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	<title>InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni! &#187; News</title>
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	<description>Nel nostro Blog troverai Guide, News, Consigli ed Approfondimenti sul mondo della tecnologia: Android, Linux, Internet service e molto altro ancora!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Mar 2015 19:05:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Possibilità di vincere OnePlus One e ZTE Blade S6</title>
		<link>http://www.inthebit.it/possibilita-di-vincere-oneplus-one-e-zte-blade-s6</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 09:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[GearBest]]></category>
		<category><![CDATA[Offerta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=7499</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le sorprese dai nostri amici di GearBest non finiscono mai! Da 2 giorni, infatti, è stata ideata una pagina piena di offerte, di smartphone, smartwatch, smart TV e tanti altri accessori in offerta.<br />
Come se non bastasse, a queste offerte si aggiunge la possibilità di giocare a una specie di ruota della fortuna e di aggiudicarsi uno dei tre smartphone in palio: un OnePlus One e due ZTE Blade S6; uno dei 30 smartwatch; una torcia o i punti &#8211; 10 o 50 &#8211; GearBest (GB), utilizzabili per ottenere sconti sugli acquisti.</p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiudicarsi un premio è sicuro, infatti nonostante i veri e propri premi siano limitati, i punti in palio sono invece illimitati, la vincita minima sarà dunque di 10 punti GB. Coloro che effettueranno anche ordini, avranno più possibilità di far girare la ruota: con 60$ di spesa, ci saranno fino a 2 possibilità; con 150$ fino a 3.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare è necessario essere registrati ed aver effettuato il login, quindi cliccare su SPIN. Un popup vi notificherà della vincita.</p>
<p class="wp-caption-text">Non sono molto fortunato..</p>
<p style="text-align: justify;">Le offerte hanno termine il 31 Marzo; il giorno seguente, 1 Aprile, saranno annunciati i vincitori sulla pagina Facebook di GearBest.<br />
Per approfittare delle offerte o per provare a vincere uno dei premi, potete visitare questa pagina. Non mi resta che augurarvi buona fortuna! Vi lascio con alcune immagini delle offerte.</p></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/possibilita-di-vincere-oneplus-one-e-zte-blade-s6">Possibilità di vincere OnePlus One e ZTE Blade S6</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le sorprese dai nostri amici di GearBest non finiscono mai! Da 2 giorni, infatti, è stata ideata una <a title="GearBest Markdown" href="http://goo.gl/ZUCJrX" target="_blank">pagina</a> piena di offerte, di smartphone, smartwatch, smart TV e tanti altri accessori in offerta.<br />
Come se non bastasse, a queste offerte si aggiunge la possibilità di giocare a una specie di <em>ruota della fortuna</em> e di aggiudicarsi uno dei tre smartphone in palio: un <a title="ONEPLUS ONE 64GB Nero a 347 Euro!!" href="/oneplus-one-64gb-nero-347-euro" target="_blank"><strong>OnePlus One</strong></a> e due <a title="ZTE Blade S6 Android 5.0 5″ a 220€ e Mi Band in regalo! AGGIORNATO" href="/zte-blade-s6-android-5-0-5-a-220e-e-mi-band-in-regalo" target="_blank"><strong>ZTE Blade S6</strong></a>; uno dei 30 <strong><a title="Contest InTheBit: 2 Smartwatch in regalo! (Estratti i vincitori)" href="/contest-inthebit-2-smartwatch-regalo" target="_blank">smartwatch</a></strong>; una torcia o i punti &#8211; 10 o 50 &#8211; GearBest (GB), utilizzabili per ottenere sconti sugli acquisti.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/03/gearbest-markdown.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7500" src="/WP/wp-content/uploads/2015/03/gearbest-markdown.jpg" alt="gearbest-markdown" width="700" height="374" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Aggiudicarsi un premio è sicuro, infatti nonostante i veri e propri premi siano limitati, i punti in palio sono invece illimitati, la vincita minima sarà dunque di 10 punti GB. Coloro che effettueranno anche ordini, avranno più possibilità di far girare la ruota: con 60$ di spesa, ci saranno fino a 2 possibilità; con 150$ fino a 3.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare è necessario essere registrati ed aver effettuato il login, quindi cliccare su <strong>SPIN</strong>. Un popup vi notificherà della vincita.</p>
<div id="attachment_7501" style="width: 556px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/03/gearbest-markdown-1.jpeg"><img class="size-full wp-image-7501" src="/WP/wp-content/uploads/2015/03/gearbest-markdown-1.jpeg" alt="Non sono molto fortunato.." width="546" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Non sono molto fortunato..</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le offerte hanno termine il 31 Marzo; il giorno seguente, 1 Aprile, saranno annunciati i vincitori sulla pagina Facebook di GearBest.<br />
