini, lettere accentate e altre &#8220;stravaganze grammaticali&#8221;, tutto ciò agevolerà il tuo pubblico a ricordare il dominio più facilmente.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore aiuto per affermare la tua identità online potrebbe essere quello di optare per i nuovi domini che l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ICANN" target="_blank">ICANN</a> ha recentemente reso disponibili al pubblico, ti riporto qualche esempio:</p>
<ul>
<li>.pizza</li>
<li>.bar</li>
<li>.blog</li>
<li>.xxx</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">queste nuove estensioni permettono al visitatore di identificare immediatamente il tuo tipo di attività ed hanno il vantaggio di essere valide tanto in Italia quanto all&#8217;estero essendo parole ormai standardizzate a livello mondiale.</p>
<p>I nuovi domini web sono interessati, proprio in questo periodo, da massicce campagne di marketing in loro favore, per far svanire la normale diffidenza iniziale nei confronti del nuovo prodotto, non sarà quindi difficile trovare delle offerte interessanti che facciano proprio al caso tuo.</p>
<p>Il costo del dominio è irrisorio, e normalmente non supera poche decine di euro l&#8217;anno, ti segnalo ad esempio <a title="1&amp;1" href="http://www.1and1.it/nuove-estensioni-di-dominio" target="_blank">questa offerta  di 1&amp;1</a> che permette di acquistare i domini web .<strong>it</strong> e .<strong>com</strong> a solo<strong> 1€/anno.</strong></p>
<h2>QUALE HOSTING SCEGLIERE?</h2>
<p style="text-align: justify;">Adesso avrai bisogno di un server che conterrà il tuo sito web, e al quale collegherai il dominio scelto (spesso questa operazione è fatta in automatico dall&#8217;hosting provider se viene acquistata in contemporanea un&#8217;offerta che includa dominio+hosting).</p>
<p style="text-align: justify;">Con una breve ricerca troverai una vasta offerta di server/hosting, ed inizialmente potresti trovare qualche difficoltà a comprendere quale sia quella più adatta alle tue esigenze, qui di seguito troverai riassunte le varie tipologie di servizi offerti ed il loro significato:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Hosting Condiviso</strong>: è la soluzione più economica per mettere online il tuo sito web, con l&#8217;obiettivo di contenere i costi, gli hosting provider ospiteranno il tuo sito su un server condiviso con decine e decine di altri siti web, riservandoti un certo spazio sull&#8217;hard disk del server. I vantaggi di questa soluzione sono i costi davvero contenuti dell&#8217;offerta, con circa 50€ l&#8217;anno avrai il tuo sito online. Fra gli svantaggi: le prestazioni abbastanza limitate a  disposizione che si tradurranno in scarse performance non appena il  sito web riceverà un traffico giornaliero costante, specie se utilizzerai un CMS come WordPress e un tema premium che comprenda molti script. Fra gli svantaggi è da segnalare anche la scarsa affidabilità che questa soluzione comporta, se un tuo vicino eseguisse script dannosi questo potrebbe intaccare le performance e la sicurezza del tuo sito web.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Hosting Semidedicato:</strong> molto simile all&#8217;hosting condiviso, con la differenza che condividerai lo stesso server con pochi altri siti, quindi ci saranno più risorse a tua disposizione, tutto a beneficio delle prestazioni.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Server Dedicato:</strong> come è intuibile dal nome, con questo tipo di offerta ti sarà concesso un intero server fisico. Il vantaggio di questa soluzione è proprio nelle elevate prestazioni concesse, fra gli svantaggi invece ci sarà un costo abbastanza elevato (in genere superiore ai 70€/mese), dovrai inoltre occuparti della gestione del server in prima persona a meno che non ti venga offerto il servizio Managed che indica appunto l&#8217;impegno dell&#8217;hosting provider nel gestirti il server.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>VPS (Virtual Provate Server)</strong>: si tratta di una virtualizzazione di un server dedicato, quindi da un server fisico verranno creati vari server virtuali, completamente indipendenti fra loro. Con questa soluzione si garantisce ad ogni cliente risorse dedicate ed elevate performance, il sito web inoltre non sarà ospitato assieme a quelli di altri clienti, ma risiederà in uno spazio completamente isolato, incrementando notevolmente la sicurezza rispetto agli hosting condivisi e semidedicati, un ottimo compromesso fra hosting condiviso e server dedicato. I vantaggi del VPS sono le prestazioni elevate, il controllo del server (scelta del sistema operativo, gestione del firewall e installazione di scripts di terze parti), la scalabilità delle risorse e infine i costi ridotti rispetto ad un server dedicato (a partire da poco più di 100€/anno).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dopo questa breve panoramica sui servizi hosting maggiormente diffusi quale sarà la più adatta alle tue esigenze?</p>
<p style="text-align: justify;">Se stai creando un nuovo sito web, e non hai alcuna esperienza nella gestione server potresti optare per un <strong>hosting condiviso</strong>, inizialmente infatti avrai un traffico irrisorio che non richiederà chissa quali risorse hardware, inoltre non dovrai preoccuparti di nulla in quanto sarà l&#8217;hosting provider ad occuparsi della gestione del server.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il tuo sito riceverà abbastanza traffico da saturare le risorse a tua disposizione, sarà sufficiente acquistare un <strong>hosting semidedicato</strong> e &#8220;scalare&#8221; cosi la tua offerta, anche in questo caso penserà a tutto l&#8217;hosting provider e non avrai interruzioni del servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece hai voglia di gestire in prima persona anche la parte del server potresti optare per un <strong>VPS</strong>, garantirai al tuo sito web migliori performance e maggior sicurezza con costi pressoché simili ad un buon hosting semidedicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il server dedicato è da scartare a priori se non hai la minima esperienza nella sua gestione e se stai creando un progetto tutto nuovo, difficilmente infatti necessiterai di tante risorse, almeno inizialmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque sia il servizio da te prescelto assicurati che abbia come sistema operativo Linux, requisito fondamentale per il corretto funzionamento della quasi totalità dei CMS.</p>
<h2>LA SCELTA DEL CMS</h2>
<p style="text-align: justify;">Adesso non ti resta che scegliere il miglior CMS per realizzare il tuo sito web, hai l&#8217;imbarazzo della scelta, qui di seguito ti mostrerò i più conosciuti:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>WordPress</strong>: nato principalmente come software per il blogging adesso è  tutt&#8217;altra cosa, negli anni ha avuto la capacità di adattarsi alle nuove esigenze comunicative ed il gran lavoro fatto dagli sviluppatori e dall&#8217;immensa comunità di supporto hanno portato alla creazione di un software magnifico, con cui è possibile creare: Blog, piccoli E-commerce, portfolio, siti aziendali, siti simil-youtube e molto altro. La grande disponibilità di plugin, temi e di tutorial online permettono a chiunque, con un pò di buona volontà, di creare un progetto accattivante e facile da indicizzare.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Joomla</strong>: altro CMS opensource molto conosciuto, con un&#8217;ottima comunità di supporto e un&#8217;infinità di plugin e temi che ne estendono le funzioni. Anche se il suo funzionamento è completamente differente da WordPress questi 2 CMS permettono di ottenere gli stessi risultati, anche con Joomla è possibile realizzare siti web di vario genere: blog, siti aziendali, portfolio, piccoli E-commerce etc etc.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Drupal</strong>: CMS completamente opensource, mantenuto da migliaia di sviluppatori in tutto il mondo. Più avanzato rispetto ai precedenti, la scelta migliore per la realizzazione di siti web complessi che richiedano elevata affidabilità e sicurezza. Grazie alla sua grande flessibilità e scalabilità è possibile realizzare qualunque tipo si sito web, dal semplice blog personale ad un complesso sito istituzionale o e-commerce. Molto più ostico da imparare rispetto a WordPress e Joomla.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Prestashop</strong>: il più giovane fra tutti i CMS di questa lista, nato nel 2007 come CMS prettamente orientato al commercio elettronico sta riscontrando notevole successo per la realizzazioni di siti E-commerce grazie ad alcune sue peculiarità: facilità di utilizzo, possibilità di gestire ogni aspetto della vendita (spedizione, fatturazione, gestione magazzino), grande possibilità di personalizzazione grafica e un&#8217;ottima community di supporto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Non mi resta che augurarti un grosso &#8220;inboccaallupo&#8221; per il tuo prossimo sito web, spero che questa lettura ti sia stata utile, e ti abbia chiarito quanti più dubbi possibile. Hai altre informazioni utili da integrare a questo articolo? segnalacele nei commenti, gli altri lettori apprezzeranno molto!</p>
 <!-- Easy AdSense Lite: PreFiltered - NoAds --><p>Il post <a rel="nofollow" href="/creare-un-sito-web-con-cms">Tutto ciò che devi sapere per creare un sito web con i CMS</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel 2014, boom di incidenti informatici</title>
		<link>http://www.inthebit.it/nel-2014-boom-di-incidenti-informatici</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/nel-2014-boom-di-incidenti-informatici#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 10:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Hosting]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2014 si è concluso da quasi un mese ed è tempo di analisi e valutazione dei dati raccolti durante l&#8217;anno appena concluso, ci interesseremo ovviamente al mondo del web grazie ai dati raccolti dall&#8217;hosting Seeweb, che in suo comunicato stampa, pubblica un resoconto della propria attività con particolare riferimento agli incidenti informatici riscontrati e gestiti nel proprio network e gestiti per conto di TopHost.</p>
<p style="text-align: justify;">
Il numero di malware mobile è cresciuto del 16% mentre quello complessivo è aumentato del 76% anno dopo anno. In occasione dell’inizio del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Se nel 2013 gli incidenti gestiti erano più di 3000, nell’ultimo anno il numero è raddoppiato, arrivando a superare la quota dei 6500 incidenti di sicurezza.<br />
Il significativo aumento degli incidenti di sicurezza è dovuto da un lato, all’aumento dei clienti e, dall’altro lato, all’aumento delle intrusioni. Considerate le statistiche dell’ultimo rapporto, gli incidenti di sicurezza gestiti hanno riguardato:</p>
<p>2675 password SMTP rubate o indovinate.<br />
1525 siti web compromessi.<br />
145 password FTP rubate.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto allo scorso anno non ci sono state grandi novità, se non che nell’ultimo trimestre del 2014 c’è stato un aumento delle intrusioni sui siti con WordPress, a causa di nuove vulnerabilità presenti nei suoi componenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il 2015 le previsioni dicono che il numero di attacchi informatici in grado di mettere a repentaglio la sicurezza delle informazioni potrebbe crescere ancora. Le tecniche di attacco sono sempre più sofisticate, al punto da mettere a rischio anche gli standard che da sempre sono sinonimo di affidabilità, come ad esempio i certificati SSL.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ognuno ha il suo lavoro ed il cliente dovrebbe concentrarsi solamente sul suo. Ci sono problematiche che potrebbero insorgere, ed un team composto da tecnici specializzati in diversi settori, che garantiscono sicurezza al cliente, sarebbe l’ideale&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">Luca Ercoli, esperto Ethical Hacker Seeweb.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, non possiamo fare altro che affidare il nostro sito ad un hosting affidabile, che garantisca un buon supporto tecnico, un buon livello di sicurezza dell&#8217;infrastruttura che ci ospita, e se si utilizza un cms come wordpress, il consiglio rimane quello di aggiornare, non appena possibile, il cms, i temi e i plugin per rendere meno vulnerabile il proprio progetto.</p>
<p style="text-align: right;">fonte</p>
<p style="text-align: right;">Seeweb</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/nel-2014-boom-di-incidenti-informatici">Nel 2014, boom di incidenti informatici</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2014 si è concluso da quasi un mese ed è tempo di analisi e valutazione dei dati raccolti durante l&#8217;anno appena concluso, ci interesseremo ovviamente al mondo del web grazie ai dati raccolti dall&#8217;hosting Seeweb, che in suo comunicato stampa, pubblica un resoconto della propria attività con particolare riferimento agli incidenti informatici riscontrati e gestiti nel proprio network e gestiti per conto di TopHost.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/hecker.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6842" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/hecker.jpg" alt="incidenti informatici" width="630" height="420" /></a><br />
Il numero di malware mobile è<strong> cresciuto del 16%</strong> mentre quello complessivo è <strong>aumentato del 76%</strong> anno dopo anno. In occasione dell’inizio del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Se nel 2013 gli incidenti gestiti erano più di 3000, nell’ultimo anno il numero è raddoppiato, arrivando a superare la quota dei<strong> 6500</strong> incidenti di sicurezza.<br />
Il significativo aumento degli incidenti di sicurezza è dovuto da un lato, all’aumento dei clienti e, dall’altro lato, all’aumento delle intrusioni. Considerate le statistiche dell’ultimo rapporto, gli incidenti di sicurezza gestiti hanno riguardato:</p>
<ul>
<li>2675 password SMTP rubate o indovinate.</li>
<li>1525 siti web compromessi.</li>
<li>145 password FTP rubate.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rispetto allo scorso anno non ci sono state grandi novità, se non che nell’ultimo trimestre del 2014 c’è stato un aumento delle intrusioni sui siti con <strong>WordPress</strong>, a causa di nuove vulnerabilità presenti nei suoi componenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il 2015</strong> le previsioni dicono che il numero di attacchi informatici in grado di mettere a repentaglio la sicurezza delle informazioni potrebbe crescere ancora. Le tecniche di attacco sono sempre più sofisticate, al punto da mettere a rischio anche gli standard che da sempre sono sinonimo di affidabilità, come ad esempio i certificati SSL.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ognuno ha il suo lavoro ed il cliente dovrebbe concentrarsi solamente sul suo. Ci sono problematiche che potrebbero insorgere, ed un team composto da tecnici specializzati in diversi settori, che garantiscono sicurezza al cliente, sarebbe l’ideale&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: right;">Luca Ercoli, esperto Ethical Hacker Seeweb.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, non possiamo fare altro che affidare il nostro sito ad un hosting affidabile, che garantisca un buon supporto tecnico, un buon livello di sicurezza dell&#8217;infrastruttura che ci ospita, e se si utilizza un cms come wordpress, il consiglio rimane quello di aggiornare, non appena possibile, il cms, i temi e i plugin per rendere meno vulnerabile il proprio progetto.</p>
<p style="text-align: right;">fonte</p>
<p style="text-align: right;"><a title="seeweb" href="http://blog.seeweb.it/rapporto-sicurezza-oltre-6500-incidenti-gestiti-nel-2014/" target="_blank" rel="nofollow">Seeweb</a></p>
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		<item>
		<title>WhatsApp ufficialmente su PC! No, grazie.</title>
		<link>http://www.inthebit.it/whatsapp-ufficialmente-su-pc-no-grazie</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/whatsapp-ufficialmente-su-pc-no-grazie#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 09:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[App Android]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Upgrade]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsapp]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri è arrivato finalmente l&#8217;aggiornamento che tutti stavamo aspettando, l&#8217;aggiornamento che ci permette di usare WhatsApp da PC, l&#8217;aggiornamento che mi ha costretto a disconnettermi da tutti i social, perché intasati da post riguardanti questo argomento; tutti entusiasti a condividere screen e articoli di questo benedetto aggiornamento: WhatsApp arriva sul PC.</p>
<p style="text-align: justify;">Però la curiosità c&#8217;era, quindi decido di provare l&#8217;applicazione web per PC, ma niente, nessun aggiornamento per me. Cerco su APKMirror, ma non è stata ancora caricata l&#8217;ultima versione. &#8220;Proverò in tarda serata&#8221; mi sono detto, e così è stato: ancora nessun aggiornamento sul Play Store, ma apk disponibile su APKMirror. Bene! Aggiorno, apro il browser, digito l&#8217;indirizzo da loro suggerito (web.whatsapp.com) ed ecco la prima sberla.<br />
WhatsApp Web funziona solo su Google Chrome. Se usi Firefox, Safari, Opera, per assurdo Internet Explorer o qualsiasi altro browser, devi installare Google Chrome affinché WhatsApp funzioni sul tuo PC.<br />
Va bene che Chrome mangia sicuramente una delle fette più grandi della torta costituita da utenti che ogni giorno navigano il web, e okay che &#8220;a breve&#8221; arriverà su altri browser, ma Tu Facebook che paghi 19 miliardi di dollari per comprare WhatsApp, non potresti dare anche qualche spicciolo agli sviluppatori per garantire uno sviluppo migliore, più veloce, al passo insomma?</p>
<p style="text-align: justify;">Uso entrambi i browser, quindi apro Chrome per vedere com&#8217;è &#8216;sto WhatsApp. Mi collego nuovamente all&#8217;applicazione web, il quale mi avvisa che WhatsApp deve essere aggiornata all&#8217;ultima versione e che posso accedervi puntando lo scanner QR che trovo nel menu di WhatsApp stesso (su Android, per altri OS può variare). Seconda sberla. &#8220;Il mio dispositivo deve rimanere connesso alla rete&#8221;. &#8220;E perché mai?&#8221;, mi chiedo.. ma lo scoprirò presto. Va be&#8217; proviamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizio a mandare messaggi; ricevo messaggi; si disconnette &#8211; forse colpa della mia rete, penso.. no: telefono connesso, PC connesso, connessione WhatsApp persa casualmente; e così via, ma poco dopo finisce quel poco di entusiasmo che era rimasto. Sento qualcosa che mi infastidisce parecchio, qualcosa che le mie orecchie fino ad adesso, chissà per quale assurdo motivo, avevano ignorato. Terza sberla: il mio smartphone sta suonando per ogni messaggio ricevuto!? Io sto chattando da Web, spesso leggo istantaneamente il messaggio, ma ricevo anche la notifica sul telefono? WhatsApp?</p>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando il fatto che le applicazioni web di messaggistica non mi sono mai andate giù, il mio giudizio &#8211; come si può facilmente dedurre &#8211; è negativo. Sì, è vero, graficamente non è niente male (introdotto il material design), anzi, devo dire che mi piace e le notifiche dei messaggi &#8211; con tanto di suono &#8211; non mancano (breve la durata della visualizzazione, a mio parere). Sta di fatto che gli aspetti negativi sono molti di più di quelli positivi.<br />
Potrei pure dire che è un grande passo in avanti, ma allo stesso tempo &#8211; paradossalmente, e guardando altre app &#8211; non posso dirlo: se WhatsApp ha impiegato tutto questo tempo a raggiungere il PC Chrome (e allo stato attuale potrebbe non soddisfare l&#8217;utente), quanto tempo passerà prima che raggiunga tutti gli altri browser &#8211; o almeno quelli più utilizzati? Inoltre, esisterà mai un&#8217;applicazione vera e [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/whatsapp-ufficialmente-su-pc-no-grazie">WhatsApp ufficialmente su PC! No, grazie.</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri è arrivato <em>finalmente</em> l&#8217;aggiornamento che tutti stavamo aspettando, l&#8217;aggiornamento che ci permette di <strong>usare WhatsApp da PC</strong>, l&#8217;aggiornamento che mi ha costretto a disconnettermi da tutti i social, perché intasati da post riguardanti questo argomento; tutti entusiasti a condividere screen e articoli di questo benedetto aggiornamento: <em>WhatsApp arriva sul PC</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Però la curiosità c&#8217;era, quindi decido di provare l&#8217;applicazione web per PC, ma niente, nessun aggiornamento per me. Cerco su APKMirror, ma non è stata ancora caricata l&#8217;ultima versione. &#8220;Proverò in tarda serata&#8221; mi sono detto, e così è stato: ancora nessun aggiornamento sul Play Store, ma <a title="whatsapp apkmirror" href="http://www.apkmirror.com/apk/whatsapp-inc/whatsapp/whatsapp-2-11-500-apk/" target="_blank">apk disponibile su APKMirror</a>. Bene! Aggiorno, apro il browser, digito l&#8217;indirizzo da loro suggerito (web.whatsapp.com) ed ecco la prima <em>sberla</em>.<br />
<a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/whatsapp-browser.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6787" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/whatsapp-browser.jpg" alt="whatsapp pc inthebit" width="600" height="299" /></a>WhatsApp Web funziona solo su Google Chrome. Se usi Firefox, Safari, Opera, per assurdo Internet Explorer o qualsiasi altro browser, devi installare Google Chrome affinché WhatsApp <em>funzioni<strong> </strong>sul tuo PC</em>.<br />
Va bene che Chrome mangia sicuramente una delle fette più grandi della torta costituita da utenti che ogni giorno navigano il web, e okay che &#8220;a breve&#8221; arriverà su altri browser, ma Tu Facebook che<strong> paghi 19 miliardi di dollari</strong> per comprare WhatsApp, non potresti dare anche qualche <em>spicciolo</em> agli sviluppatori per garantire uno sviluppo migliore, più veloce, al passo insomma?</p>
<p style="text-align: justify;">Uso entrambi i browser, quindi apro Chrome per vedere com&#8217;è &#8216;sto WhatsApp. Mi collego nuovamente all&#8217;applicazione web, il quale mi avvisa che WhatsApp deve essere aggiornata all&#8217;ultima versione e che posso accedervi puntando lo scanner QR che trovo nel menu di WhatsApp stesso (su Android, per altri OS può variare). Seconda sberla. &#8220;Il mio dispositivo deve rimanere connesso alla rete&#8221;. &#8220;E perché mai?&#8221;, mi chiedo.. ma lo scoprirò presto. Va be&#8217; proviamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizio a mandare messaggi; ricevo messaggi; si disconnette &#8211; forse colpa della mia rete, penso.. no: telefono connesso, PC connesso, connessione WhatsApp persa casualmente; e così via, ma poco dopo finisce quel poco di entusiasmo che era rimasto. Sento qualcosa che mi infastidisce parecchio, qualcosa che le mie orecchie fino ad adesso, chissà per quale assurdo motivo, avevano ignorato. Terza sberla: il mio smartphone sta suonando per ogni messaggio ricevuto!? Io sto chattando da Web, spesso leggo istantaneamente il messaggio, ma ricevo anche la notifica sul telefono? What<del>sApp</del>?</p>
<p style="text-align: justify;">Tralasciando il fatto che le applicazioni web di messaggistica non mi sono mai andate giù, il mio giudizio &#8211; come si può facilmente dedurre &#8211; è negativo. Sì, è vero, graficamente non è niente male (introdotto il material design), anzi, devo dire che mi piace e le notifiche dei messaggi &#8211; con tanto di suono &#8211; non mancano (breve la durata della visualizzazione, a mio parere). Sta di fatto che gli aspetti negativi sono molti di più di quelli positivi.<br />
Potrei pure dire che è un <em>grande</em> passo in avanti, ma allo stesso tempo &#8211; paradossalmente, e guardando altre app &#8211; non posso dirlo: se WhatsApp ha impiegato tutto questo tempo a raggiungere <del>il PC</del> Chrome (e allo stato attuale potrebbe non soddisfare l&#8217;utente), quanto tempo passerà prima che raggiunga tutti gli altri browser &#8211; o almeno quelli più utilizzati? Inoltre, esisterà mai un&#8217;applicazione vera e propria? E in questo caso, <strong>ci sarà anche su Linux</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>WhatsApp sul PC</em>, quindi, al momento non è altro che un &#8220;mirror ufficiale&#8221;, qualcosa di fattibile già in passato, con altre applicazioni: AirDroid e <a title="WhatsAir, mirroring WhatsApp su PC" href="/whatsapp-pc-tramite-mirroring-root" target="_blank">WhatsAir</a> per citarne qualcuna. Migliorerà! Credo (quando non si sa). Lo dimostrano anche i rumor sulle chiamate vocali, ma momentaneamente per il sottoscritto non rimane che un mirror.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, non vorrei perdermi facendo paragoni con altre app di messaggistica (in rete ce ne sono già abbastanza), ma bisogna dirlo: WhatsApp, per essere un&#8217;applicazione a pagamento, è molto indietro rispetto alle varie alternative. Riporto giusto questa immagine trovata su Google, che mostra le differenze tra WA e <a title="Tag Telegram" href="/tag/telegram" target="_blank">Telegram</a>, a mio parere la migliore app IM al momento e, tra l&#8217;altro, <strong>open source</strong>.<br />
<a href="http://shinworld.altervista.org/images/WhatsApp_VS_Telegram.jpg"><img class="aligncenter" src="http://shinworld.altervista.org/images/WhatsApp_VS_Telegram.jpg" alt="whatsapp vs telegram inthebit" width="640" height="800" /></a></p>
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		<item>
		<title>[Guida] Come bloccare canali YouTube</title>
		<link>http://www.inthebit.it/guida-come-bloccare-canali-youtube</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/guida-come-bloccare-canali-youtube#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2015 18:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=6712</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando accediamo a YouTube, nella home, troviamo diversi video, che ci vengono mostrati in base a vari fattori: i video dei canali che abbiamo guardato di recente o quelli a cui siamo iscritti, quelli consigliati da youtube, quelli più guardati e favij.</p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente è uno dei canali più seguiti in Italia, va be&#8217;, però mi trovo i video di questo ragazzetto ovunque, viene letteralmente spammato in qualsiasi angolo di YouTube. Non sono uno a cui piace guardare i gameplay ma non voglio di certo criticarlo, anzi, ma dato che me lo vedo ovunque, è nata in me la voglia &#8211; la necessità, forse &#8211; di bloccare questo canale.</p>
<p style="text-align: justify;">Favij a parte, quella di bloccare canali YouTube, è una procedura che mi è utile anche in altri casi: se effettuiamo il logout prima di guardare un video, al prossimo accesso non ci verranno consigliati il canale ed i video relativi a quello guardato. Purtroppo io non effettuo quasi mai il logout e capita spesso che qualcuno &#8211; in famiglia &#8211; usi il mio PC per visualizzare video di varie categorie sul tubo. Il risultato puoi immaginarlo: video &#8211; dei quali nulla m&#8217;importa &#8211; consigliati qua e là.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora come bloccare canali YouTube poco interessanti, tanto, volendo guardare uno dei loro video, sarà sufficiente cercarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa da fare è, tramite YouTube stesso, bloccare l&#8217;utente. Per farlo, basta accedere al canale che vuoi bloccare e passare alla scheda Informazioni; qui, infine, clicca sulla bandiera sottostante e clicca la prima voce: Blocca utente.
</p>
<p style="text-align: justify;">Questo può bastare nella maggior parte dei casi. Ma tornando a Favij e simili, che vengono spammati in tutte le sezioni, questo metodo è poco efficace e dobbiamo ricorrere all&#8217;utilizzo di una estensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Video Blocker &#8211; disponibile sia per Firefox che per Chrome &#8211; consente di bloccare canali Yuotube e di non visualizzarne più i video in nessun luogo, compresa la home, i video suggeriti durante la riproduzione, etc. L&#8217;installazione ovviamente è facile, basta un solo click e, dopo averlo attivato, potremo finalmente bloccare i canali in pochissimi click.<br />
Mentre su Firefox sarà sempre attiva, su Chrome l&#8217;icona dell&#8217;estensione si attiverà soltanto quando visiteremo Youtube, esattamente nella barra di ricerca. Su entrambi i browser, però, la procedura per bloccare un canale YouTube è semplicissima: in qualsiasi pagina ci troveremo, basterà un click col tasto destro sul nome del canale e successivamente scegliere block videos from this channel.
</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, con un click sull&#8217;icona dell&#8217;estensione, possiamo esportare e importare tutti i canali bloccati, aggiungerli manualmente o rimuovere quelli aggiunti in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una soluzione simile dovrebbe averla anche AdBlock, ma sinceramente non l&#8217;ho testata. Conoscete un&#8217;altra soluzione? O non vi disturbano affatto i video suggeriti da YouTube?</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/guida-come-bloccare-canali-youtube">[Guida] Come bloccare canali YouTube</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando accediamo a <strong>YouTube</strong>, nella home, troviamo diversi video, che ci vengono mostrati in base a vari fattori: i video dei canali che abbiamo guardato di recente o quelli a cui siamo iscritti, quelli consigliati da youtube, quelli più guardati e <strong>favij</strong>.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/come-bloccare-canali-youtube.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6713" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/come-bloccare-canali-youtube.jpg" alt="come-bloccare-canali-youtube" width="100%" height="auto" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente è uno dei canali più seguiti in Italia, va be&#8217;, però mi trovo i video di questo ragazzetto ovunque, viene letteralmente <em>spammato</em> in qualsiasi angolo di YouTube. Non sono uno a cui piace guardare i gameplay ma non voglio di certo criticarlo, anzi, ma dato che me lo vedo ovunque, è nata in me la voglia &#8211; la necessità, forse &#8211; di bloccare questo canale.</p>
<p style="text-align: justify;">Favij a parte, quella di bloccare canali YouTube, è una procedura che mi è utile anche in altri casi: se effettuiamo il logout prima di guardare un video, al prossimo accesso non ci verranno consigliati il canale ed i video relativi a quello guardato. Purtroppo io non effettuo quasi mai il logout e capita spesso che qualcuno &#8211; in famiglia &#8211; usi il mio PC per visualizzare video di varie categorie sul <em>tubo</em>. Il risultato puoi immaginarlo: video &#8211; dei quali nulla m&#8217;importa &#8211; consigliati qua e là.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo allora come bloccare canali YouTube poco interessanti, tanto, volendo guardare uno dei loro video, sarà sufficiente cercarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa da fare è, tramite YouTube stesso, <strong>bloccare l&#8217;utente</strong>. Per farlo, basta accedere al canale che vuoi bloccare e passare alla scheda <em>Informazioni</em>; qui, infine, clicca sulla bandiera sottostante e clicca la prima voce: <strong>Blocca utente</strong>.<br />
<a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/come-bloccare-canali-youtube-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6714" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/come-bloccare-canali-youtube-2.jpg" alt="come-bloccare-canali-youtube-2" width="100%" height="auto" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo può bastare nella maggior parte dei casi. Ma tornando a Favij e simili, che vengono spammati in tutte le sezioni, questo metodo è poco efficace e dobbiamo ricorrere all&#8217;utilizzo di una estensione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Video Blocker</strong> &#8211; disponibile sia per <a title="Video Blocker FF" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/video-blocker/" target="_blank">Firefox</a> che per <a title="Video Blocker Chrome" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/video-blocker/jknkjnpcbbgcbdbaampbjlhkcghmgfhk" target="_blank">Chrome</a> &#8211; consente di bloccare canali Yuotube e di non visualizzarne più i video in nessun luogo, compresa la home, i video suggeriti durante la riproduzione, etc. L&#8217;installazione ovviamente è facile, basta un solo click e, dopo averlo attivato, potremo finalmente bloccare i canali in pochissimi click.<br />
Mentre su Firefox sarà sempre attiva, su Chrome l&#8217;icona dell&#8217;estensione si attiverà soltanto quando visiteremo Youtube, esattamente nella barra di ricerca. Su entrambi i browser, però, la procedura per bloccare un canale YouTube è semplicissima: in qualsiasi pagina ci troveremo, basterà un click <strong>col tasto destro</strong> sul nome del canale e successivamente scegliere <strong>block videos from this channel</strong>.<br />
<a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/come-bloccare-canali-youtube-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6716" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/come-bloccare-canali-youtube-3.jpg" alt="come-bloccare-canali-youtube-3" width="100%" height="auto" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, con un click sull&#8217;icona dell&#8217;estensione, possiamo esportare e importare tutti i canali bloccati, aggiungerli manualmente o rimuovere quelli aggiunti in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una soluzione simile dovrebbe averla anche <strong>AdBlock</strong>, ma sinceramente non l&#8217;ho testata. Conoscete un&#8217;altra soluzione? O non vi disturbano affatto i video suggeriti da YouTube?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Riprodurre video dal PC alla TV con Chromecast (e non solo)</title>
		<link>http://www.inthebit.it/riprodurre-video-dal-pc-alla-tv-chromecast</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/riprodurre-video-dal-pc-alla-tv-chromecast#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 16:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Chromecast]]></category>
		<category><![CDATA[DLNA]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=6352</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per riprodurre i video del PC sulla TV grazie a Chromecast, il nuovo dispositivo creato da Google per rendere la condivisione multimediale fra i dispositivi di rete estremamente semplice e funzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non nascondo di aver avuto alcune difficoltà nello scegliere il titolo di questa guida perché i risultati che otterrai non si limiteranno semplicemente a riprodurre i video dal PC alla TV, ma potrai godere di un potente e bellissimo Media Server, Plex, in grado di condividere video, immagini, musica di qualunque dispositivo presente nella rete domestica e riprodurlo sulla TV e su altri dispositivi di rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono altre &#8220;vie&#8221; più immediate per ottenere dei risultati simili: potresti ad esempio utilizzare alcune estensioni per Chrome come Google Cast o VideoStream ma dopo averle provate posso assicurarti che la qualità e la fluidità video, ad oggi, non sono paragonabili a quelle ottenute con Plex Media Server, che fra le altre &#8220;chicche&#8221; ha quella di scaricare automaticamente informazioni aggiuntive relative ai video inseriti nella libreria multimediale, come ad esempio Trailer, contenuti extra e copertine dei film. Infine catalogherà in automatico Serie TV e film per Tag, Categoria, Anno, Nomi di attori/registi e molte altre interessanti funzionalità.</p>
<p>Plex Media Server &#8211; Formati supportati</p>
<p style="text-align: justify;">Plex supporta la maggiorparte dei più comuni formati media (avi, mkv, flv, jpeg, png etc.), ha integrato inoltre un sistema di Transcodifica che permette di riprodurre, qualora ce ne fosse il bisogno, formati audio/video non compatibili, ma in questo caso è richiesto un hardware abbastanza recente nello specifico i requisiti minimi sono:</p>
<p>Senza Transcodifica: CPU Dualcore da 1.6 Ghz<br />
Transcodifica (risoluzione video 720p): CPU Dualcore da 2.0 Ghz<br />
Transcodifica (risoluzione video 1080p) CPU Dualcore da 2.4 Ghz</p>
<p>Plex Media Server &#8211; Installazione</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;installazione di Plex è davvero semplice, riuscirai ad installarlo e configurarlo in pochi minuti, è inoltre un software multipiattaforma  installabile su Windows, Linux, Mac, Android, IOS.</p>
<p>Registrati nel sito ufficiale di Plex Media Server &#124; Link <br />
Scarica Plex sul tuo PC &#124; Download<br />
Avvia Plex, verrà aperto nel browser l&#8217;indirizzo del server locale Plex (127.0.0.1:3400). Segui i passaggi iniziali di configurazione fra cui la scelta del nome del server e le cartelle contenenti i file multimediali da inserire nella libreria. Se durante la configurazione sarai avvisato che Plex non è riuscito a comunicare con il tuo server, ignoralo, non è un passaggio fondamentale per il suo funzionamento, permette di rendere accessibile il Server all&#8217;esterno della rete locale e (forse) per scaricare le informazioni extra dei contenuti. E&#8217; possibile comunque configurarlo in un secondo momento.<br />
Adesso non devi far altro che aggiungere i contenuti multimediali nelle cartelle scansionate da Plex e sarai pronto a trasmetterli alla TV.</p>
<p style="text-align: justify;">Server non accessibile dall'esterno? Ecco la soluzione. Clicca<br />
Se durante la configurazione guidata, Plex non è stato in grado di comunicare all'esterno della rete locale, la causa è che la porta numero 32400 utilizzata da Plex è bloccata dal router, per risolvere il probleme procedere in questo modo:</p>
<p>Apri la porta 32400 (o un'altra a tuo piacimento) nel router.<br />
Vai nelle impostazioni [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/riprodurre-video-dal-pc-alla-tv-chromecast">Riprodurre video dal PC alla TV con Chromecast (e non solo)</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per riprodurre i video del PC sulla TV grazie a Chromecast, il nuovo dispositivo creato da Google per rendere la condivisione multimediale fra i dispositivi di rete estremamente semplice e funzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non nascondo di aver avuto alcune difficoltà nello scegliere il titolo di questa guida perché i risultati che otterrai non si limiteranno semplicemente a riprodurre i video dal PC alla TV, ma potrai godere di un potente e bellissimo Media Server, <strong>Plex</strong>, in grado di condividere video, immagini, musica di qualunque dispositivo presente nella rete domestica e riprodurlo sulla TV e su altri dispositivi di rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono altre &#8220;vie&#8221; più immediate per ottenere dei risultati simili: potresti ad esempio utilizzare alcune estensioni per Chrome come <a title="Google Cast" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/google-cast/boadgeojelhgndaghljhdicfkmllpafd?hl=it" target="_blank"><strong>Google Cast</strong></a> o <a title="Videostream" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/videostream-for-google-ch/cnciopoikihiagdjbjpnocolokfelagl" target="_blank"><strong>VideoStream</strong></a> ma dopo averle provate posso assicurarti che la qualità e la fluidità video, ad oggi, non sono paragonabili a quelle ottenute con <strong>Plex Media Server</strong>, che fra le altre &#8220;chicche&#8221; ha quella di scaricare automaticamente informazioni aggiuntive relative ai video inseriti nella libreria multimediale, come ad esempio Trailer, contenuti extra e copertine dei film. Infine catalogherà in automatico Serie TV e film per Tag, Categoria, Anno, Nomi di attori/registi e molte altre interessanti funzionalità.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Plex Media Server &#8211; Formati supportati</h2>
<p style="text-align: justify;">Plex supporta la maggiorparte dei più comuni formati media (avi, mkv, flv, jpeg, png etc.), ha integrato inoltre un sistema di Transcodifica che permette di riprodurre, qualora ce ne fosse il bisogno, formati audio/video non compatibili, ma in questo caso è richiesto un hardware abbastanza recente nello specifico i requisiti minimi sono:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Senza Transcodifica: CPU Dualcore da 1.6 Ghz</li>
<li style="text-align: justify;">Transcodifica (risoluzione video 720p): CPU Dualcore da 2.0 Ghz</li>
<li style="text-align: justify;">Transcodifica (risoluzione video 1080p) CPU Dualcore da 2.4 Ghz</li>
</ul>
<h2>Plex Media Server &#8211; Installazione</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;installazione di Plex è davvero semplice, riuscirai ad installarlo e configurarlo in pochi minuti, è inoltre un software multipiattaforma  installabile su Windows, Linux, Mac, Android, IOS.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Registrati nel sito ufficiale di Plex Media Server | <strong><a title="Link" href="https://plex.tv/" target="_blank">Link</a> </strong></li>
<li>Scarica Plex sul tuo PC | <a title="Link" href="https://plex.tv/downloads" target="_blank"><strong>Download</strong></a></li>
<li>Avvia Plex, verrà aperto nel browser l&#8217;indirizzo del server locale Plex (127.0.0.1:3400). Segui i passaggi iniziali di configurazione fra cui la scelta del nome del server e le cartelle contenenti i file multimediali da inserire nella libreria. Se durante la configurazione sarai avvisato che Plex non è riuscito a comunicare con il tuo server, ignoralo, non è un passaggio fondamentale per il suo funzionamento, permette di rendere accessibile il Server all&#8217;esterno della rete locale e (forse) per scaricare le informazioni extra dei contenuti. E&#8217; possibile comunque configurarlo in un secondo momento.</li>
<li>Adesso non devi far altro che aggiungere i contenuti multimediali nelle cartelle scansionate da Plex e sarai pronto a trasmetterli alla TV.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><div class="panel-group"><div class="panel panel-default"><div class="panel-heading"><h3 class="panel-title"><a class="no-scroll" data-toggle="collapse" href="#toggle_0_939433185">Server non accessibile dall'esterno? Ecco la soluzione. Clicca</a></h3></div><div id="toggle_0_939433185" class="panel-collapse collapse "><div class="panel-body">
Se durante la configurazione guidata, Plex non è stato in grado di comunicare all'esterno della rete locale, la causa è che la porta numero 32400 utilizzata da Plex è bloccata dal router, per risolvere il probleme procedere in questo modo:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Apri la porta 32400 (o un'altra a tuo piacimento) nel router.</li>
<li style="text-align: justify;">Vai nelle<strong> impostazioni di Plex</strong> --&gt; <strong>Server</strong> --&gt; <strong>Connetti</strong>, immetti il numero della porta appena aperta nel router e seleziona "<strong>Riprova</strong>"
<p><div id="attachment_6375" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/11/Plex-impostazioni.jpg"><img class="wp-image-6375 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/11/Plex-impostazioni.jpg" alt="Plex impostazioni" width="800" height="371" /></a><p class="wp-caption-text">Plex - Configurazione Server</p></div></li>
<li style="text-align: justify;">Questa volta Plex troverà la porta 32400 aperta e riuscirà a connettersi correttamente indicando su quale porta è disponibile il server.