Per approfittare delle offerte o per provare a vincere uno dei premi, potete visitare <a title="GearBest Markdown" href="http://goo.gl/ZUCJrX" target="_blank">questa pagina</a>. Non mi resta che augurarvi buona fortuna! Vi lascio con alcune immagini delle offerte.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/03/smartphone-gearbest-md.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7506" src="/WP/wp-content/uploads/2015/03/smartphone-gearbest-md.jpg" alt="smartphone-gearbest-md" width="1366" height="768" /></a> <a href="/WP/wp-content/uploads/2015/03/smartwatch-gearbest-md.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7505" src="/WP/wp-content/uploads/2015/03/smartwatch-gearbest-md.jpg" alt="smartwatch-gearbest-md" width="1366" height="768" /></a><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/03/boxtv-gearbest-md.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7503" src="/WP/wp-content/uploads/2015/03/boxtv-gearbest-md.jpeg" alt="boxtv-gearbest-md" width="1366" height="768" /></a><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/03/accessori-gearbest-md.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7504" src="/WP/wp-content/uploads/2015/03/accessori-gearbest-md.jpeg" alt="accessori-gearbest-md" width="1366" height="768" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux kernel: la prossima sarà una major release &#8211; 4.0!</title>
		<link>http://www.inthebit.it/linux-kernel-la-prossima-sara-una-major-release-4-0</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/linux-kernel-la-prossima-sara-una-major-release-4-0#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da anni ormai Linus Torvalds  segue lo sviluppo del kernel Linux insieme a molti sviluppatori in tutto il mondo, grazie a un VCS, ovvero un sistema di controllo versione chiamato Git, che permette al developer di modificare il codice sorgente di un programma e inviarne le modifiche committandole, ovvero dando una motivazione delle modifiche apportate al codice, i miglioramenti (ecc ecc&#8230;) è possibile accedere al repository Git di Linux da qui o qui . (Git è il VCS più utilizzato al mondo per progetti open source : vedi CyanogenMod, AOSP, Google Engine, Facebook, e altro&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Linus, ha infatti chiesto ai suoi fan su Google+ se preferivano continuare con la numerazione 3.x(3.20) o 4.x, la maggior parte ha votato per 4.0, e come promesso ecco che Linus in persona annuncia lo sviluppo di Linux 4.0 </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Perchè si da tanta importanza a un software come un &#8220;kernel&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Un kernel, spiegato in parole povere è un software che gestisce le risorse hardware e software di una macchina, è il cuore del sistema operativo, costituisce quindi una delle componenti fondamentali di un sistema operativo, senza il quale un SO non riuscirebbe a gestire correttamente le risorse. Linux è probabilmente il kernel più famoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Linux è un sistema operativo?</p>
<p style="text-align: justify;">NO E NO! Linux è la componente di un Sistema Operativo open source che è GNU!</p>
<p style="text-align: justify;">GNU è un insieme di software che include il kernel Linux, è quindi sbagliato definire &#8220;Debian/Arch/Fedora sistemi operativi basati su sistema operativo Linux&#8221;, è invece corretto dire che sono basati su sistema operativo GNU/Linux o che sono basati su kernel Linux</p>
<p style="text-align: justify;">Linux sta quindi per giungere alla versione 4.0, che è attualmente in sviluppo (4.0-rc1 : 22/02/2015)</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima versione di 3.x è 3.19.x</p>
<p style="text-align: justify;">Mailing List: LKML &#8211; 4.0-rc1 out! (Firmato da Linus)</p>
<p style="text-align: justify;">Codice sorgente: Linux 4.0-rc1 (tarball)</p>
<p style="text-align: justify;">Archivio Linux Kernel: The Linux Kernel Archives </p>
<p style="text-align: justify;">Come si installa un kernel da codice sorgente?</p>
<p style="text-align: justify;">è possibile utilizzare l&#8217;utility make (presente in tutti i sistemi operativi UNIX-like, tra i quali GNU)per buildare un software da codice sorgente, sconsigliamo l&#8217;utilizzo a chi non &#8220;se n&#8217;intende&#8221;. Tuttavia, i comandi per compilare un immagine sono:</p>
<p>$ make mrproper #si prepara l'ambiente<br />
$ make gconfig #avvia un programma che permette di costruire un file .config [GUI - GTK] (Salvare il .config cliccando su "Save" nella barra delle utils. [Attenzione alla prima voce, deselezionare se l'architettura desiderata/necessaria/supportata NON è 64 bit ]<br />