<div id="attachment_6377" style="width: 1110px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/11/plex2.jpg"><img class="size-full wp-image-6377" src="/WP/wp-content/uploads/2014/11/plex2.jpg" alt="Plex connessione server " width="1100" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Plex connessione server eseguita correttamente</p></div>
</div></div></div></div></li>
</ul>
<p>Complimenti! il tuo server è pronto, non rimane che organizzare i contenuti multimediali, ma prima vorrei chiederti:</p>
<blockquote><p>Questa guida è di tuo gradimento?</p></blockquote>
<p>Se la risposta è SI, apprezzerei molto che gli mettessi un <strong>+1</strong> o un <strong>Like</strong>, in questo modo saprò che l&#8217;argomento ti interessa e potrei scrivere altri articoli come questo <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /></p>
<div class="g-plusone"></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
(function() {     var po = document.createElement('script'); po.type = 'text/javascript'; po.async = true;     po.src = 'https://apis.google.com/js/plusone.js';     var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(po, s);   })();
// ]]&gt;</script></p>
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<p><script>// <![CDATA[
(function(d, s, id) {   var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];   if (d.getElementById(id)) return;   js = d.createElement(s); js.id = id;   js.async=true;   js.src = "//connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1&#038;appId=###############";   fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));
// ]]&gt;</script></p>
<h2>Come Aggiungere una cartella alla libreria</h2>
<p>Plex Media Server scansiona periodicamente alcune cartelle presenti nel PC alla ricerca di file multimediali da includere nella libreria, per questa operazione si avvale dei cosiddetti &#8220;Agenti&#8221; che hanno il compito di individuare in base al tipo di file (Film, Serie TV, Musica, Video Amatoriali) le informazioni che permetteranno di organizzare i contenuti nel migliore dei modi.</p>
<p>E&#8217; molto importante quindi definire per ogni cartella aggiunta, il tipo di file contenuti, vediamo insieme come farlo:</p>
<p>dalla schermata iniziale di Plex, seleziona il pulsante &#8220;<strong>+</strong>&#8221; per aggiungere alla libreria una cartella del PC</p>
<div id="attachment_6416" style="width: 865px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/11/plex-libreria.jpg"><img class="size-full wp-image-6416" src="/WP/wp-content/uploads/2014/11/plex-libreria.jpg" alt="Plex aggiunta cartella" width="855" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Plex &#8211; Aggiungere cartella alla libreria</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ti verrà richiesto che tipo di File sono contenuti nella cartella che verrà aggiunta, puoi scegliere fra:</p>
<ul>
<li>Film</li>
<li>Spettacoli TV</li>
<li>Musica</li>
<li>Foto</li>
<li>Video Amatoriali</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nel passo successivo dovrai selezionare la cartella del PC da scansionare. Terminate queste 2 semplici operazioni, Plex mostrerà i file trovati e ne scaricherà automaticamente le copertine da internet.</p>
<p style="text-align: justify;">se la scansione non trova alcun file il problema potrebbe essere che Plex non ha il permesso di leggere il contenuto della cartella, per risolvere, sarà sufficiente  cliccare con il tasto destro su uno dei video della cartella e dare i<strong> permessi di lettura</strong> ad &#8220;<strong>Everyone</strong>&#8221; (su Windows) o al gruppo &#8220;<strong>Altri</strong>&#8221; su Ubuntu e rieseguire la scansione da Plex.</p>
<p style="text-align: justify;">Per riprodurre i file sulla TV è sufficiente selezionarli dalla libreria di Plex e cliccare sull&#8217;icona di Chromecast in alto a destra.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/11/plex-chormecast.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6428" src="/WP/wp-content/uploads/2014/11/plex-chormecast.jpg" alt="chromecast plex" width="360" height="87" /></a></p>
<h2>Come organizzare i contenuti multimediali</h2>
<p>Plex cataloga i contenuti multimediali DIVINAMENTE! a patto di fornirgli le informazioni in modo corretto, ci sono quindi alcuni regole nel nominare i file multimediali che ti permetteranno di sfruttrele potenzialità di Plex, cercherò di riassumerle per tipo di file.</p>
<h3>Film</h3>
<p><strong>NomeFilm (Anno di rilascio).estensione </strong></p>
<pre>es. "Avatar (2009).avi"</pre>
<p>se il film è composto da 2 parti: potrai usare alcuni accorgimenti per far capire a Plex che i 2 file fanno parte dello stesso video:</p>
<p>crea una cartella chiamata &#8220;<strong>NomeFilm (anno di rilascio)</strong>&#8221; ed al suo interno dovrai inserire le 2 parti del video nominate in questo modo: <strong>nomeFilm (anno di rilascio) -cd1.avi,</strong> <strong>nomeFilm (anno di rilascio) -cd2.avi</strong></p>
<pre>/avatar (2009)
      avatar (2009) -cd1.avi
      avatar (2009) -cd2.avi</pre>
<p>al posto di cd puoi utilizzare: disc (disc1, disc2, disc3 etc), disk, dvd, part e pt.</p>
<h3>Serie TV</h3>
<p>Per catalogare le Serie TV in base a stagioni ed episodi puoi utilizzare i seguenti accorgimenti:</p>
<p>Creare una cartella chiamata &#8220;<strong>nomeSerieTV</strong>&#8221; al cui interno inserire una cartella per ogni stagione che a sua volta ne conterrà tutti gli episodi, ecco un esempio:</p>
<pre>/The Shield
           /Stagione 01
                The Shield s01e01.avi
                The Shield s01e02.avi
                The Shield s01e03.avi
           /Stagione 02
                The Shield s02e01.avi
                The Shield s02e02.avi</pre>
<p>Nel caso delle serie TV Plex ignorerà il titolo dell&#8217;episodio l&#8217;unica informazione rilevante è <strong>sXXeXX</strong> (s01e01=stagione1, episodio1)</p>
<h3>Musica</h3>
<p>Per catalogare la musica utilizzare la seguente struttura:<br />
<strong>/Nome Artista/Nome Album/N° Traccia-Nome Traccia.estensione</strong></p>
<pre>/Pink Floyd
           /Wish You Were Here
                  01 - Shine On You Crazy Diamond.m4a
                  02 - Welcome to the Machine.m4a
</pre>
<p>Queste sono alcune delle nozioni basilari per organizzare la libreria di Plex, per altre caratteristiche interessanti come ad esempio l&#8217;impostazione di uno sfondo personalizzato per ogni film, serieTV, album musicale, leggere la documentazione ufficiale relativa alla preparazione dei contenuti Multimediali di Plex a questo <strong><a title="Link" href="https://support.plex.tv/hc/en-us/categories/200028098-Media-Preparation" target="_blank">Link</a>.</strong></p>
<p>Spero che tutto ciò ti sia stato utile, al prossimo articolo!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>[Guida]Come creare un tema Android (Theme Engine)</title>
		<link>http://www.inthebit.it/come-creare-un-tema-android</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/come-creare-un-tema-android#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 16:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Modding Android]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[CyanogenMod]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Theme Engine]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=6319</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mondo Android ci si può sbizzarrire creando qualsiasi cosa: applicazioni, giochi, widget, icone, temi, etc; magari guadagnandoci anche. È vero che lo sviluppo di giochi e app richiede la conoscenza di uno o più linguaggi e spesso di più persone, ma creare un pacchetto di icone o un tema invece è molto più semplice rispetto ai precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercando però in giro sulla rete, è anche vero che non troviamo guide dettagliate a riguardo, quindi in questo articolo spiegheremo come creare un tema Android! Per questa guida dobbiamo ringraziare +Cristiano Spada, che, oltre ad aver ricevuto un ottimo successo con i suoi unici e bellissimi temi, è stato anche gentilissimo da spiegarci ed illustrarci come creare un tema Android! Ovviamente il tema sarà compatibile con Theme Engine e quindi su ROM cucinate (CM, PA, etc)</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qualche esempio dei temi realizzati da Cristiano e disponibili sul Play Store, e a seguire la guida! Qui trovate tutti i suoi temi.</p>
<p>Hazy Smooth White</p>
<p>				Hazy Smooth WHITE CM11 THEME<br />
				CriGio<br />
				0&#160;&#160;&#160;</p>
<p>Hazy Smooth Dark</p>
<p>				Lazy DARK CM12 THEME<br />
				CriGio<br />
				0&#160;&#160;&#160;</p>
<p>AnimUI White</p>
<p>Questo è il mio tema preferito: è un tema animato, forse l&#8217;unico del genere. E&#8217; disponibile anche in nero.</p>
<p> <br />
 </p>
<p>				AnimUI CM11 THEME DARK<br />
				CriGio<br />
				1,25 €&#160;&#160;&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Introduzione</p>
<p style="text-align: justify;">Questa guida è dedicata a tutte quelle persone che hanno voglia di iniziare a “lavorare” nel vasto mondo Android; non sono richieste particolari competenze, non c’è programmazione, tuttavia un minimo di conoscenza del pc (per configurarlo al meglio) e di programmi di grafica (photoshop, gimp, ecc..) è assolutamente necessario.<br />
Per comodità dividerò la guida in più parti: nelle prime vi guiderò nella configurazione degli ambienti di lavoro (prima Windows e poi Linux), in seguito vi darò qualche consiglio per iniziare a creare i vostri PNG e quindi il vostro tema.</p>
<p>&#8211;&#62; Introduzione &#60;&#8211;<br />
Configurazione Windows<br />
Configurazione Linux<br />
Creare un tema Android</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/come-creare-un-tema-android">[Guida]Come creare un tema Android (Theme Engine)</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mondo Android ci si può sbizzarrire creando qualsiasi cosa: applicazioni, giochi, widget, icone, temi, etc; magari guadagnandoci anche. È vero che lo sviluppo di giochi e app richiede la conoscenza di uno o più linguaggi e spesso di più persone, ma creare un pacchetto di icone o un tema invece è molto più semplice rispetto ai precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercando però in giro sulla rete, è anche vero che non troviamo guide dettagliate a riguardo, quindi in questo articolo spiegheremo come <strong>creare un tema Android</strong>! Per questa guida dobbiamo ringraziare <strong><a title="Cristiano Spada G+" href="https://plus.google.com/u/0/+CristianoSpada" target="_blank">+Cristiano Spada</a></strong>, che, oltre ad aver ricevuto un ottimo successo con i suoi unici e bellissimi temi, è stato anche gentilissimo da spiegarci ed illustrarci come creare un tema Android! Ovviamente il tema sarà compatibile con <strong>Theme Engine</strong> e quindi su ROM cucinate (CM, PA, etc)</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco qualche esempio dei temi realizzati da Cristiano e disponibili sul Play Store, e a seguire la guida! <a title="CriGio Temi " href="https://play.google.com/store/apps/developer?id=CriGio" target="_blank">Qui trovate tutti i suoi temi</a>.</p>
<h3>Hazy Smooth White</h3>
<table class="aligncenter" style="height: 414px;" width="621">
<tbody>
<tr>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/SrvKjwVlhc6F_IecI9KZP90319EgkKObkCDSz67GKo1wkBMXYiuHKtu87H8WnY4obg=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/SrvKjwVlhc6F_IecI9KZP90319EgkKObkCDSz67GKo1wkBMXYiuHKtu87H8WnY4obg=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/sMPvlxRoK1Jhx8fSR-6q4WLEsotx-U5Iyk2IiaqViVbzwB8RszL3oh5uq7cjznsrvQ=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/sMPvlxRoK1Jhx8fSR-6q4WLEsotx-U5Iyk2IiaqViVbzwB8RszL3oh5uq7cjznsrvQ=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh6.ggpht.com/0zFFe0LJx35YFYRpSl0oGCS67vvCXI7e3yGMvT2oCp7VXUWe7k42YPepiPAP4CDO920=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh6.ggpht.com/0zFFe0LJx35YFYRpSl0oGCS67vvCXI7e3yGMvT2oCp7VXUWe7k42YPepiPAP4CDO920=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://lh3.ggpht.com/Ia08PoTAPYRSjoje0oKAkjhPq-QRyT-beBF_KBNxpIO8sGcOSwhKUOPx5xWS9WZlXAw=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh3.ggpht.com/Ia08PoTAPYRSjoje0oKAkjhPq-QRyT-beBF_KBNxpIO8sGcOSwhKUOPx5xWS9WZlXAw=h900-rw" alt="" width="199" height="199" /></a></td>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/ffpfNjpMLw6CxEjzKOjgm4lHw2BEiKct6QKRln7pHVInxgb3MB-sYgN-74N_RTC87A=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/ffpfNjpMLw6CxEjzKOjgm4lHw2BEiKct6QKRln7pHVInxgb3MB-sYgN-74N_RTC87A=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh4.ggpht.com/-WMyvdqfIOtEmXK1ZxkU8GiLZxD_Dva_SSIP3G9BWKJZUGEJKEGLWEIW2GAbJXJZPA=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh4.ggpht.com/-WMyvdqfIOtEmXK1ZxkU8GiLZxD_Dva_SSIP3G9BWKJZUGEJKEGLWEIW2GAbJXJZPA=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br /><div class="play-store-container">
				<div id="top-play-store"></div>
				<div class="play-store-table">
				<div id="play-store-app-icon"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.smooth.material.theme" target="_blank" rel="nofollow"><img src="/WP/wp-content/plugins/savrix-android-market/pages/icons/com.smooth.material.theme.png" alt="logo-app" /></a></div><div id="play-store-text"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.smooth.material.theme" target="_blank" rel="nofollow"><strong><span class="play-store-app-name">Hazy Smooth WHITE CM11 THEME</span></strong></a><br />
				<span class="play-store-developer">CriGio</span> </span><br /> 
				<span class="play-store-price">0</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="stars-container">
				<div class="tiny-star">
				<div class="current-rating" style="width: 85.94008445739746%;"></div>
				</div>
				</div>
				</div><div id="play-store-qrcode"><img src="http://qrfree.kaywa.com/?l=1&amp;s=5&amp;d=https%3A%2F%2Fplay.google.com%2Fstore%2Fapps%2Fdetails%3Fid%3Dcom.smooth.material.theme" alt="qrcode-app" />
				</div>
				</div></div><br />
<h3>Hazy Smooth Dark</h3>
<table class="aligncenter" style="height: 417px;" width="620">
<tbody>
<tr>
<td><a href="https://lh4.ggpht.com/RiB_zZr3eGr_Eu3WSfONj-whw7r1fsJuptkFDDi_1Y8391DsQBElpcEN-diSljM9bWR2=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh4.ggpht.com/RiB_zZr3eGr_Eu3WSfONj-whw7r1fsJuptkFDDi_1Y8391DsQBElpcEN-diSljM9bWR2=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/kWpFoYYP1XPnrcYRycGMPZV6YHAt_SfYcaDNPGZOQ0Bals8Yfog4IarZ1V786ker-J0=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/kWpFoYYP1XPnrcYRycGMPZV6YHAt_SfYcaDNPGZOQ0Bals8Yfog4IarZ1V786ker-J0=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/glEGAw3eqOrNn9zY4ci79Wavhgre-3CW2neJt6UoeXSdNXcD6ilUbevb3k3AOPjd2CWK=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/glEGAw3eqOrNn9zY4ci79Wavhgre-3CW2neJt6UoeXSdNXcD6ilUbevb3k3AOPjd2CWK=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="https://lh6.ggpht.com/yaMD3i7MtX5PSonTpilX1sHSqxkgg-JxSFcI4hDl03DRpY47GL6nHz5J86fvxtxl_g=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh6.ggpht.com/yaMD3i7MtX5PSonTpilX1sHSqxkgg-JxSFcI4hDl03DRpY47GL6nHz5J86fvxtxl_g=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh6.ggpht.com/NCMG02HtDA9A-7Gg-9CVyGpbpi3CJ6dO5RI8_XzQbPii0kGzZvUMiodwKCZn9m6GdNU=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh6.ggpht.com/NCMG02HtDA9A-7Gg-9CVyGpbpi3CJ6dO5RI8_XzQbPii0kGzZvUMiodwKCZn9m6GdNU=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh3.ggpht.com/mGSGKGnDqfBvJycjRmEFgLPaAky7_pdWgrAxIHi9BWfYzI--yh9UAbze9VQVPDtkUw=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh3.ggpht.com/mGSGKGnDqfBvJycjRmEFgLPaAky7_pdWgrAxIHi9BWfYzI--yh9UAbze9VQVPDtkUw=h900-rw" alt="" width="136" height="200" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br /><div class="play-store-container">
				<div id="top-play-store"></div>
				<div class="play-store-table">
				<div id="play-store-app-icon"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.smooth.material.dark" target="_blank" rel="nofollow"><img src="/WP/wp-content/plugins/savrix-android-market/pages/icons/com.smooth.material.dark.png" alt="logo-app" /></a></div><div id="play-store-text"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.smooth.material.dark" target="_blank" rel="nofollow"><strong><span class="play-store-app-name">Lazy DARK CM12 THEME</span></strong></a><br />
				<span class="play-store-developer">CriGio</span> </span><br /> 
				<span class="play-store-price">0</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="stars-container">
				<div class="tiny-star">
				<div class="current-rating" style="width: 92.23684310913086%;"></div>
				</div>
				</div>
				</div><div id="play-store-qrcode"><img src="http://qrfree.kaywa.com/?l=1&amp;s=5&amp;d=https%3A%2F%2Fplay.google.com%2Fstore%2Fapps%2Fdetails%3Fid%3Dcom.smooth.material.dark" alt="qrcode-app" />
				</div>
				</div></div><br />
<h3>AnimUI White</h3>
<p>Questo è il mio tema preferito: è un tema <strong>animato</strong>, forse l&#8217;unico del genere. E&#8217; disponibile anche in nero.</p>
<table class="aligncenter" style="height: 235px;" width="600">
<tbody>
<tr>
<td>
<div align="center"><iframe src="//www.youtube.com/embed/LKm8MfrPhf4" width="300" height="220" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
</td>
<td><a href="https://lh6.ggpht.com/MbLw5ai82DGOK_cdaH-zRs3JFliTF2MmBhGftqwi2H7xSamwA63_XgZiBVvLc_pnnjN_=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh6.ggpht.com/MbLw5ai82DGOK_cdaH-zRs3JFliTF2MmBhGftqwi2H7xSamwA63_XgZiBVvLc_pnnjN_=h900-rw" alt="" width="283" height="220" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="aligncenter" style="height: 452px;" width="620">
<tbody>
<tr>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/pVYjZnl2kzdsHpT1fl3J3TSxC33lJa6vYt4Fi4RCJQ870Vq0Gy052tUCK9iJzxD9D88=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/pVYjZnl2kzdsHpT1fl3J3TSxC33lJa6vYt4Fi4RCJQ870Vq0Gy052tUCK9iJzxD9D88=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh6.ggpht.com/vlq_A3xErV5Cfnj6rSxenDTXSCWBH-4_QJq4vM53Fbwt2qZITNqSEkG9REjtD2INfg=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh6.ggpht.com/vlq_A3xErV5Cfnj6rSxenDTXSCWBH-4_QJq4vM53Fbwt2qZITNqSEkG9REjtD2INfg=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh3.ggpht.com/eDPhgDZ6EEw_kBw8uYk5WMuWWZ-UT042Ty7aXtlZpe36hV-ozdXo9iBVEkJfdnaG61k=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh3.ggpht.com/eDPhgDZ6EEw_kBw8uYk5WMuWWZ-UT042Ty7aXtlZpe36hV-ozdXo9iBVEkJfdnaG61k=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td> <a href="https://lh3.ggpht.com/l_dQV7qC6fvYiCoLE5cwfK76yo4Rd0IJtb-jMWOiING5Jleg-xMQnYB2KFjtdeAJQg=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh3.ggpht.com/l_dQV7qC6fvYiCoLE5cwfK76yo4Rd0IJtb-jMWOiING5Jleg-xMQnYB2KFjtdeAJQg=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td> <a href="https://lh6.ggpht.com/TlFO7Vid25wOTZ8rdnhPFwXO_JfdA_-u7k--8StPpL2Gs7zCliJrW320-4sK6ueqzI4=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh6.ggpht.com/TlFO7Vid25wOTZ8rdnhPFwXO_JfdA_-u7k--8StPpL2Gs7zCliJrW320-4sK6ueqzI4=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
<td><a href="https://lh5.ggpht.com/9zBQK2jZD4IY0OoMeAk-2tYeHRov62yzlAospEnCzulCB9ZNqB4if-leQSM3j1eNozc=h900-rw"><img class="aligncenter" src="https://lh5.ggpht.com/9zBQK2jZD4IY0OoMeAk-2tYeHRov62yzlAospEnCzulCB9ZNqB4if-leQSM3j1eNozc=h900-rw" alt="" width="200" height="200" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br /><div class="play-store-container">
				<div id="top-play-store"></div>
				<div class="play-store-table">
				<div id="play-store-app-icon"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cos.smooth.dark" target="_blank" rel="nofollow"><img src="/WP/wp-content/plugins/savrix-android-market/pages/icons/com.cos.smooth.dark.png" alt="logo-app" /></a></div><div id="play-store-text"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cos.smooth.dark" target="_blank" rel="nofollow"><strong><span class="play-store-app-name">AnimUI CM11 THEME DARK</span></strong></a><br />
				<span class="play-store-developer">CriGio</span> </span><br /> 
				<span class="play-store-price">1,25 €</span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div class="stars-container">
				<div class="tiny-star">
				<div class="current-rating" style="width: 89.41176414489746%;"></div>
				</div>
				</div>
				</div><div id="play-store-qrcode"><img src="http://qrfree.kaywa.com/?l=1&amp;s=5&amp;d=https%3A%2F%2Fplay.google.com%2Fstore%2Fapps%2Fdetails%3Fid%3Dcom.cos.smooth.dark" alt="qrcode-app" />
				</div>
				</div></div><br />
<p>&nbsp;</p>
<h2>Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;">Questa guida è dedicata a tutte quelle persone che hanno voglia di iniziare a “lavorare” nel vasto mondo Android; non sono richieste particolari competenze, non c’è programmazione, tuttavia un minimo di conoscenza del pc (per configurarlo al meglio) e di programmi di grafica (photoshop, gimp, ecc..) è assolutamente necessario.<br />