$ make -jX #avvia la compilazione - argomento j: indica i core che verranno impiegati nella compilazione (consiglio 3 = due core, tempo impiegato con due core: 15 minuti , tempo impiegato con 1 core: 2 ore)<br />
$ cd arch/(architettura)/boot<br />
# make modules_install #installa i moduli del kernel 4.0.0-rc1 ( /lib/modules ,o, /usr/lib/modules)<br />
# cp bzImage /boot/vmlinuz-4.0.0-rc1 #copia il kernel in /boot (la cartella dei kernels, bootloader e ramdisk)</p>
<p>poi è necessario utilizzare un builder per le initramfs (ovvero la ramdisk, che viene eseguita dal bootloader prima di caricare il kernel), ci [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/linux-kernel-la-prossima-sara-una-major-release-4-0">Linux kernel: la prossima sarà una major release &#8211; 4.0!</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da anni ormai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linus_Torvalds">Linus Torvalds </a> segue lo sviluppo del <a href="https://www.kernel.org/">kernel Linux </a>insieme a molti sviluppatori in tutto il mondo, grazie a un VCS, ovvero un sistema di controllo versione chiamato Git, che permette al developer di modificare il codice sorgente di un programma e inviarne le modifiche committandole, ovvero dando una motivazione delle modifiche apportate al codice, i miglioramenti (ecc ecc&#8230;) è possibile accedere al repository Git di Linux da <a href="http://git.kernel.org">qui</a> o <a href="https://github.com/torvalds/linux">qui</a> . (Git è il VCS più utilizzato al mondo per progetti open source : vedi <a href="http://www.github.com/CyanogenMod">CyanogenMod</a>, <a href="https://github.com/android">AOSP</a>, <a href="https://github.com/google">Google Engine</a>, <a href="https://github.com/facebook">Facebook</a>, e altro&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Linus, ha infatti chiesto ai suoi fan su Google+ se preferivano continuare con la numerazione 3.x(3.20) o 4.x, la maggior parte ha votato per <strong>4.0, e come promesso ecco che Linus in persona annuncia lo sviluppo di Linux 4.0 </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/linux_40rc1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7398" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/linux_40rc1-293x300.jpg" alt="linux_40rc1" width="293" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè si da tanta importanza a un software come un &#8220;kernel&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un kernel, spiegato in parole povere è un software che gestisce le risorse hardware e software di una macchina, è il cuore del sistema operativo, costituisce quindi una delle componenti fondamentali di un sistema operativo, senza il quale un SO non riuscirebbe a gestire correttamente le risorse. Linux è probabilmente il kernel più famoso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Linux è un sistema operativo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">NO E NO! Linux è la componente di un Sistema Operativo open source che è GNU!</p>
<p style="text-align: justify;">GNU è un insieme di software che include il kernel Linux, è quindi sbagliato definire &#8220;Debian/Arch/Fedora sistemi operativi basati su sistema operativo Linux&#8221;, è invece corretto dire che sono basati su sistema operativo GNU/Linux o che sono basati su kernel Linux</p>
<p style="text-align: justify;">Linux sta quindi per giungere alla versione 4.0, che è attualmente in sviluppo (4.0-rc1 : 22/02/2015)</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima versione di 3.x è 3.19.x</p>
<p style="text-align: justify;">Mailing List: <a href="https://lkml.org/lkml/2015/2/22/203">LKML &#8211; 4.0-rc1 out! (Firmato da Linus)</a></p>
<p style="text-align: justify;">Codice sorgente: <a href="https://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v4.x/testing/linux-4.0-rc1.tar.xz">Linux 4.0-rc1 (tarball)</a></p>
<p style="text-align: justify;">Archivio Linux Kernel: <a href="https://www.kernel.org/">The Linux Kernel Archives </a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si installa un kernel da codice sorgente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">è possibile utilizzare l&#8217;utility make (presente in tutti i sistemi operativi UNIX-like, tra i quali GNU)per buildare un software da codice sorgente, sconsigliamo l&#8217;utilizzo a chi non &#8220;se n&#8217;intende&#8221;. Tuttavia, i comandi per compilare un immagine sono:</p>
<pre>$ make mrproper #si prepara l'ambiente
$ make gconfig #avvia un programma che permette di costruire un file .config [GUI - GTK] (Salvare il .config cliccando su "Save" nella barra delle utils. [Attenzione alla prima voce, deselezionare se l'architettura desiderata/necessaria/supportata NON è 64 bit ]
$ make -jX #avvia la compilazione - argomento j: indica i core che verranno impiegati nella compilazione (consiglio 3 = due core, tempo impiegato con due core: 15 minuti , tempo impiegato con 1 core: 2 ore)
$ cd arch/(architettura)/boot