Per comodità dividerò la guida in più parti: nelle prime vi guiderò nella configurazione degli ambienti di lavoro (prima Windows e poi Linux), in seguito vi darò qualche consiglio per iniziare a creare i vostri PNG e quindi il vostro tema.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">&#8211;&gt; Introduzione &lt;&#8211;</li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Configurazione Windows" href="/come-creare-un-tema-android/2">Configurazione Windows</a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Configurazione Linux" href="/come-creare-un-tema-android/3">Configurazione Linux</a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Creare un tema Android" href="/come-creare-un-tema-android/4">Creare un tema Android</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn, le nostre impressioni</title>
		<link>http://www.inthebit.it/ubuntu-14-10-utopic-unicorn-nostre-impressioni</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/ubuntu-14-10-utopic-unicorn-nostre-impressioni#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 13:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[14.10]]></category>
		<category><![CDATA[canonical]]></category>
		<category><![CDATA[impressioni]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[utopic unicorn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=6081</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La scorsa, è stata la settimana di Ubuntu, che si è aggiornato a 14.10, introducendo pochissime novità rispetto alla precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica novità che ho riscontrato è Unity 7.3.1, ma ci aspettavamo Unity 8, le prestazioni sono leggermente migliorato (al contrario la dashboard lagga di più sul mio PC), nuovi sfondi&#8230; e poi? Ubuntu 14.10 Utopic finisce qui. Almeno per quanto riguarda la parte &#8220;visiva&#8221;, ci sono stati dei rivisitamenti nel codice sorgente e l&#8217;introduzione del kernel Linux 3.16.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Detto ciò&#8230; Aggiornare o no?</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta varia: Siete alla ricerca della massima stabilità, non avete voglia di aggiornare per vari motivi&#8230; allora non aggiornate; se invece siete come me, smanettoni che cercano sempre le novità, anche le cose non &#8220;visibili&#8221; allora aggiornate per stare al passo con i tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è anche da dire che con Ubuntu 14.10 state sicuri da Shellshock, vi invito a visitare il nostro articolo per maggiori info&#8230; Comunque la patch-fix per Shellshock per Ubuntu 14.04 è già stata rilasciata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Download: Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn (IT)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/ubuntu-14-10-utopic-unicorn-nostre-impressioni">Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn, le nostre impressioni</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La scorsa, è stata la settimana di Ubuntu, che si è aggiornato a 14.10, introducendo pochissime novità rispetto alla precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica novità che ho riscontrato è Unity 7.3.1, ma ci aspettavamo <strong>Unity 8, </strong>le prestazioni sono leggermente migliorato (al contrario la dashboard lagga di più sul mio PC), nuovi sfondi&#8230; e poi? Ubuntu 14.10 Utopic finisce <strong>qui</strong>. Almeno per quanto riguarda la parte &#8220;visiva&#8221;, ci sono stati dei rivisitamenti nel codice sorgente e l&#8217;introduzione del kernel <strong>Linux 3.16.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/kernel316.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6082" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/kernel316.jpeg" alt="kernel316" width="558" height="84" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Detto ciò&#8230; <strong>Aggiornare o no?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta varia: Siete alla ricerca della massima stabilità, non avete voglia di aggiornare per vari motivi&#8230; allora <strong>non aggiornate; </strong>se invece siete come me, smanettoni che cercano sempre le novità, anche le cose non &#8220;visibili&#8221; allora <strong>aggiornate</strong> per stare al passo con i tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è anche da dire che con Ubuntu 14.10 state sicuri da Shellshock, vi invito a visitare il nostro <a href="/shellshock-bug-peggiore-di-heartbleed-su-linux-e-mac">articolo</a> per maggiori info&#8230; Comunque la patch-fix per Shellshock per Ubuntu 14.04 è già stata rilasciata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Download: <a href="http://www.ubuntu.it/download">Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn (IT)</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu 14.10: Come aggiornare all&#8217;ultima versione della nota distribuzione Linux</title>
		<link>http://www.inthebit.it/ubuntu-14-10-come-aggiornare-allultima-versione-nota-distribuzione-linux</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/ubuntu-14-10-come-aggiornare-allultima-versione-nota-distribuzione-linux#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 11:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornare]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu 14.10]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=5951</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi si imbatte per la prima volta in aggiornare il proprio sistema operativo con kernel base GNU/Linux (Ubuntu in questo caso) potrebbe incontrare delle difficoltà ad aggiornare, sopratutto se si proviene da una LTS. Oggi vediamo come aggiornare all&#8217;ultima versione del sistema operativo di Shuttleworth!</p>
<p style="text-align: justify;">Metodo 1: Aggiornare dal gestore pacchetti (GUI)</p>
<p style="text-align: justify;">Per i principianti che provengono da LTS e non sanno &#8220;giocare&#8221; col gestore dei sorgenti potrebbero incontrare delle difficoltà a scaricare l&#8217;upgrade dal proprio gestore pacchetti, perciò vediamo come abilitare gli aggiornamenti anche alle non-LTS</p>
<p style="text-align: justify;">1) Apri software e aggiornamenti dalla dashboard</p>
<p style="text-align: justify;">2) Vai sulla scheda &#8220;Aggiornamenti&#8221; e in basso in &#8220;Notificare nuove versioni di Ubuntu&#8221; selezionare &#8220;Per qualsiasi versione&#8221;, inserire la password quando richiesta e chiudere, quindi aggiornate i repository quando richiesto (Aggiornamento cache)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">3) Verificare gli aggiornamenti, quindi dalla dashboard cercare &#8220;Aggiornamenti Software&#8221;, attendere e dopo verrà notificato che l&#8217;ultima versione di Ubuntu è disponibile e chiederà di aggiornare, quindi premete &#8220;Aggiorna&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">4) Ecco una &#8220;piccolissima&#8221; documentazione in inglese, clicchiamo su Esegui Avanzamento</p>
<p style="text-align: justify;">Attendiamo il download delle nuove versioni e del SO&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Una volta scaricato l&#8217;aggiornamento installiamo quanto scaricato!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Questo è quanto per il Metodo 1</p>
<p style="text-align: justify;">Metodo 2: Installazione pulita o upgrade da CD</p>
<p style="text-align: justify;">Per installare la nuova versione di Ubuntu si può anche scegliere di scaricare l&#8217;immagine ISO e montarla su una pendrive USB come bootable, per farla partire su PC.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scaricare la ISO della nuova versione del SO cliccate qui e configurate la vostra versione, dopo cliccate su Avvia Download!</p>
<p style="text-align: justify;">Per montare la ISO su USB vi rimandiamo alla nostra guida  che spiega anche come installare Ubuntu in dual-boot con Windows (valido anche per 14.10)</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/ubuntu-14-10-come-aggiornare-allultima-versione-nota-distribuzione-linux">Ubuntu 14.10: Come aggiornare all&#8217;ultima versione della nota distribuzione Linux</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi si imbatte per la prima volta in aggiornare il proprio sistema operativo con kernel base GNU/Linux (Ubuntu in questo caso) potrebbe incontrare delle difficoltà ad aggiornare, sopratutto se si proviene da una LTS. Oggi vediamo come aggiornare all&#8217;ultima versione del sistema operativo di Shuttleworth!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Metodo 1: Aggiornare dal gestore pacchetti (GUI)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i principianti che provengono da LTS e non sanno &#8220;giocare&#8221; col gestore dei sorgenti potrebbero incontrare delle difficoltà a scaricare l&#8217;upgrade dal proprio gestore pacchetti, perciò vediamo come abilitare gli aggiornamenti anche alle non-LTS</p>
<p style="text-align: justify;">1) Apri software e aggiornamenti dalla dashboard</p>
<p style="text-align: justify;">2) Vai sulla scheda &#8220;Aggiornamenti&#8221; e in basso in &#8220;Notificare nuove versioni di Ubuntu&#8221; selezionare &#8220;Per qualsiasi versione&#8221;, inserire la password quando richiesta e chiudere, quindi aggiornate i repository quando richiesto (Aggiornamento cache)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/updatersw.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5952 " src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/updatersw.jpeg" alt="updatersw" width="569" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">3) Verificare gli aggiornamenti, quindi dalla dashboard cercare &#8220;Aggiornamenti Software&#8221;, attendere e dopo verrà notificato che l&#8217;ultima versione di Ubuntu è disponibile e chiederà di aggiornare, quindi premete &#8220;Aggiorna&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">4) Ecco una &#8220;piccolissima&#8221; documentazione in inglese, clicchiamo su Esegui Avanzamento</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/licenceacct.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5953" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/licenceacct.jpeg" alt="licenceacct" width="612" height="540" /></a>Attendiamo il download delle nuove versioni e del SO&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/downloading.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5955" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/downloading.jpeg" alt="downloading" width="385" height="319" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta scaricato l&#8217;aggiornamento installiamo quanto scaricato!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/avanzamento_versione.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-5956" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/avanzamento_versione.jpeg" alt="avanzamento_versione" width="469" height="518" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quanto per il <strong>Metodo 1</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Metodo 2: Installazione pulita o upgrade da CD</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per installare la nuova versione di Ubuntu si può anche scegliere di scaricare l&#8217;immagine ISO e montarla su una pendrive USB come bootable, per farla partire su PC.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scaricare la ISO della nuova versione del SO cliccate <a href="http://ubuntu.it/download">qui</a> e configurate la vostra versione, dopo cliccate su Avvia Download!</p>
<p style="text-align: justify;">Per montare la ISO su USB vi rimandiamo alla nostra <a href="/guida-installare-ubuntu-13-10-da-usb-dual-boot">guida  </a>che spiega anche come installare Ubuntu in dual-boot con Windows (valido anche per 14.10)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I vantaggi dei servizi cloud</title>
		<link>http://www.inthebit.it/i-vantaggi-dei-servizi-cloud</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/i-vantaggi-dei-servizi-cloud#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 11:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Hosting]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right; font-size: 12px;">Questo Guest-Post è stato scritto da Seeweb, azienda italiana che si occupa di Cloud Computing</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni il modo di fare IT è radicalmente cambiato. La tecnologia cloud si sta facendo sempre più largo fra le aziende. Alcuni studi, a tal proposito, mostrano come nei prossimi tre anni la situazione cambierà notevolmente e più del 76% delle aziende sceglieranno dei servizi cloud.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, a cosa ci riferiamo di preciso quando parliamo della tecnologia cloud? Quanto è sicura? Davvero è così rivoluzionaria per le aziende? La risposta a queste semplici domande è si. La nuova tecnologia apporta notevoli benefici, primi fra tutti l’ottimizzazione delle operazioni e la riduzione dei costi. Usufruire di un servizio cloud come ad esempio il Cloud Storage o il server virtuale , equivale a dire usufruire di un servizio privo di investimenti iniziali. Con il cloud, che è un servizio a tutti gli effetti, non si avrà bisogno di alcun dispositivo fisico, non si dovrà acquistare nessun disco, nessun condizionatore, macchina o altro. Basterà semplicemente impostare le informazioni di cui si ha bisogno tramite pannello e attivare il servizio. Per non bastare, i servizi cloud sono scalabili in real time e flessibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per intenderci, a differenza dei classici dispositivi informatici, se si avrà bisogno di uno spazio disco aggiuntivo, basterà cambiare le impostazioni dal pannello di controllo senza dover procede ad alcun acquisto. Per non bastare, aziende come Seeweb garantiscono un’assistenza tecnica su tutti i prodotti.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/i-vantaggi-dei-servizi-cloud">I vantaggi dei servizi cloud</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right; font-size: 12px;"><em>Questo Guest-Post è stato scritto da Seeweb, azienda italiana che si occupa di Cloud Computing</em></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni il modo di fare IT è radicalmente cambiato. La <strong>tecnologia cloud</strong> si sta facendo sempre più largo fra le aziende. Alcuni studi, a tal proposito, mostrano come nei prossimi tre anni la situazione cambierà notevolmente e più del 76% delle aziende sceglieranno dei <strong><a href=" http://www.seeweb.it/ " target="_blank">servizi cloud</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, a cosa ci riferiamo di preciso quando parliamo della tecnologia cloud? Quanto è sicura? Davvero è così rivoluzionaria per le aziende? La risposta a queste semplici domande è si. La nuova tecnologia apporta notevoli benefici, primi fra tutti l’ottimizzazione delle operazioni e la riduzione dei costi. Usufruire di un servizio cloud come ad esempio il <strong><a href=" http://www.seeweb.it/cloudstorage/ " target="_blank">Cloud Storage</a> </strong>o il <strong><a href="http://www.seeweb.it/cloudserver/ " target="_blank" rel="nofollow">server virtuale</a> </strong>, equivale a dire usufruire di un servizio privo di investimenti iniziali. Con il cloud, che è un servizio a tutti gli effetti, non si avrà bisogno di alcun dispositivo fisico, non si dovrà acquistare nessun disco, nessun condizionatore, macchina o altro. Basterà semplicemente impostare le informazioni di cui si ha bisogno tramite pannello e attivare il servizio. Per non bastare, i servizi cloud sono scalabili in real time e flessibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per intenderci, a differenza dei classici dispositivi informatici, se si avrà bisogno di uno spazio disco aggiuntivo, basterà cambiare le impostazioni dal pannello di controllo senza dover procede ad alcun acquisto. Per non bastare, aziende come <strong>Seeweb</strong> garantiscono un’assistenza tecnica su tutti i prodotti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Google Chrome 64 bit su Windows</title>
		<link>http://www.inthebit.it/installare-google-chrome-64-bit-windows</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/installare-google-chrome-64-bit-windows#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 13:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se utillizzi Google Chrome sul tuo PC o se hai intenzione di installarlo per la prima volta dovresti leggere questo post, è solo un suggerimento  ma potrebbe migliorare la stabilità, la velocità e la sicurezza del tuo browser.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Esistono 2 versioni di Google Chrome:</p>
<p>32 bit: la più diffusa in assoluto (probabilmente la stai utilizzando in questo momento), è la versione che Google fa scaricare di default dal sito ufficiale di Chrome. Questa però non sfrutta le potenzialità dei nuovi PC che spesso hanno una CPU a 64 bit affiancata a Windows basato anch&#8217;esso sull&#8217;architettura a 64 bit, si tratta quindi di una versione &#8220;limitante&#8221;.<br />
64 bit: da qualche mese Google ha rilasciato la prima versione stabile di Chrome a 64 bit, installabile su PC che supportano questa architettura e che ha notevoli miglioramenti rispetto alla versione precedente:</p>
<p style="text-align: justify;">Migliori performance nei benchmark utilizzati da Google per valutare i propri software, ad esempio: il codec VP9, usato per i video in HD di Youtube, mostra un&#8217;incremento del 15% nella velocità di decodifica. I motori di rendering a 64 bit mostrano una stabilità raddoppiata con i normali contenuti web mentre per quanto riguarda la sicurezza, anche in questo caso si hanno notevoli miglioramenti grazie all&#8217; ASLR  che rende parzialmente casuale l&#8217;indirizzo di alcune componenti del browser in memoria come ad esempio le librerie DLL, i maggiori bit a disposizione rendono ancor più difficile l&#8217;utilizzo di tecniche di exploiting come  il JIT-Sprying.</p>
<p>Per installare Google Chrome 64 bit su Windows devi prima assicurarti che la versione del tuo sistema operativo sia appunto a 64 bit, puoi verificarlo in:</p>
<p>Pannello di controllo &#8211;&#62; Sistema</p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente disinstalla l&#8217;attuale versione di Chrome (se già installato) e scarica quella a 64 bit da questo link.</p>
<p>Terminata l&#8217;installazione apri Google Chrome e verifica la versione in uso:</p>
<p>Menù &#8211;&#62; informazioni Google Chrome</p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Come puoi notare accanto al numero nella versione è riportato fra parentesi (64bit), se invece questa è assente significa che stai utilizzando ancora la versione 32 bit.</p>
<p>Con questa nuova versione ho notato miglioramenti durante l&#8217;uso di Youtube e di Google Plus che da tempo trovavo particolarmente pesanti nel caricamento, non posso quindi che consigliartela!!</p>
<p>Scrivi cosa ne pensi e la tua esperienza con Google Chrome 64 bit  nei commenti, mi farebbe molto piacere!</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/installare-google-chrome-64-bit-windows">Installare Google Chrome 64 bit su Windows</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se utillizzi Google Chrome sul tuo PC o se hai intenzione di installarlo per la prima volta dovresti leggere questo post, è solo un suggerimento  ma potrebbe migliorare la stabilità, la velocità e la sicurezza del tuo browser.</p>
<blockquote><p>Perché?</p></blockquote>
<p>Esistono 2 versioni di Google Chrome:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>32 bit</strong>: la più diffusa in assoluto (probabilmente la stai utilizzando in questo momento), è la versione che Google fa scaricare di default dal sito ufficiale di Chrome. Questa però non sfrutta le potenzialità dei nuovi PC che spesso hanno una CPU a 64 bit affiancata a Windows basato anch&#8217;esso sull&#8217;architettura a 64 bit, si tratta quindi di una versione &#8220;limitante&#8221;.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>64 bit</strong>: da qualche mese Google ha rilasciato la prima versione stabile di Chrome a 64 bit, installabile su PC che supportano questa architettura e che ha notevoli miglioramenti rispetto alla versione precedente:</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Migliori performance nei benchmark utilizzati da Google per valutare i propri software, ad esempio: il <strong>codec VP9</strong>, usato per i video in <strong>HD di Youtube</strong>, mostra un&#8217;incremento del 15% nella velocità di decodifica. I motori di rendering a 64 bit mostrano una stabilità raddoppiata con i normali contenuti web mentre per quanto riguarda la sicurezza, anche in questo caso si hanno notevoli miglioramenti grazie all&#8217;<a title="ASLR" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ASLR" target="_blank"><strong> ASLR</strong> </a> che rende parzialmente casuale l&#8217;indirizzo di alcune componenti del browser in memoria come ad esempio le librerie DLL, i maggiori bit a disposizione rendono ancor più difficile l&#8217;utilizzo di tecniche di exploiting come  il JIT-Sprying.</p>
</blockquote>
<p>Per installare Google Chrome 64 bit su Windows devi prima assicurarti che la versione del tuo sistema operativo sia appunto a 64 bit, puoi verificarlo in:</p>
<blockquote><p><strong>Pannello di controllo &#8211;&gt; Sistema</strong></p></blockquote>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/Windows-64-bit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5767" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/Windows-64-bit.jpg" alt="Windows-64-bit" width="607" height="209" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente disinstalla l&#8217;attuale versione di Chrome (se già installato) e scarica quella a 64 bit da <strong><a title="questo link" href="https://www.google.com/intl/en/chrome/browser/?platform=win64" target="_blank">questo link</a>.</strong></p>
<p>Terminata l&#8217;installazione apri Google Chrome e verifica la versione in uso:</p>
<blockquote><p><strong>Menù &#8211;&gt; informazioni Google Chrome</strong></p></blockquote>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/Google-Chrome-64bit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5769" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/Google-Chrome-64bit.jpg" alt="Google-Chrome-64bit" width="611" height="269" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come puoi notare accanto al numero nella versione è riportato fra parentesi<strong> (64bit)</strong>, se invece questa è assente significa che stai utilizzando ancora la versione 32 bit.</p>
<p>Con questa nuova versione ho notato miglioramenti durante l&#8217;uso di <strong>Youtube </strong>e di <strong>Google Plus </strong>che da tempo trovavo particolarmente pesanti nel caricamento, non posso quindi che consigliartela!!</p>
<p>Scrivi cosa ne pensi e la tua esperienza con <strong>Google Chrome 64 bit</strong>  nei commenti, mi farebbe molto piacere!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>[Pentesting] SET: truffe, spoofing, fake login, e molto altro&#8230;</title>
		<link>http://www.inthebit.it/pentesting-set-truffe-spoofing-fake-login</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/pentesting-set-truffe-spoofing-fake-login#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 15:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[engineer]]></category>
		<category><![CDATA[fake login]]></category>
		<category><![CDATA[Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[SET]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[toolkit]]></category>
		<category><![CDATA[Truffe]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Leggi anche: 7 Tool per pentesting su Ubuntu </p>
<p style="text-align: justify;">Siamo arrivati al terzo appuntamento con la rubrica &#8220;Pentesting&#8221;, oggi vedremo un argomento che ai giorni d&#8217;oggi è molto diffuso, il phishing. Cos&#8217;è il phishing? In informatica il phishing è una truffa, facciamo un esempio per capire meglio: apri la tua casella di posta elettronica e ti arriva un email dalla tua &#8220;banca&#8221; con scritto che il tuo conto è stato bloccato, quindi ti invitano a cliccare su un link, e accedere tramite un form sulla pagina web in cui sei stato reindirizzato, quella pagina web non era della banca, bensi di un hacker che ha pensato bene di clonare la pagina e farti inserire i dati nel form per poi riceverli nel suo PC.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo di Social engineering toolkit (SET) sviluppato da TrustedSec in linguaggio Python, licenza open source, come da titolo questo programma accessibile a tutti permette di fare delle fake login di vari social network [Facebook,twitter ecc&#8230;] (ma anche di siti di banche), quindi permette come prima cosa di rubare credenziali d&#8217;accesso importanti; permette di inviare SMS anonimi, montare delle pendrive infette, e in alcuni casi interagisce con Metasploit Framework il più potente programma/framework contenente exploits, payloads, auxiliary, encoders ecc&#8230; , spiegheremo questo più in la. Oggi vediamo come fare delle fake login correttamente grazie a SET e all&#8217;ingegneria sociale, quindi in generale vediamo come rubare delle credenziali di accesso, la principale funzione di SET, in successivi articoli vediamo anche l&#8217;integrazione con Metasploit, ma questo ripeto, lo vedremo prossimamente.</p>
<p style="text-align: justify;">1: Aprire SET dal file setoolkit.py nella cartella set/ (~/set/setoolkit.py) [root]
</p>
<p style="text-align: justify;">Apri il terminale e digita:</p>
<p>cd set/<br />
sudo -s<br />
chmod +x setoolkit (*)<br />
./setoolkit</p>
<p>*il comando chmod va eseguito se il file non ha i permessi di esecuzione (verifica: ls -&#62; se setoolkit = rosso -&#62; esegui chmod; se setoolkit = verde allora continua)</p>
<p class="wp-caption-text">SET: Menù principale di selezione</p>
<p>2) Attacco basato su Ingegneria Sociale</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo passo per creare una fake login è selezionare gli attacchi ad ingegneria sociale, quindi selezioniamo 2 nel prossimo menù cioè &#8220;Website Attack Vectors&#8221;, come in immagine</p>
<p class="wp-caption-text">SET: subMenu di Social-Engineering Attacks &#62; Website Attack Vectors</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci ritroviamo in un menu in cui vengono illustrati i vari tipi d&#8217;attacco, lo analizzeremo insieme:</p>
<p class="wp-caption-text">SET: metodi di attacco basati sul WEB</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo vedere che nel menu degli attacchi basati sul web troviamo varie scelte, il primo e un applet Java, cioè una piccola applicazione scritta in Java (chiamata applet) che si esegue dal browser, è molto comodo, è una delle scelte migliori per ownare il computer di qualcuno, ma bisogna fare attenzione agli encoder in quanto Java ha di default la sicurezza media, quindi il codice sorgente verrà scannerizzato e al 97% l&#8217;applet verrà respinto dal sistema. Contiene un payload generato da Metasploit che collega al listener di Metasploit framework, tutto questo avviene tramite una semplice pagina web, poi viene richiesto di eseguire il plugin Java [Metasploit richiesto]</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda scelta propone un exploit che sfrutta vulnerabilità dei vari browser, [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/pentesting-set-truffe-spoofing-fake-login">[Pentesting] SET: truffe, spoofing, fake login, e molto altro&#8230;</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leggi anche: </strong><a href="/7-tool-pentesting-ubuntu-vediamo-come-installarli">7 Tool per pentesting su Ubuntu </a></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo arrivati al terzo appuntamento con la rubrica &#8220;Pentesting&#8221;, oggi vedremo un argomento che ai giorni d&#8217;oggi è molto diffuso, il phishing. Cos&#8217;è il phishing? In informatica il phishing è una truffa, facciamo un esempio per capire meglio: apri la tua casella di posta elettronica e ti arriva un email dalla tua &#8220;banca&#8221; con scritto che il tuo conto è stato bloccato, quindi ti invitano a cliccare su un link, e accedere tramite un <strong>form</strong> sulla pagina web in cui sei stato reindirizzato, quella pagina web non era della banca, bensi di un hacker che ha pensato bene di clonare la pagina e farti inserire i dati nel form per poi riceverli nel suo PC.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo di Social engineering toolkit (SET) sviluppato da <a href="http://trustedsec.com" target="_blank">TrustedSec</a> in linguaggio <a href="http://python.org" target="_blank">Python</a>, licenza open source, come da titolo questo programma accessibile a tutti permette di fare delle fake login di vari social network [Facebook,twitter ecc&#8230;] (ma anche di siti di banche), quindi permette come prima cosa di rubare credenziali d&#8217;accesso importanti; permette di inviare SMS anonimi, montare delle pendrive infette, e in alcuni casi interagisce con <a href="http://metasploit.pro" target="_blank">Metasploit Framework</a> il più potente programma/framework contenente exploits, payloads, auxiliary, encoders ecc&#8230; , spiegheremo questo più in la. Oggi vediamo come fare delle fake login correttamente grazie a SET e all&#8217;ingegneria sociale, quindi in generale vediamo come rubare delle credenziali di accesso, la principale funzione di SET, in successivi articoli vediamo anche l&#8217;integrazione con Metasploit, ma questo ripeto, lo vedremo prossimamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1: Aprire SET dal file setoolkit.py nella cartella set/ (~/set/setoolkit.py) [root]<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Apri il terminale e digita:</p>
<pre>cd set/ 
sudo -s
chmod +x setoolkit (*)
./setoolkit
</pre>
<p>*<em>il comando chmod va eseguito se il file non ha i permessi di esecuzione (verifica: ls -&gt; se <strong>setoolkit</strong> = rosso -&gt; esegui chmod; se <strong>setoolkit</strong> = verde allora continua)</em></p>
<div id="attachment_5560" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_start.jpg"><img class="wp-image-5560 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_start.jpg" alt="set_start" width="600" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">SET: Menù principale di selezione</p></div>
<p><strong>2) Attacco basato su Ingegneria Sociale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo passo per creare una fake login è selezionare gli attacchi ad ingegneria sociale, quindi selezioniamo 2 nel prossimo menù cioè &#8220;Website Attack Vectors&#8221;, come in immagine</p>
<div id="attachment_5561" style="width: 586px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_subMenu.jpg"><img class="wp-image-5561 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_subMenu.jpg" alt="set_subMenu" width="576" height="369" /></a><p class="wp-caption-text">SET: subMenu di Social-Engineering Attacks &gt; Website Attack Vectors</p></div>
<p style="text-align: justify;">Poi ci ritroviamo in un menu in cui vengono illustrati i vari tipi d&#8217;attacco, lo analizzeremo insieme:</p>
<div id="attachment_5562" style="width: 1181px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_attackMethods.jpg"><img class="wp-image-5562" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_attackMethods.jpg" alt="set_attackMethods" width="1171" height="496" /></a><p class="wp-caption-text">SET: metodi di attacco basati sul WEB</p></div>
<p style="text-align: justify;">Possiamo vedere che nel menu degli attacchi basati sul web troviamo varie scelte, il primo e un applet Java, cioè una piccola applicazione scritta in Java (chiamata applet) che si esegue dal browser, è molto comodo, è una delle scelte migliori per ownare il computer di qualcuno, ma bisogna fare attenzione agli <strong>encoder</strong> in quanto Java ha di default la sicurezza media, quindi il codice sorgente verrà scannerizzato e al 97% l&#8217;applet verrà respinto dal sistema. Contiene un payload generato da Metasploit che collega al listener di Metasploit framework, tutto questo avviene tramite una semplice pagina web, poi viene richiesto di eseguire il plugin Java <strong>[Metasploit richiesto]</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La seconda scelta propone un exploit che sfrutta vulnerabilità dei vari browser, (consigliato <strong>Internet Explorer</strong> come scelta <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" class="wp-smiley" /> ) , l&#8217;exploit viene generato automaticamente da Metasploit framework attraverso una pagina web (HTML se non sbaglio), un tag HTML &lt;iframe&gt; &#8220;consegnerà&#8221; il pacco (payload) al destinatario <strong>[Metasploit richiesto]</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La terza è quella che ci interesserà cioè il <strong>Credential Harvester Attack Method</strong> che consiste in clonare una pagina web a scelta che abbia dei form, questa funzione richiede Apache, ma vedremo come disattivare questa funzione in quanto non ci consente di vedere quello che succede nel server in tempo reale&#8230; il funzionamento verrà descritto tra poco&#8230; (PS.<strong> Non è visibile ad alcun antivirus</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">Le altre sono meno importanti, le saltiamo per il momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi scegliamo la <strong>terza </strong>opzione</p>
<div id="attachment_5563" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_chooseMethodForHarvest.jpg"><img class="wp-image-5563 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_chooseMethodForHarvest.jpg" alt="set_chooseMethodForHarvest" width="300" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">SET: scelta per attacco harvest</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver scelto il metodo di attacco <strong>harvest </strong>dobbiamo scegliere come includere le pagine da clonare, le scelte sono 3:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Template predefiniti di SET</li>
<li>&#8220;Clonatore&#8221; di siti web (tramite URL)</li>
<li>Import via file html (index.html) da locale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Scegliamo l&#8217;opzione <strong>2:</strong></p>
<div id="attachment_5565" style="width: 904px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_IPForHarvestMethod.jpg"><img class="wp-image-5565 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_IPForHarvestMethod.jpg" alt="set_IPForHarvestMethod" width="894" height="96" /></a><p class="wp-caption-text">SET: scelta IP (indirizzo server)</p></div>
<p style="text-align: justify;">In questa fase abbiamo due scelte:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>eseguire il server in locale</li>
<li>eseguire il server in network</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">se vogliamo eseguire il server in locale apriamo il terminale e digitiamo ifconfig, a sinistra scegliamo la scheda di rete su cui si appoggia il computer al momento dell&#8217;attacco e scriviamo l&#8217;IndirizzoIPv4 che vediamo in quel terminale; per eseguire in remoto bisogna aprire la porta 80/TCP del proprio router per il proprio indirizzo IP (si è vulnerabili ad attacchi DoS anche se non si ha un sito, comunque abbiamo una porta aperta)  e nel menù di scelta digitare il proprio indirizzo IP pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ci chiede quale sia il sito che dobbiamo clonare (ricordiamoci: due form di login, non uno di più), digitiamo il sito target e diamo invio</p>
<p style="text-align: justify;">[io userò: http://www.facebook.com/login.php]</p>
<div id="attachment_5566" style="width: 885px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_fail.jpg"><img class="wp-image-5566 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_fail.jpg" alt="set_fail" width="875" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SET: fail</p></div>
<p style="text-align: justify;">Molto probabilmente, se non avete un server apache attivo l&#8217;output sarà come quello in foto, ritorna automaticamente al menù di scelta quindi apriamo un altro terminale e probabilmente sarete gia nella cartella set/, quindi digitiamo i seguenti comandi:</p>
<pre>cd config/
gedit set_config.py
</pre>
<p style="text-align: justify;">Vi troverete un file di configurazione, con CTRL+F cerchiamo Apache, quindi GEdit evidenzierà le due parole APACHE, la prima dice se abilitare il server APACHE tramite True o False (True = si , False = no) [True= 1, False= 0], la seconda indica la root directory di apache server (relativa a APACHE_SERVER)</p>
<p style="text-align: justify;">Aperto il file troveremo i valori così impostati, noi modifichiamo il valore APACHE_SERVER da &#8220;True&#8221; a &#8220;False&#8221;</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_TRUE_tr.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5567" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_TRUE_tr.jpeg" alt="apache_TRUE_tr" width="254" height="48" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5568" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_0.jpg" alt="apache_0" width="250" height="44" /></a>Modifichiamo anche il file setoolkit, cerchiamo apache e modifichiamo il valore *_SERVER= Da ON A OFF</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_0_config.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5569" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_0_config.jpg" alt="apache_0_config" width="780" height="76" /></a><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_0_config1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5570" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/apache_0_config1.jpg" alt="apache_0_config1" width="781" height="89" /></a>poi riavviamo SEToolkit e rifacciamo la procedura di sopra</p>
<p>Ora&#8230; sorpresa!</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_success.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5571" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_success.jpg" alt="set_success" width="736" height="252" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">il server è in attesa che l&#8217;utente apra il link, compili i form di login e prema il tasto &#8220;Accedi&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Per far si che la fake login funzioni basta inviare il proprio indirizzo IP e farlo inserire nella barra URL a una persona, lui inserirà i suoi dati e non si accorgerà di niente in quanto viene reindirizzato sul suo profilo facebook, anche se inserisce dati errati (pagina memorizzata nelle cache offilne) [Non vi sto a far vedere la login]</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco l&#8217;output, analizziamolo:</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_result.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5572" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/set_result.jpg" alt="set_result" width="1296" height="660" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Inizia con l&#8217;indirizzo IP della persona che ha aperto il link, data di apertura, metodo (GET), codice di risposta [200 è positivo]</p>
<p style="text-align: justify;">Consideriamo il secondo blocco dell&#8217;output:</p>
<p style="text-align: justify;">ci sono tutti i parametri della pagina, poi ci sono i risultati dei form evidenziati in rosso:</p>
<p style="text-align: justify;">il primo form si chiama email e corrisponde a ciao</p>
<p style="text-align: justify;">il secondo si chiama pass e corrisponde a inthebit.</p>
<p style="text-align: justify;">Il server rimarrà in ascolto finche verrà arrestato tramite CTRL+C o via chiusura terminale, per chi usa tramite IP Pubblico: nascondete l&#8217;indirizzo IP con TinyURL (<a href="http://tinyurl.com" target="_blank">TinyURL</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>!!USATE LA GUIDA A VOSTRO RISCHIO E RESPONSABILITA&#8217;, LA VIOLAZIONE DI ACCOUNT E&#8217; REATO NE IO NE INTHEBIT CI ASSUMIAMO RESPONSABILITA&#8217; GUIDA SOLO A SCOPO INFORMATIVO!!</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per aver seguito la guida!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come disattivare riproduzione automatica video Facebook (PC/Android/iOS)</title>
		<link>http://www.inthebit.it/come-disattivare-riproduzione-automatica-video-facebook</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/come-disattivare-riproduzione-automatica-video-facebook#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 18:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=5362</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da un po&#8217; di mesi Facebook ha introdotto la riproduzione automatica dei video che troviamo nella homepage durante lo navigazione. Purtroppo (o per fortuna) gli aggiornamenti non vengono distribuiti immediatamente a tutti gli utenti, infatti io ho ricevuto questo aggiornamento solo qualche settimana fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, non ci vedo nulla di positivo &#8211; né di utile &#8211; nell&#8217;autoriproduzione dei video per due principali motivi: il primo è che posso scegliere da solo se far partire o meno il video; il secondo: ho una connessione penosa in casa e su applicazione (che non uso) Android/iPhone &#8211; senza connessione WiFi &#8211; vanno via MegaByte importanti, senza volerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente ci sono le impostazioni per disattivare la riproduzione automatica dei video, e ci sono anche decine di guide online, però ho voluto comunque condividere con voi i semplici passaggi per disattivarla.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Disattivare riproduzione automatica video Facebook su PC</p>
<p style="text-align: justify;">Tramite la freccia (rivolta verso il basso) in alto a destra, dopo il tasto delle notifiche per intenderci, entrate nelle Impostazioni. Quindi sul menu di sinistra scegliete Video, che dovrebbe corrispondere all&#8217;ultima voce. A questo punto potete scegliere di impostare la qualità di default dei video, tramite la prima opzione, e di disattivare la riproduzione automatica tramite la seconda.</p>
<p>
<p class="wp-caption-text">Impostazioni</p>
<p>
<p class="wp-caption-text">Disattivare autoriproduzione</p>
<p>&#160;</p>
<p>Disattivare riproduzione automatica su App Android/iOS</p>
<p style="text-align: justify;">Come si vede dall&#8217;immagine, nell&#8217;opzione per disattivare la riproduzione automatica c&#8217;è un link che spiega come farlo sulle App Android e iPhone.<br />
Su Android, tramite l&#8217;applicazione Facebook tappate il tasto Impostazioni, quindi scendete in basso fino a Riproduzione automatica dei video e scegliete l&#8217;opzione che fa al caso vostro tra Sì (default), No e Solo Wi-Fi.</p>
<p>
<p class="wp-caption-text">Impostazioni Facebook</p>
<p>
<p class="wp-caption-text">Opzioni video</p>
<p>Su iOS, invece, tramite le impostazioni del telefono, trovate Facebook, quindi Impostazioni -&#62; Video -&#62; Riproduzione automatica.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/come-disattivare-riproduzione-automatica-video-facebook">Come disattivare riproduzione automatica video Facebook (PC/Android/iOS)</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da un po&#8217; di mesi Facebook ha introdotto la riproduzione automatica dei video che troviamo nella homepage durante lo navigazione. Purtroppo (o per fortuna) gli aggiornamenti non vengono distribuiti immediatamente a tutti gli utenti, infatti io ho ricevuto questo aggiornamento solo qualche settimana fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, non ci vedo nulla di positivo &#8211; né di utile &#8211; nell&#8217;autoriproduzione dei video per due principali motivi: il primo è che posso scegliere da solo se far partire o meno il video; il secondo: ho una connessione penosa in casa e su applicazione (che non uso) Android/iPhone &#8211; senza connessione WiFi &#8211; vanno via MegaByte importanti, senza volerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente ci sono le impostazioni per disattivare la riproduzione automatica dei video, e ci sono anche decine di guide online, però ho voluto comunque condividere con voi i semplici passaggi per disattivarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #d64a2b;">Disattivare riproduzione automatica video Facebook su PC</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Tramite la freccia (rivolta verso il basso) in alto a destra, dopo il tasto delle notifiche per intenderci, entrate nelle <em>Impostazioni</em>. Quindi sul menu di sinistra scegliete <em>Video</em>, che dovrebbe corrispondere all&#8217;ultima voce. A questo punto potete scegliere di impostare la qualità di default dei video, tramite la prima opzione, e di disattivare la riproduzione automatica tramite la seconda.</p>
<table class=" aligncenter" style="height: 229px;" width="584">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><div id="attachment_5364" style="width: 115px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-pc.jpg"><img class="wp-image-5364" src="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-pc.jpg" alt="disattivare-autoriproduzione-video-facebook-pc" width="105" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Impostazioni</p></div></td>
<td>
<p><div id="attachment_5363" style="width: 452px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-pc1.jpg"><img class="wp-image-5363" src="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-pc1.jpg" alt="disattivare-autoriproduzione-video-facebook-pc1" width="442" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Disattivare autoriproduzione</p></div></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #d64a2b;">Disattivare riproduzione automatica su App Android/iOS</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Come si vede dall&#8217;immagine, nell&#8217;opzione per disattivare la riproduzione automatica c&#8217;è un <a title="disattivare autoriproduzione video su Android/iOS" href="https://www.facebook.com/help/633446180035470" target="_blank">link che spiega come farlo sulle App Android e iPhone</a>.<br />
Su Android, tramite l&#8217;applicazione Facebook tappate il tasto <em>Impostazioni</em>, quindi scendete in basso fino a <em>Riproduzione automatica dei video</em> e scegliete l&#8217;opzione che fa al caso vostro tra <em>Sì</em> (default), <em>No </em>e <em>Solo Wi-Fi</em>.</p>
<table class=" aligncenter" style="height: 366px;" width="396">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><div id="attachment_5367" style="width: 188px" class="wp-caption alignright"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-android.jpg"><img class="wp-image-5367" src="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-android.jpg" alt="disattivare-autoriproduzione-video-facebook-android" width="178" height="316" /></a><p class="wp-caption-text">Impostazioni Facebook</p></div></td>
<td>
<p><div id="attachment_5368" style="width: 189px" class="wp-caption alignright"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-android1.jpg"><img class="wp-image-5368" src="/WP/wp-content/uploads/2014/09/disattivare-autoriproduzione-video-facebook-android1.jpg" alt="disattivare-autoriproduzione-video-facebook-android1" width="179" height="317" /></a><p class="wp-caption-text">Opzioni video</p></div></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Su iOS, invece, tramite le impostazioni del telefono, trovate Facebook, quindi <em>Impostazioni</em> -&gt; <em>Video</em> -&gt; <em>Riproduzione automatica</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>WhatsApp sul PC tramite &#8216;mirroring&#8217; (root) (Linux, Windows, MAC)</title>
		<link>http://www.inthebit.it/whatsapp-pc-tramite-mirroring-root</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/whatsapp-pc-tramite-mirroring-root#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2014 14:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[App Android]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[mirroring]]></category>
		<category><![CDATA[ROOT]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsair]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsapp]]></category>
		<category><![CDATA[WIFI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=5314</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">WhatsApp è ancora una delle app instant messaging più usate (con circa 500 milioni di utenti attivi)  nonostante &#8211; a mio parere &#8211; ci siano servizi migliori, i quali, essendo collegati ad un account email, danno la possibilità di usare queste chat su più dispositivi e su diverse piattaforme.<br />
Ovviamente una app ha qualcosa in più &#8211; o in meno &#8211; paragonata all&#8217;altra e vuoi per anzianità, vuoi perché non è facile far cambiare servizio a tutti i propri amici, WhatsApp rimane quella più usata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non stiamo a fare statistiche e a contare chi la usa e chi no, ma parliamo invece di qualcosa di più interessante, qualcosa che farà gola a molti Whatsappiani, Whatsappatori, Whatsapper  o come si chiamano.<br />
Parliamo di WhatsAir, una nuova applicazione, forse al momento poco conosciuta, che permette di effettuare il mirror di WhatsApp sul PC (con qualsiasi sistema operativo).<br />
Cosa serve?</p>
<p>Dispositivo con ROOT<br />
Dispositivo e PC collegati alla stessa rete WiFi<br />
Un browser qualsiasi<br />
Whatsair<br />
Kenntnisse der deutschen Sprache conoscere il tedesco</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo l&#8217;applicazione è in gran parte in lingua tedesca, ma non è complicata da usare. All&#8217;avvio, dopo aver concesso i permessi di ROOT, troviamo la schermata (in inglese) con un indirizzo che andremo a inserire nel nostro browser e una password per autenticarci. In pochi secondi ci troveremo tutte le nostre conversazioni WhatsApp sul monitor del nostro PC.</p>
</p>
<p>Possiamo cambiare lo sfondo tramite le impostazioni (in inglese) usandone uno tra quelli disponibili o un&#8217;immagine della nostra galleria.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la funzione, al momento non è ottima, in quanto le notifiche dei nuovi messaggi arrivano con qualche secondo in ritardo e a volte mentre scriviamo sembra che il messaggio venga inoltrato: il testo sparisce dall&#8217;area in cui scriviamo e lo troviamo come inoltrato, ma non succede realmente; basta verificare su WhatsApp. Resta comunque un bug un tantino fastidioso, ma rimane anche l&#8217;unica vera app con tale funzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Complessivamente però, è una buona applicazione che non può che migliorare, ed è anche gratuita </p>
<p>				Whatsair (Whatsapp to PC) Root<br />
				Junior Entwicklung<br />
				0&#160;&#160;&#160;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/whatsapp-pc-tramite-mirroring-root">WhatsApp sul PC tramite &#8216;mirroring&#8217; (root) (Linux, Windows, MAC)</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>WhatsApp</strong> è ancora una delle app <em>instant messaging </em>più usate (con circa 500 milioni di utenti attivi)  nonostante &#8211; a mio parere &#8211; ci siano servizi migliori, i quali, essendo collegati ad un account email, danno la possibilità di usare queste chat su più dispositivi e su diverse piattaforme.<br />
Ovviamente una app ha qualcosa in più &#8211; o in meno &#8211; paragonata all&#8217;altra e vuoi per anzianità, vuoi perché non è facile far cambiare servizio a tutti i propri amici, WhatsApp rimane quella più usata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non stiamo a fare statistiche e a contare chi la usa e chi no, ma parliamo invece di qualcosa di più interessante, qualcosa che farà gola a molti <i>Whatsappiani, Whatsappatori, Whatsapper </i> o come si chiamano.<br />
Parliamo di <strong>WhatsAir</strong>, una nuova applicazione, forse al momento poco conosciuta, che permette di effettuare il mirror di WhatsApp sul PC (con qualsiasi sistema operativo).<br />
Cosa serve?</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dispositivo con ROOT</li>
<li>Dispositivo e PC collegati alla stessa rete WiFi</li>
<li>Un browser qualsiasi</li>
<li>Whatsair</li>
<li><del>Kenntnisse der deutschen Sprache</del> conoscere il tedesco</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo <strong>l&#8217;applicazione è in gran parte in lingua tedesca</strong>, ma non è complicata da usare. All&#8217;avvio, dopo aver concesso i permessi di ROOT, troviamo la schermata (in inglese) con un indirizzo che andremo a inserire nel nostro browser e una password per autenticarci. In pochi secondi ci troveremo tutte le nostre conversazioni WhatsApp sul monitor del nostro PC.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/08/WhatsAir-WhatsApp-sul-pc.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5315" src="/WP/wp-content/uploads/2014/08/WhatsAir-WhatsApp-sul-pc.jpg" alt="WhatsAir-WhatsApp-sul-pc" width="1366" height="768" /></a></p>
<p>Possiamo cambiare lo sfondo tramite le impostazioni (in inglese) usandone uno tra quelli disponibili o un&#8217;immagine della nostra galleria.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la funzione, al momento non è ottima, in quanto le notifiche dei nuovi messaggi arrivano con qualche secondo in ritardo e a volte mentre scriviamo sembra che il messaggio venga inoltrato: il testo sparisce dall&#8217;area in cui scriviamo e lo troviamo come inoltrato, ma non succede realmente; basta verificare su WhatsApp. Resta comunque un bug un tantino fastidioso, ma rimane anche l&#8217;unica vera app con tale funzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Complessivamente però, è una buona applicazione che non può che migliorare, ed è anche gratuita <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /></p>
<br /><div class="play-store-container">
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		</item>
		<item>
		<title>Google I/O 2014: Manca veramente poco! Restate sintonizzati</title>
		<link>http://www.inthebit.it/google-2014-manca-veramente-restate-sintonizzati</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/google-2014-manca-veramente-restate-sintonizzati#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2014 10:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[I/O]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[L]]></category>
		<category><![CDATA[Wear]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni Google ci invita a scoprire tutte le novità del suo (immenso) mondo, l&#8217;appuntamento si chiama Google I/O 2014, quest&#8217;anno si svolgera il 25-26 Giugno, e si dovrebbe svolgere a San Francisco, visionabile anche in Live Streaming da YouTube.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come al solito Google fa un&#8217;agenda di quello che sarà l&#8217;evento, vedremo dalla nuovissima versione Android &#8220;L&#8221; all&#8217;auto intelligente, all Android Wear, insomma molte novità. Seguiteci per restare sempre aggiornati su Google I/O 14.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento partirà alle ore 9 (negli States), in Italia alle ore 18 del 25/06, che potremo visionare da YouTube, lo stesso dovrebbe essere per il 26/06</p>
<p style="text-align: justify;">Google ha anche sviluppato un&#8217;app per Android, dando la possibilità di seguire l&#8217;evento anche quando non siamo in casa:</p>
<p style="text-align: justify;">Scaricala ora!</p>
<p style="text-align: justify;">
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni Google ci invita a scoprire tutte le novità del suo (immenso) mondo, l&#8217;appuntamento si chiama <a href="https://www.google.com/events/io"><strong>Google I/O</strong></a> 2014, quest&#8217;anno si svolgera il 25-26 Giugno, e si dovrebbe svolgere a San Francisco, visionabile anche in Live Streaming da YouTube.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/06/google-io-14.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5111 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/06/google-io-14.jpg" alt="google-io-14" width="590" height="325" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito Google fa un&#8217;<a href="https://www.google.com/events/io/schedule">agenda</a> di quello che sarà l&#8217;evento, vedremo dalla nuovissima versione Android &#8220;L&#8221; all&#8217;auto intelligente, all Android Wear, insomma molte novità. Seguiteci per restare sempre aggiornati su Google I/O 14.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento partirà alle ore 9 (negli States), in Italia alle ore 18 del 25/06, che potremo visionare da YouTube, lo stesso dovrebbe essere per il 26/06</p>
<p style="text-align: justify;">Google ha anche sviluppato un&#8217;app per Android, dando la possibilità di seguire l&#8217;evento anche quando non siamo in casa:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.samples.apps.iosched&amp;referrer=utm_source%3Dgoogle%26utm_medium%3Diowebsite%26utm_campaign%3Dfooter">Scaricala ora!</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Salvare allegati Gmail in Google Drive automaticamente</title>
		<link>http://www.inthebit.it/salvare-allegati-gmail-in-google-drive-automaticamente</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/salvare-allegati-gmail-in-google-drive-automaticamente#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 17:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Email]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Tip&Tricks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=4531</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se siete intenzionati a salvare allegati Gmail in Google Drive può tornarvi utile un pratico Script realizzato da Amit Agarwal chiamato &#8220;Send to Google Drive&#8221; che scansionerà il vostro account Gmail alla ricerca di allegati e li salverà in una cartella specifica di Google Drive.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ormai avviene da tempo, Google permette di applicare delle Label (etichette) alle nostre Email in modo da mantenere in ordine la posta e catalogare in modo accurato le nostre conversazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tramite lo script sarà possibile scegliere quale Label scansionare e quale estensioni degli allegati andranno salvate, questi filtri permetteranno di caricare in Google Drive solo gli allegati di nostro interesse.</p>
<p>FUNZIONAMENTO</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo come installare e configurare lo Script &#8220;Send to Google Drive&#8221;:</p>
<p>Creare una copia dello Script nel vostro Google Drive &#124;cliccando qui&#124;<br />
Nel vostro account Google Drive ritroverete adesso una copia dello script in formato &#8220;Gsheet&#8221;.<br />
Aprite lo script, il primo passo sarà quello di selezionare &#8220;Gmail Attachments&#8221; dal menu in alto, e selezionare &#8220;Step 1:Authorize&#8221; che permette allo script di accedere al nostro account Google.</p>
<p>
<p class="wp-caption-text">Salvare allegati Gmail in Google Drive: configurazione Send to Google Drive</p>
<p>L&#8217;immagine precedente mostra l&#8217;interfaccia con la quale è possibile configurare lo script:</p>
<p>Nella prima riga dovremo selezionare la Label Gmail da scansionare alla ricerca degli allegati (inserendo &#8220;inbox&#8220;) verrà scansionata tutta la Posta in Arrivo.<br />
Nella seconda riga potremo scelgliere il nome della cartella di Google Drive che conterrà tutti gli allegati salvati.<br />
Nella terza il nome dell&#8217;etichetta da applicare alle email conteneti gli allegati processati dallo script.<br />
Infine dovremo scegliere che tipo di estensioni file ci interessano, impostando ad esempio jpg verranno salvati solo gli allegati in formato &#8220;.jpg&#8220;, impostando &#8220;all&#8221; verranno salvati tutti i formati.</p>
<p>Non rimane che eseguire lo script selezionando &#8220;Gmail Attachments&#8221; dal menù in alto e scegliere &#8220;Step 2:Run Program&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Verrà creata quindi una cartella in Google Drive chiamata &#8220;Gmail  Attachments&#8221; che pian piano si riempirà con gli allegati delle nostre Email, il processo di scansione richiederà un po&#8217; di tempo, specie in caso di molte Email.</p>
<p style="text-align: justify;">Send to Google Drive è uno script gratuito ma per i più esigenti è disponibile anche in versione premium (34,99$) con ulteriori personalizzazioni come ad esempio la possibilità di specificare più Label Gmail da scansionare, organizzare gli allegati salvati in sottocartelle e altre funzionalità, potrete acquistare la versione a pagamento QUI.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/salvare-allegati-gmail-in-google-drive-automaticamente">Salvare allegati Gmail in Google Drive automaticamente</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se siete intenzionati a salvare allegati Gmail in Google Drive può tornarvi utile un pratico Script realizzato da <strong>Amit Agarwal</strong> chiamato &#8220;<strong>Send to Google Drive</strong>&#8221; che scansionerà il vostro account Gmail alla ricerca di allegati e li salverà in una cartella specifica di Google Drive.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ormai avviene da tempo, Google permette di applicare delle Label (etichette) alle nostre Email in modo da mantenere in ordine la posta e catalogare in modo accurato le nostre conversazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tramite lo script sarà possibile scegliere quale Label scansionare e quale estensioni degli allegati andranno salvate, questi filtri permetteranno di caricare in Google Drive solo gli allegati di nostro interesse.</p>
<h2>FUNZIONAMENTO</h2>
<p style="text-align: justify;">Vediamo come installare e configurare lo Script &#8220;Send to Google Drive&#8221;:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Creare una copia dello Script nel vostro Google Drive <strong>|<a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Aofk8L6brI_edGJVQk4yaDRadjRvZG53QWtUR0hjX2c&amp;newcopy=true" target="_blank">cliccando qui</a>|</strong></li>
<li style="text-align: justify;">Nel vostro account Google Drive ritroverete adesso una copia dello script in formato &#8220;Gsheet&#8221;.<a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/Send-to-google-drive.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4562" alt="google script" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/Send-to-google-drive.jpg" width="467" height="40" /></a></li>
<li style="text-align: justify;">Aprite lo script, il primo passo sarà quello di selezionare &#8220;<strong>Gmail Attachments</strong>&#8221; dal menu in alto, e selezionare &#8220;<strong>Step 1:Authorize</strong>&#8221; che permette allo script di accedere al nostro account Google.
<p><div id="attachment_4563" style="width: 614px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/send-to-google-drive1.jpg"><img class="size-full wp-image-4563" alt="send to google drive" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/send-to-google-drive1.jpg" width="604" height="385" /></a><p class="wp-caption-text">Salvare allegati Gmail in Google Drive: configurazione Send to Google Drive</p></div></li>
</ul>
<ul>
<li>L&#8217;immagine precedente mostra l&#8217;interfaccia con la quale è possibile configurare lo script:
<ul>
<li style="text-align: justify;">Nella prima riga dovremo selezionare la Label Gmail da scansionare alla ricerca degli allegati (inserendo &#8220;<strong>inbox</strong>&#8220;) verrà scansionata tutta la <strong>Posta in Arrivo. </strong></li>
<li style="text-align: justify;">Nella seconda riga potremo scelgliere il nome della cartella di Google Drive che conterrà tutti gli allegati salvati.</li>
<li style="text-align: justify;">Nella terza il nome dell&#8217;etichetta da applicare alle email conteneti gli allegati processati dallo script.</li>
<li style="text-align: justify;">Infine dovremo scegliere che tipo di estensioni file ci interessano, impostando ad esempio <strong>jpg</strong> verranno salvati solo gli allegati in formato &#8220;<strong>.jpg</strong>&#8220;, impostando &#8220;<strong>all</strong>&#8221; verranno salvati tutti i formati.</li>
</ul>
</li>
<li>Non rimane che eseguire lo script selezionando &#8220;<strong>Gmail Attachments</strong>&#8221; dal menù in alto e scegliere &#8220;<strong>Step 2:Run Program</strong>&#8220;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Verrà creata quindi una cartella in Google Drive chiamata &#8220;<strong>Gmail  Attachments</strong>&#8221; che pian piano si riempirà con gli allegati delle nostre Email, il processo di scansione richiederà un po&#8217; di tempo, specie in caso di molte Email.</p>
<p style="text-align: justify;">Send to Google Drive è uno script gratuito ma per i più esigenti è disponibile anche in versione premium (34,99$) con ulteriori personalizzazioni come ad esempio la possibilità di specificare più Label Gmail da scansionare, organizzare gli allegati salvati in sottocartelle e altre funzionalità, potrete acquistare la versione a pagamento <strong><a href="http://www.labnol.org/internet/send-gmail-to-google-drive/21236/" target="_blank">QUI</a>.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mettiti al sicuro, usa la VPN!</title>
		<link>http://www.inthebit.it/mettiti-sicuro-usa-vpn</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/mettiti-sicuro-usa-vpn#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 11:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Configurazione]]></category>
		<category><![CDATA[PPTP]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[VPN]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=4329</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al giorno d&#8217;oggi, su Internet non siamo mai al sicuro per questo andiamo sempre alla ricerca di servizi che ci garantiscano l&#8217;anonimato, nascondendo il nostro IP, perché se ad esempio scarichiamo su Torrent, la gente saprà chi siamo e dove siamo!</p>
<p style="text-align: justify;">A questo c&#8217;è una soluzione: si chiama VPN (Virtual Private Network) e consiste nel &#8220;cambiare&#8221; il nostro indirizzo IP con quello di un altro server. Molti di questi sono a pagamento, ma ce ne è uno gratis e totalmente funzionante, è il servizio offerto da PPTPVPN.org! Andiamo a vedere come si configura una VPN (PPTP Protocol) in Ubuntu e Android.</p>
<p style="text-align: justify;">1. Installazione VPN Ubuntu/Linux</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa guida userò Ubuntu GNOME 14.04, comunque assicuriamoci in Ubuntu (e derivate) che network-manager-pptp e network-manager-pptp-gnome siano all&#8217;ultima versione disponibile, per cui andiamo nel terminale e digitiamo i seguenti comandi:</p>
<p>sudo apt-get install network-manager-pptp<br />
sudo apt-get install network-manager-pptp-gnome</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta eseguiti questi due comandi rechiamoci a PPTPVPN . Ora siamo pronti per configurare correttamente la nostra connessione protetta GRATIS. (Nota: in pptpvpn.org le password dei server cambiano ogni tanto, quindi recatevi nel link che vi ho scritto e modificatela).</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Ora (in Ubuntu GNOME) clicchiamo in alto a destra&#62;Click su WiFi e Impostazioni WiFi</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">(In Ubuntu non GNOME, Lubuntu,Xubuntu ecc Trusty/Saucy/Precise ecc&#8230; bisogna andare nell&#8217;icona del WIFI o ETHERNET e selezionare Connessioni VPN&#62; Configura VPN)</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta fatto ciò otterremo una finestra in cui ci verranno illustrate le interfacce di rete, noi mettiamo il + in basso e otterremo una finestra simile a questa, noi lasciamo Point-to-point tunneling protocol e selezioniamo Crea&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Otterremo una seconda finestra in cui ci si potrà accedere al pannello di configurazione della PPTP &#8211; VPN, saremo reindirizzati nella finestra Generale, noi selezioniamo VPN e configuriamo come ho fatto io.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Impostazioni usate:</p>
<p>Nome<br />
UK PPTPVPN</p>
<p>Gateway<br />
uk.pptpvpn.org</p>
<p>Nome Utente<br />
pptpvpn.org</p>
<p>Password<br />
(a seconda del server)</p>
<p style="text-align: justify;">Ora clicchiamo su Avanzate&#8230; e impostiamo la cifratura Point-to-Point (MPPE)</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;">una volta fatto clicchiamo su OK e infine Salva&#8230; ora troviamo la connessione nelle impostazioni di rete</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">chiudiamo la finestra &#8220;Rete&#8221;, quindi clicchiamo in alto a destra per trovare la voce VPN, clicchiamoci sopra e clicchiamo su &#8220;Connetti&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Se siamo connessi apparirà in alto a destra un lucchetto con il simbolo di connessione di rete! Ora possiamo navigare essendo localizzati in UK e sicuri sul web!</p>
<p style="text-align: justify;">2.Connessione VPN in Android</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in Android c&#8217;è la possibilità di configurare una connessione VPN, infatti basta andare in Impostazioni&#62;Altre reti&#62;VPN(se lo usiamo per la prima volta ci chiederà di impostare un segno di sicurezza).</p>
<p style="text-align: justify;">Ora ci troviamo nel centro di connessioni VPN, per aggiungerne una clicchiamo sul + in alto a destra</p>
<p style="text-align: justify;">Configuriamo le seguenti opzioni</p>
<p style="text-align: justify;">Nome: UK PPTPVPN</p>
<p style="text-align: justify;">Tipo: PPTP</p>
<p style="text-align: justify;">Indirizzo Server: uk.pptpvpn.org</p>
<p style="text-align: justify;">Crittografia PPP(MPPE): OK</p>
<p style="text-align: justify;">Ora sarà possibile visionare la connessione UK PPTPVPN all&#8217;interno del menù VPN , quindi clicchiamoci e impostiamo username e password:</p>
<p style="text-align: justify;">Username: pptpvpn.org</p>
<p style="text-align: justify;">Password: Controllare sito pptpvpn [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al giorno d&#8217;oggi, su Internet non siamo mai al sicuro per questo andiamo sempre alla ricerca di servizi che ci garantiscano l&#8217;anonimato, nascondendo il nostro <strong>IP</strong>, perché se ad esempio scarichiamo su Torrent, la gente saprà <strong>chi siamo e dove siamo</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">A questo c&#8217;è una soluzione: si chiama <strong>VPN</strong> (Virtual Private Network) e consiste nel &#8220;cambiare&#8221; il nostro indirizzo IP con quello di un altro server. Molti di questi sono a pagamento, ma ce ne è uno <strong>gratis</strong> e totalmente funzionante, è il servizio offerto da PPTPVPN.org! Andiamo a vedere come si configura una VPN (<strong>PPTP</strong> Protocol) in <strong>Ubuntu e Android</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d64a2b;"><strong>1. Installazione VPN Ubuntu/Linux</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per questa guida userò Ubuntu GNOME 14.04, comunque assicuriamoci in Ubuntu (e derivate) che network-manager-pptp e network-manager-pptp-gnome siano all&#8217;ultima versione disponibile, per cui andiamo nel terminale e digitiamo i seguenti comandi:</p>
<pre>sudo apt-get install network-manager-pptp</pre>
<pre>sudo apt-get install network-manager-pptp-gnome</pre>
<p style="text-align: justify;">Una volta eseguiti questi due comandi rechiamoci a <a href="http://pptpvpn.org" target="_blank">PPTPVPN </a>. Ora siamo pronti per configurare correttamente la nostra connessione protetta GRATIS. (Nota: in pptpvpn.org le password dei server cambiano ogni tanto, quindi recatevi nel link che vi ho scritto e modificatela).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/gimp.jpeg"><img class="size-full wp-image-4479 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/gimp.jpeg" alt="gimp" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora (in Ubuntu GNOME) clicchiamo in <strong>alto a destra&gt;Click su WiFi e Impostazioni WiFi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/image.jpeg"><img class="size-full wp-image-4481 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/image.jpeg" alt="image" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">(In Ubuntu non GNOME, Lubuntu,Xubuntu ecc Trusty/Saucy/Precise ecc&#8230; bisogna andare nell&#8217;icona del <strong>WIFI o ETHERNET</strong> e selezionare <strong>Connessioni VPN&gt; Configura VPN</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta fatto ciò otterremo una finestra in cui ci verranno illustrate le interfacce di rete, noi mettiamo il + in basso e otterremo una finestra simile a questa, noi lasciamo Point-to-point tunneling protocol e selezioniamo Crea&#8230;<a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/image2.jpeg"><img class="size-full wp-image-4482 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/image2.jpeg" alt="image2" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Otterremo una seconda finestra in cui ci si potrà accedere al pannello di configurazione della PPTP &#8211; VPN, saremo reindirizzati nella finestra Generale, noi selezioniamo VPN e configuriamo come ho fatto io.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/vpn1.jpeg"><img class="size-full wp-image-4483 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/vpn1.jpeg" alt="vpn" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Impostazioni usate:</p>
<table style="width: 248px; height: 80px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>Nome</td>
<td>UK PPTPVPN</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Gateway</td>
<td>uk.pptpvpn.org</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Nome Utente</td>
<td>pptpvpn.org</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Password</td>
<td>(a seconda del server)</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Ora clicchiamo su Avanzate&#8230; e impostiamo la cifratura Point-to-Point (MPPE)</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/jpegschermata.jpeg"><img class="wp-image-4486 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/jpegschermata.jpeg" alt="jpegschermata" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">una volta fatto clicchiamo su OK e infine Salva&#8230; ora troviamo la connessione nelle impostazioni di rete</p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/04/jpegscreen.jpeg"><img class="size-full wp-image-4487 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/04/jpegscreen.jpeg" alt="jpegscreen" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">chiudiamo la finestra &#8220;Rete&#8221;, quindi clicchiamo in alto a destra per trovare la voce VPN, clicchiamoci sopra e clicchiamo su &#8220;<strong>Connetti</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Se siamo connessi apparirà in alto a destra un <strong>lucchetto con il simbolo di connessione di rete</strong>! Ora possiamo navigare essendo <strong>localizzati in UK</strong> e sicuri sul web!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d64a2b;"><strong>2.Connessione VPN in Android</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in Android c&#8217;è la possibilità di configurare una connessione VPN, infatti basta andare in Impostazioni&gt;Altre reti&gt;VPN(se lo usiamo per la prima volta ci chiederà di impostare un segno di sicurezza).</p>
<p style="text-align: justify;">Ora ci troviamo nel centro di connessioni VPN, per aggiungerne una clicchiamo sul + in alto a destra</p>
<p style="text-align: justify;">Configuriamo le seguenti opzioni</p>
<p style="text-align: justify;">Nome: UK PPTPVPN</p>
<p style="text-align: justify;">Tipo: PPTP</p>
<p style="text-align: justify;">Indirizzo Server: uk.pptpvpn.org</p>
<p style="text-align: justify;">Crittografia PPP(MPPE): OK</p>
<p style="text-align: justify;">Ora sarà possibile visionare la connessione UK PPTPVPN all&#8217;interno del menù VPN , quindi clicchiamoci e impostiamo username e password:</p>
<p style="text-align: justify;">Username: pptpvpn.org</p>
<p style="text-align: justify;">Password: Controllare <a href="http://pptpvpn.org" target="_blank">sito pptpvpn </a>per sapere la password</p>
<p style="text-align: justify;">Aspettiamo vari secondi e il gioco è fatto!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Windows 8.1 crack e download</title>
		<link>http://www.inthebit.it/windows-8-1-crack-e-download</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/windows-8-1-crack-e-download#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 16:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[crack]]></category>
		<category><![CDATA[Download]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Pro]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=4270</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non è facile trovare una ISO completa di Windows 8.1, l&#8217;ultimo OS di Microsoft, io per fortuna sono riuscito a reperirlo (Grazie a Tecn0tube di YouTube per la crack e la product-key) e a crearne una USB Bootable!</p>
<p>1.Scarichiamo prima il necessario</p>
<p>Windows 8.1 PRO x64 Bit ITA (ORIGINALE):<br />
it_windows_8_1_agg_x64_dvd5_web21.iso<br />
 DOWNLOAD &#124; Link</p>
<p> Crack Windows 8.1 Pro x64 bit:<br />
RELOADED_UPDATED_by_Tecn0 (FUNZIONANTE)<br />
 DOWNLOAD &#124;  Link</p>
<p> Product Key:<br />
PRODUCT-KEY valido per Windows 8.1 Pro 64 bit<br />
XHQ8N-C3MCJ-RQXB6-WCHYG-C9WKB</p>
<p style="text-align: justify;">2.Scarichiamo i tools per fare una USB Bootable </p>
<p style="text-align: justify;">
 Windows: ISO to USB:<br />
DOWNLOAD &#124; Link</p>
<p>Linux: WinUSB</p>
<p style="text-align: justify;">Apriamo il terminale Linux e digitiamo i seguenti comandi</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>sudo add-apt-repository ppa:colingille/freshlight<br />
sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install winusb</p>
<p>Infine chiudiamo e riapriamo il terminale digitando</p>
<p>sudo winusb</p>
<p>dovrebbe così aprirsi l&#8217;interfaccia grafica di WinUSB</p>
<p>3.Installazione da USB </p>
<p style="text-align: justify;">Una volta resa bootable la USB possiamo passare alla vera e propria installazione quindi riavviamo nel BIOS e scegliamo come dispositivo di boot primario la nostra USB/HDD. Aspettiamo un paio di secondi e eccoci nel setup, selezioniamo lingua, accettiamo i termini e digitiamo questo product-key: XHQ8N-C3MCJ-RQXB6-WCHYG-C9WKB<br />
poi proseguiamo con l&#8217;installazione: Scegliamo Personalizzata e formattiamo il nostro Hard Disk, infine Installa, così dopo pochi minuti ecco il nostro Windows!</p>
<p>4. Cracking (Exploiting) Windows </p>
<p>Il crack è KMSpico Activator, va installato attraverso il Setup</p>
<p>1. Estraiamo il contenuto della cartella in Desktop o dove vogliamo<br />
2.Apriamo la cartella e apriamo KMSpico_setup</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi proseguirete con il setup guidato&#8230; circa 1 minuto ed è fatto</p>
<p style="text-align: justify;">3. Cercare KMSpico nella Barra ricerca in Windows 8.1 trascinando il cursore in alto a sinistra e cliccando su cerca, quindi ci verrà fuori tra i risultati KMSpico(senza setup), quindi apriamolo.</p>
<p style="text-align: justify;">!!ATTENZIONE!!<br />
NON DEVE ESSERE INSTALLATO NULLA, NESSUN ANTIVIRUS, NON DEVE ESSERE STATO CRACCATO!!</p>
<p style="text-align: justify;">4. Poi sentiremo delle voci dalle casse(non vi preoccupate, il pc non è impossessato :D) e dopo pochi secondi nel desktop comparirà una piccola finestrella in cui c&#8217;è un bottone rosso e due tokens backup<br />
voi cliccherete sul pulsante rosso, sentirete un&#8217;altra voce&#8230; non muovete niente, vedrete che si attiverà in un instante, alla fine, se tutto è andato a buon fine l&#8217;icona di WINDOWS 8 diventerà VERDE</p>
<p>5. Ricordatevi di non disinstallare il KMS!<br />
6. Riavviate per completare il tutto!</p>
<p>Per verificare la corretta riuscita è sufficiente andare in Impostazioni&#62;Modifica Impostazioni del PC&#62; PC e Dispositivi&#62; Info del PC<br />
&#8220;Windows è Attivato&#8221;</p>
<p>Ricordo a tutti che questa copia di Windows è ORIGINALE, presa direttamente dallo STORE Microsoft</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che è illegale usare copie crackate di software. La guida è a scopo illustrativo. Sarà possibile quindi usare il sistema per provarlo, ma sconsigliamo l&#8217;uso!</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/windows-8-1-crack-e-download">Windows 8.1 crack e download</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non è facile trovare una ISO completa di Windows 8.1, l&#8217;ultimo OS di Microsoft, io per fortuna sono riuscito a reperirlo (Grazie a <a href="https://www.youtube.com/user/Tecn0Tube">Tecn0tube</a> di YouTube per la crack e la product-key) e a crearne una USB Bootable!</p>
<p><span style="color: #d64a2b;"><strong>1.Scarichiamo prima il necessario</strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Windows 8.1 PRO x64 Bit ITA (ORIGINALE)</span>:<br />
<span style="text-decoration: underline;">it_windows_8_1_agg_x64_dvd5_web21.iso </span><b><br />
</b> <b>DOWNLOAD | </b><a href="https://mega.co.nz/#!oJUFVA5D!XEeusEpZQ3z_s42iGHk0tVSMOEA8iMEr5FxABFQ8Pyw" target="_blank">Link</a><br />
<b><br />
</b> <span style="text-decoration: underline;">Crack Windows 8.1 Pro x64 bit:</span><br />
<span style="text-decoration: underline;">RELOADED_UPDATED_by_Tecn0 (FUNZIONANTE)</span><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span> <b>DOWNLOAD |  <a href="http://www.4shared.com/rar/h1imJUXOce/RELOADED_CRACK_by_Tecn0.html" target="_blank">Link</a></b><br />
<b><br />
</b> <span style="text-decoration: underline;">Product Key: </span><br />
<b>PRODUCT-KEY valido per Windows 8.1 Pro 64 bit </b><br />
<b>XHQ8N-C3MCJ-RQXB6-WCHYG-C9WKB</b></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #d64a2b;">2.Scarichiamo i tools per fare una USB Bootable</span> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span> <span style="text-decoration: underline;">Windows: ISO to USB:</span><br />
<b>DOWNLOAD | </b><a href="http://www.softsea.com/download/ISO-to-USB.html" target="_blank">Link</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Linux: WinUSB</span></p>
<p style="text-align: justify;">Apriamo il terminale Linux e digitiamo i seguenti comandi</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
<pre>sudo add-apt-repository ppa:colingille/freshlight
sudo apt-get update
sudo apt-get install winusb</pre>
<p>Infine chiudiamo e riapriamo il terminale digitando</p>
<pre>sudo winusb</pre>
<p>dovrebbe così aprirsi l&#8217;interfaccia grafica di WinUSB</p>
<p><span style="color: #d64a2b;"><strong>3.Installazione da USB</strong> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta resa bootable la USB possiamo passare alla vera e propria installazione quindi riavviamo nel BIOS e scegliamo come dispositivo di boot primario la nostra USB/HDD. Aspettiamo un paio di secondi e eccoci nel setup, selezioniamo lingua, accettiamo i termini e digitiamo questo product-key: <b>XHQ8N-C3MCJ-RQXB6-WCHYG-C9WKB<br />
</b>poi proseguiamo con l&#8217;installazione: Scegliamo Personalizzata e formattiamo il nostro Hard Disk, infine Installa, così dopo pochi minuti ecco il nostro Windows!</p>
<p><span style="color: #d64a2b;"><strong>4. Cracking (Exploiting) Windows</strong> </span></p>
<p>Il crack è KMSpico Activator, va installato attraverso il Setup</p>
<p>1. Estraiamo il contenuto della cartella in Desktop o dove vogliamo<br />
2.Apriamo la cartella e apriamo KMSpico_setup</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-YG7iKNanwjc/UxQ-zN3DPDI/AAAAAAAAEtY/73dBDQpX01Q/s1600/Cattura+di+schermata+%281%29.png"><img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-YG7iKNanwjc/UxQ-zN3DPDI/AAAAAAAAEtY/73dBDQpX01Q/s1600/Cattura+di+schermata+%281%29.png" width="640" height="356" border="0" /></a></div>
<p style="text-align: justify;">Quindi proseguirete con il setup guidato&#8230; circa 1 minuto ed è fatto</p>
<p style="text-align: justify;">3. Cercare KMSpico nella Barra ricerca in Windows 8.1 trascinando il cursore in alto a sinistra e cliccando su cerca, quindi ci verrà fuori tra i risultati KMSpico(senza setup), quindi apriamolo.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://4.bp.blogspot.com/-NDWblf7E0WI/UxQ_hVaLx8I/AAAAAAAAEtg/WnAPdJpNMM0/s1600/Cattura+di+schermata+%282%29.png"><img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-NDWblf7E0WI/UxQ_hVaLx8I/AAAAAAAAEtg/WnAPdJpNMM0/s1600/Cattura+di+schermata+%282%29.png" width="640" height="358" border="0" /></a></div>
<p style="text-align: justify;">!!ATTENZIONE!!<br />
NON DEVE ESSERE INSTALLATO NULLA, NESSUN ANTIVIRUS, NON DEVE ESSERE STATO CRACCATO!!</p>
<p style="text-align: justify;">4. Poi sentiremo delle voci dalle casse(non vi preoccupate, il pc non è impossessato :D) e dopo pochi secondi nel desktop comparirà una piccola finestrella in cui c&#8217;è un bottone rosso e due tokens backup<br />
voi cliccherete sul pulsante rosso, sentirete un&#8217;altra voce&#8230; non muovete niente, vedrete che si attiverà in un instante, alla fine, se tutto è andato a buon fine l&#8217;icona di WINDOWS 8 diventerà <span style="color: #00ff00;">VERDE</span></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://3.bp.blogspot.com/-v0KHTEokKag/UxRBH8zaGTI/AAAAAAAAEts/YQJeKvXuciE/s1600/Cattura+di+schermata+%283%29.png"><img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-v0KHTEokKag/UxRBH8zaGTI/AAAAAAAAEts/YQJeKvXuciE/s1600/Cattura+di+schermata+%283%29.png" width="640" height="358" border="0" /></a></div>
<p>5. Ricordatevi di non disinstallare il KMS!<br />
6. Riavviate per completare il tutto!</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://4.bp.blogspot.com/-4WWF2vj0Xyk/UxRBrKfzV7I/AAAAAAAAEt0/lnqJrZp3c6A/s1600/Cattura+di+schermata+%284%29.png"><img alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-4WWF2vj0Xyk/UxRBrKfzV7I/AAAAAAAAEt0/lnqJrZp3c6A/s1600/Cattura+di+schermata+%284%29.png" width="640" height="358" border="0" /></a></div>
<p>Per verificare la corretta riuscita è sufficiente andare in Impostazioni&gt;Modifica Impostazioni del PC&gt; PC e Dispositivi&gt; Info del PC<br />
&#8220;Windows è Attivato&#8221;</p>
<p>Ricordo a tutti che questa copia di Windows è ORIGINALE, presa direttamente dallo STORE Microsoft</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;"><br class="none" />Ricordiamo che è illegale usare copie crackate di software. La guida è a scopo illustrativo. Sarà possibile quindi usare il sistema per provarlo, ma sconsigliamo l&#8217;uso!</span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come cercare immagini senza copyright su Google</title>
		<link>http://www.inthebit.it/come-cercare-immagini-senza-copyright-su-google</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/come-cercare-immagini-senza-copyright-su-google#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2014 11:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tip&Tricks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=3761</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per trovare le immagini, sicuramente facciamo riferimento a Google Immagini, ma se dovessimo usare un&#8217;immagine per un blog (come nel nostro caso) o per modificarla e usarla altrove o addirittura venderla, sarà possibile prendere la prima immagine che ci piace e usarla a nostro piacimento?</p>
<p style="text-align: justify;">Come possiamo notare quando apriamo un&#8217;immagine, sulla destra ci appare il messaggio &#8216;Le immagini potrebbero essere soggette a copyright&#8216;</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Bene, questo messaggio apparirà sempre, per ogni immagine, quindi come facciamo a sapere quale immagine ha davvero il copyright e quale no? Saprete sicuramente che si possono applicare i filtri nelle ricerche, utili per trovare le dimensioni esatte, per trovare il periodo in cui sono state pubblicate, etc, e tra questi c&#8217;è anche lo strumento per trovare immagini senza copyright, o meglio contrassegnate come riutilizzabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per applicare questo filtro, basta quindi premere il tasto Strumenti di ricerca, cliccare poi Diritti di utilizzo e scegliere l&#8217;opzione che riteniamo più giusta tra le presenti.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Possiamo applicare tale filtro anche tramite lo strumento Ricerca avanzata raggiungibile tramite il tasto a forma di ingranaggio in alto a destra e scegliendo quindi l&#8217;opzione desiderata dal menu a tendina dove la voce diritti di utilizzo</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Qui sicuramente le opzioni sono più chiare, ma voglio comunque esporre il loro significato, quindi in ordine significano:</p>
<p>trova le immagini nella modalità standard, senza alcun filtro. La maggioranza delle foto sarà protetta da copyright e non sarà possibile riutilizzarle<br />
trova le immagini che nonostante possano essere protette, possono comunque essere ricondivise<br />
come prima, ma con la possibilità di lucro<br />
immagini condivisibili e anche modificabili. Possiamo perciò fare ciò che vogliamo ma non a scopo di lucro<br />
come prima con in più la possibilità di rivendere le immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente le immagini che appariranno ora tra i vostri risultati, non saranno più estese su decine di pagine come in una normale ricerca senza filtri applicati. Nei peggiori dei casi non verrà riempita nemmeno un&#8217;immagine a seconda della parola chiave usata. Il consiglio che vi posso dare è quello di inserire parole chiave in inglese, per ottenere un maggior numero di risultati </p>
<p style="text-align: justify;">E voi applicavate già il filtro o avete sempre usato la prima immagine che vi interessava (come me)?</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/come-cercare-immagini-senza-copyright-su-google">Come cercare immagini senza copyright su Google</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Per trovare le immagini, sicuramente facciamo riferimento a <strong>Google Immagini</strong>, ma se dovessimo usare un&#8217;immagine per un blog (come nel nostro caso) o per modificarla e usarla altrove o addirittura venderla, sarà possibile prendere la prima immagine che ci piace e usarla a nostro piacimento?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Come possiamo notare quando apriamo un&#8217;immagine, sulla destra ci appare il messaggio &#8216;<em>Le immagini potrebbero essere soggette a copyright</em>&#8216;</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/03/immagini-google-copyright.jpeg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3763" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" alt="immagini-google-copyright" src="/WP/wp-content/uploads/2014/03/immagini-google-copyright.jpeg" width="700" height="332" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Bene, questo messaggio apparirà sempre, per ogni immagine, quindi come facciamo a sapere quale immagine ha davvero il copyright e quale no? Saprete sicuramente che si possono applicare i filtri nelle ricerche, utili per trovare le dimensioni esatte, per trovare il periodo in cui sono state pubblicate, etc, e tra questi c&#8217;è anche lo strumento per trovare immagini senza copyright, o meglio contrassegnate come riutilizzabili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Per applicare questo filtro, basta quindi premere il tasto <em>Strumenti di ricerca</em>, cliccare poi <em>Diritti di utilizzo</em> e scegliere l&#8217;opzione che riteniamo più giusta tra le presenti.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/03/immagini-google-copyright-filtri.jpeg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3764" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" alt="immagini-google-copyright-filtri" src="/WP/wp-content/uploads/2014/03/immagini-google-copyright-filtri.jpeg" width="700" height="224" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Possiamo applicare tale filtro anche tramite lo strumento <em>Ricerca avanzata</em> raggiungibile tramite il tasto a forma di ingranaggio in alto a destra e scegliendo quindi l&#8217;opzione desiderata dal menu a tendina dove la voce <em>diritti di utilizzo</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/03/immagini-google-copyright-ricerca-avanzata.jpeg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3765" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" alt="immagini-google-copyright-ricerca-avanzata" src="/WP/wp-content/uploads/2014/03/immagini-google-copyright-ricerca-avanzata.jpeg" width="700" height="222" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Qui sicuramente le opzioni sono più chiare, ma voglio comunque esporre il loro significato, quindi in ordine significano:</span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">trova le immagini nella modalità standard, senza alcun filtro. La maggioranza delle foto sarà protetta da copyright e non sarà possibile riutilizzarle</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">trova le immagini che nonostante possano essere protette, possono comunque essere ricondivise</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">come prima, ma con la possibilità di lucro </span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">immagini condivisibili e anche modificabili. Possiamo perciò fare ciò che vogliamo ma non a scopo di lucro</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">come prima con in più la possibilità di rivendere le immagini.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Ovviamente le immagini che appariranno ora tra i vostri risultati, non saranno più estese su decine di pagine come in una normale ricerca senza filtri applicati. Nei peggiori dei casi non verrà riempita nemmeno un&#8217;immagine a seconda della parola chiave usata. Il consiglio che vi posso dare è quello di inserire parole chiave in inglese, per ottenere un maggior numero di risultati <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">E voi applicavate già il filtro o avete sempre usato la prima immagine che vi interessava (come me)?</span></p>
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.inthebit.it/come-cercare-immagini-senza-copyright-su-google/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Offerte ADSL del mese di Marzo 2014</title>
		<link>http://www.inthebit.it/offerte-adsl-del-mese-di-marzo-2014</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/offerte-adsl-del-mese-di-marzo-2014#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2014 15:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PC/Internet]]></category>
		<category><![CDATA[ADSL]]></category>
		<category><![CDATA[Offerta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=3418</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ecco a voi le offerte ADSL dei principali provider italiani nel mese di Marzo 2014, divise in:</p>
<p>Abbonamenti con solo ADSL<br />
Abbonamenti con Chiamate+ADSL</p>
<p style="text-align: center;">OFFERTE SOLO ADSL</p>
<p style="text-align: left;">TELECOM</p>
<p style="text-align: left;">Fino al 31 Marzo ALICE 7 MEGA offre al costo di 20,29€ al mese (GRATIS per i primi 5 mesi): internet illimitato con velocità fino a 7 mega.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al costo dell&#8217;offerta, presuppone comunque il pagamento del canone telecom di 17,54€ (nel caso di nuova attivazione della linea telefonica si aggiungerà un&#8217;ulteriore costo di 97,60€ come &#8220;contributo di attivazione&#8221;), vediamo in dettaglio le caratteristiche dell&#8217;offerta:</p>
<p> INTERNET</p>
<p>Velocità fino a 7 Mega in Download e 384Kbps in Upload.<br />
E&#8217; possibile incrementare la velocità fino a 10 Mbps in Download e 1 Mbps in upload con l&#8217;attivazione dell&#8217;opzione Super Internet al costo di 4,04€ al mese.</p>
<p>Traffico illimitato.<br />
300 sms al mese da inviare tramite la webmail (max 10 sms al giorno).</p>
<p>ALTRI COSTI</p>
<p>Il modem non è incluso nell&#8217;offerta ma lo si può noleggiare al costo di 3,05€ al mese.<br />
Costo di disattivazione dell&#8217;ADSL e/o della linea telefonica: 35,18€.</p>
<p>TISCALI</p>
<p style="text-align: justify;">2 tipi di abbonamenti ADSL in offerta fino al 6 Marzo:</p>
<p>il primo, molto economico, chiamato ADSL 8 MEGA:ad un costo di 10.03€ al mese, scontato per i primi 4 mesi a 4,45€.<br />
il secondo, ADSL 20 MEGA:ad un costo di 25,38€ al mese scontato per i primi 2 mesi a 9,95€.</p>
<p style="text-align: justify;">In entrambi i casi dovremo avere una linea telefonica attiva, quindi se abbiamo attiva una linea telefonica telecom non ci saranno ulteriori costi aggiuntivi (perchè pagheremo già il canone telecom) , in caso contrario dovremo attivare una nuova linea telefonica TISCALI al costo (una tantum) di 71.07€; il costo di mantenimento della linea telefonica Tiscali è di 19,11€ al mese, scontati per i primi 4 mesi a 4,95€, costo che si va ad aggiungere a quello dell&#8217;offerta ADSL.</p>
<p style="text-align: justify;">INTERNET</p>
<p>per l&#8217;abbonamento ADSL 8 MEGA: Velocità fino a 8 Mbps in Download e 512Kbps in Upload.<br />
per l&#8217;abbonamento ADSL 20 MEGA: Velocità fino a 20 Mbps in Download e 1 Mbps in Upload.<br />
Traffico illimitato.</p>
<p style="text-align: justify;">ALTRI COSTI</p>
<p>Il modem non è incluso nell&#8217;offerta ma lo si può noleggiare al costo di 3,03€ al mese.<br />
Tiscali ha predisposto costi di disattivazione che variano a seconda dei casi e delle tecnologie utilizzate, il tutto è spiegato in maniera chiara nell&#8217;apposita pagina COSTI DI DISATTIVAZIONE.</p>
<p>LINKEM</p>
<p style="text-align: justify;">il nuovo provider italiano offre la possibilità di scegliere fra un abbonamento mensile 23€ al mese per almeno 24 mesi di contratto o un profilo ricaricabile 99€ per 4 mesi (terminati i 4 mesi è possibile scegliere di ricaricare per usufruire del servizio per ulteriori mesi, nella pagina ufficiale sono mostrati i vari tagli di ricarica, in entrambi i casi la velocità di navigazione sarà al massimo 7 mega e non si ha la necessità di attivare una linea telefonica.</p>
<p>INTERNET</p>
<p>Velocità: 7 Mbps in Download e 1 Mbps in Upload<br />
Traffico illimitato</p>
<p>ALTRI COSTI</p>
<p>contributo attivazione: 50€ <br />
Modem: 3€ al mese<br />
Costi di disattivazione: 50€</p>
<p>TELETU</p>
<p style="text-align: justify;">Fino al 6 Marzo l&#8217;abbonamento ADSL SENZA LIMITI costa 19,90€ al mese, non è una vera e propria offerta in quanto non è limitata nel tempo, il prezzo rimarrà fisso a tempo indeterminato e il Cliente non dovrà recedere nei [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/offerte-adsl-del-mese-di-marzo-2014">Offerte ADSL del mese di Marzo 2014</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Ecco a voi le offerte ADSL dei principali provider italiani nel mese di Marzo 2014, divise in:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="font-size: 16px;">Abbonamenti con solo ADSL</span></strong></li>
<li><a href="/offerte-adsl-del-mese-di-marzo-2014/2"><strong><span style="font-size: 16px;">Abbonamenti con Chiamate+ADSL</span></strong></a></li>
</ul>
<hr align="”left”" noshade="noshade" size="”1″" width="”300″" />
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 22px;"><strong>OFFERTE SOLO ADSL</strong></span></p>
<hr align="”left”" noshade="noshade" size="”1″" width="”300″" />
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 22px; color: #d64a2b;"><strong>TELECOM</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 16px;">Fino al 31 Marzo<strong> <a href="http://www.telecomitalia.it/internet/adsl/adsl-7mega" target="_blank">ALICE 7 MEGA</a></strong> offre al costo di<strong> 20,29€ al mese</strong> (GRATIS per i primi 5 mesi): <strong>internet illimitato con velocità fino a 7 mega.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Oltre al costo dell&#8217;offerta, presuppone comunque il pagamento del <strong>canone telecom di 17,54€</strong> (nel caso di nuova attivazione della linea telefonica si aggiungerà un&#8217;ulteriore costo di 97,60€ come &#8220;contributo di attivazione&#8221;), vediamo in dettaglio le caratteristiche dell&#8217;offerta:</span></p>
<p> <strong><span style="font-size: 16px;">INTERNET</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 16px;">Velocità fino a <strong>7 Mega</strong> in Download e <strong>384Kbps</strong> in Upload.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">E&#8217; possibile incrementare la velocità fino a <strong>10 Mbps</strong> in Download e <strong>1 Mbps</strong> in upload con l&#8217;attivazione dell&#8217;opzione <strong>Super Internet</strong> al costo di <strong>4,04€ al mese.</strong><br />
</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Traffico illimitato.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">300 sms al mese da inviare tramite la webmail (max 10 sms al giorno).</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: 16px;">ALTRI COSTI</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 16px;">Il modem non è incluso nell&#8217;offerta ma lo si può noleggiare al costo di <strong>3,05€ al mese.</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Costo di disattivazione dell&#8217;ADSL e/o della linea telefonica: <strong>35,18€.</strong></span></li>
</ul>
<hr align="”left”" noshade="noshade" size="”1″" width="”300″" />
<p><span style="font-size: 22px; color: #d64a2b;"><strong>TISCALI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">2 tipi di abbonamenti ADSL in offerta fino al 6 Marzo:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 16px;">il primo, molto economico, chiamato <a href="http://abbonati.tiscali.it/adsl/prodotti/tc/8mega/" target="_blank"><strong>ADSL 8 MEGA</strong></a>:ad un costo di <strong>10.03€ al mese</strong>, scontato per i primi 4 mesi a 4,45€.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">il secondo, <a href="http://abbonati.tiscali.it/adsl/prodotti/tc/20mega/" target="_blank"><strong>ADSL 20 MEGA</strong></a>:ad un costo di <strong>25,38€ al mese</strong> scontato per i primi 2 mesi a 9,95€.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">In entrambi i casi dovremo avere una linea telefonica attiva, quindi se abbiamo attiva una linea telefonica telecom non ci saranno ulteriori costi aggiuntivi (perchè pagheremo già il canone telecom) , in caso contrario dovremo <strong>attivare una nuova linea telefonica TISCALI al costo (una tantum) di 71.07€;</strong> il costo di mantenimento della linea telefonica Tiscali è di 19,11€ al mese, scontati per i primi 4 mesi a 4,95€, costo che si va ad aggiungere a quello dell&#8217;offerta ADSL.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 16px;">INTERNET</span></strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 16px;">per l&#8217;abbonamento <strong>ADSL 8 MEGA</strong>: Velocità fino a <strong>8 Mbps</strong> in Download e <strong>512Kbps</strong> in Upload.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">per l&#8217;abbonamento <strong>ADSL 20 MEGA</strong>: Velocità fino a <strong>20 Mbps</strong> in Download e <strong>1 Mbps</strong> in Upload.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Traffico illimitato.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 16px;">ALTRI COSTI</span></strong></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Il modem non è incluso nell&#8217;offerta ma lo si può noleggiare al costo di <strong>3,03€ al mese.</strong></span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Tiscali ha predisposto costi di disattivazione che variano a seconda dei casi e delle tecnologie utilizzate, il tutto è spiegato in maniera chiara nell&#8217;apposita pagina <strong><a href="http://assistenza.tiscali.it/informazioni/costidisattivazione/" target="_blank">COSTI DI DISATTIVAZIONE</a>.</strong></span></li>
</ul>
<hr align="”left”" noshade="noshade" size="”1″" width="”300″" />
<p><span style="color: #d64a2b;"><strong><span style="font-size: 22px;">LINKEM</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">il nuovo provider italiano offre la possibilità di scegliere fra un <strong><a href="http://www.linkem.com/Privati/Pages/Abbonamento---Linkem-no-limits.aspx" target="_blank">abbonamento mensile</a> 23€ al mese </strong>per almeno 24 mesi di contratto o un <strong><a href="http://www.linkem.com/Privati/Pages/Prepagata---Linkem-no-limits-ricaricabile.aspx" target="_blank">profilo ricaricabile</a> 99€ per 4 mesi</strong> (terminati i 4 mesi è possibile scegliere di ricaricare per usufruire del servizio per ulteriori mesi, nella <a href="http://www.linkem.com/Privati/Pages/Prepagata---Linkem-no-limits-ricaricabile.aspx" target="_blank"><strong>pagina ufficiale</strong></a> sono mostrati i vari tagli di ricarica, in entrambi i casi la velocità di navigazione sarà al massimo 7 mega e non si ha la necessità di attivare una linea telefonica.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>INTERNET</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 16px;">Velocità: <strong>7 Mbps</strong> in Download e<strong> 1 Mbps</strong> in Upload</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Traffico illimitato</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>ALTRI COSTI</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 16px;">contributo attivazione: 50€ </span></li>
<li><span style="font-size: 16px;"><strong>Modem</strong>: 3€ al mese</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Costi di disattivazione: 50€</span></li>
</ul>
<hr align="”left”" noshade="noshade" size="”1″" width="”300″" />
<p><span style="color: #d64a2b;"><strong><span style="font-size: 22px;">TELETU</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Fino al 6 Marzo l&#8217;abbonamento <a href="http://www.teletu.it/internet/offerte/adsl/adsl-senza-limiti.php" target="_blank"><strong>ADSL SENZA LIMITI</strong></a> costa <strong>19,90€ al mese</strong>, non è una vera e propria offerta in quanto non è limitata nel tempo, il prezzo rimarrà fisso a tempo indeterminato e il Cliente non dovrà recedere nei primi 6 mesi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;"><strong>INTERNET</strong></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 16px;"><strong>Velocità</strong>: TeleTU come è ormai noto, non brilla certo per la qualità della connessione e infatti sul sito è indicato solamente un collegamento ADSL fino a<strong> 7 mega</strong> senza ulteriori indicazioni.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Traffico illimitato</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;"><strong>ALTRI COSTI</strong></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Modem incluso</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">costi di recesso: in caso di <strong>migrazione</strong> si dovrà pagare<strong> 40€</strong> mentre nel caso di <strong>disattivazione</strong> diventano <strong>70€</strong></span></li>
</ul>
<hr align="”left”" noshade="noshade" size="”1″" width="”300″" />
<p><span style="font-size: 22px; color: #d64a2b;"><strong>VODAFONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">L&#8217;<strong><a href="http://www.vodafone.it/portal/Privati/Fibra--ADSL-e-Telefono/Tutte-le-offerte/solo-adsl" target="_blank">offerta solo ADSL</a></strong> ha un costo di <strong>33€ al mese</strong> per un minimo di 36 mesi e permette di navigare fino a 20 mega grazie alla Vodafone station 2, inoltre è compresa nell&#8217;offerta una SIM dati con 2 Gb di traffico mensile. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Non c&#8217;è la necessità di attivare una linea telefonica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;"><strong>INTERNET</strong></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 16px;">Velocità: <strong>20 Mbps</strong> in download e <strong>1 Mbps</strong> in upload.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;">Traffico illimitato sulla rete fissa.</span></li>
<li><span style="font-size: 16px;"><strong>Sim Dati</strong> con <strong>2Gb</strong> al mese e velocità fino a <strong>43,5 Mbps</strong>  per connettersi in mobilità inclusa nell&#8217;offerta</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;"><strong>ALTRI COSTI</strong></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">Vodafone Station inclusa nell&#8217;offerta</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;">costi di recesso: <strong>40€</strong></span></li>
</ul>
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