# make modules_install #installa i moduli del kernel 4.0.0-rc1 ( /lib/modules ,o, /usr/lib/modules)
# cp bzImage /boot/vmlinuz-4.0.0-rc1 #copia il kernel in /boot (la cartella dei kernels, bootloader e ramdisk)
</pre>
<p>poi è necessario utilizzare un builder per le initramfs (ovvero la ramdisk, che viene eseguita dal bootloader prima di caricare il kernel), ci sono tools differenti per ogni distro (ad esempio per Arch Linux esiste</p>
<pre>mkinitcpio</pre>
<p>), search the web! Quindi l&#8217;immagine ottenuta ( estensione *.img) dovrà essere copiata in /boot (#)</p>
<p>in fine, dopo aver copiato la ramdisk in /boot, è necessario aggiornare il bootloader (è possibile aggiornare il bootloader GRUB con il seguente comando)</p>
<pre># grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg</pre>
<p>se dual-boot [Non necessario se non dual-boot e/o il bootloader è GRUB]</p>
<pre># grub-install /dev/sdX #dove X è la lettera finale del vostro HDD/SSD dove verrà installato GRUB</pre>
<p>dopo, rieseguite l&#8217;aggiornamento del file grub.cfg come descritto sopra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando Linux 4.0 uscirà?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo non è possibile saperlo, <del>probabilmente dalle 3 alle 6 settimane</del> <strong>si parla di Giugno-Luglio 2015</strong><del> </del></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non sono un developer o comunque non sono esperto&#8230; tempi di aggiornamento per le varie distribuzioni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal fatto che ogni distro GNU/Linux ha un suo kernel non-vanilla/stock, bensì un kernel modificato per le varie distribuzioni i tempi di attesa (secondo me) saranno:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Arch Linux</strong>/derivate: nel giro di qualche settimana ( o addirittura giorni)</li>
<li><strong>Red Hat</strong>/derivate: nel giro di due &#8211; massimo tre settimane</li>
<li><strong>Ubuntu</strong>/derivate: nel giro di due &#8211; quattro settimane</li>
<li><strong>Debian</strong>/derivate: non saprei. Debian = stabilità (basta vedere che Debian 7.8 esegue 3.16/3.14/3.13 (non ricordo da quando sono passato a Arch)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Come vedete ho separato Ubuntu da Debian, non perchè Ubuntu non sia basato su Debian, bensì perchè Ubuntu segue un rilascio diciamo più veloce dei kernel rispetto a Debian.</p>
<p style="text-align: justify;">*Versione più recente per OS Android: <strong>3.4.x</strong> (spero che Google si decida ad aggiornare a questa major release del kernel&#8230;)*</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come attivare le chiamate WhatsApp</title>
		<link>http://www.inthebit.it/come-attivare-le-chiamate-whatsapp</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/come-attivare-le-chiamate-whatsapp#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 19:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[App Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[voip]]></category>
		<category><![CDATA[Whatsapp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=7354</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo ammetto, non adoro WhatsApp, ma non posso non parlare di questa interessante notizia: le chiamate VoIP di WhatsApp stanno arrivando ufficialmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le chiamate funzionano con l&#8217;ultima versione di WhatsApp, la 2.11.528, già disponibile sul Play Store, ma non sono attive di default, tuttavia c&#8217;è una procedura semplicissima per attivarle.</p>
<p style="text-align: justify;">La via più semplice, in realtà, è quella di farsi chiamare da qualcuno che ha già attiva la funzione, purtroppo però, il server è andato in down a causa di tutte le chiamate effettuate (stiamo sempre parlando di WhatsApp  ); l&#8217;altro metodo, funziona solo per coloro che hanno i permessi di root.</p>
<p>Hai i permessi di root? Sì? Bene, ecco come attivare le chiamate WhatsApp</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto bisogna aggiornare WhatsApp, che, come anticipato, è già sul Play Store, ma puoi anche servirti di apkmirror. A questo punto, tramite un buon file explorer (vi consiglio ES Fie Explorer) recati nel seguente percorso: /data/data/com.whatsapp/shared_prefs/</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati a destinazione, bisogna modificare (o aggiungere) una stringa nel file com.whatsapp_preferences.xml.<br />
Cerca &#60;boolean name=&#8221;call&#8221; value=&#8221;false&#8221; /&#62; quindi cambia il valore da false a true, salva il file e riavvia il dispositivo. Se la stringa non è presente, puoi aggiungerla manualmente. Io ho dovuto aggiungerla.</p>
<p style="text-align: justify;">Al riavvio, aprendo WhatsApp, dovresti vedere una nuova tab sulla sinistra, ovvero CHIAMATE. Purtroppo il metodo non funziona su tutti i dispositivi, diciamo che funziona nel 70% circa.<br />
Nel mio caso, vedo la nuova tab, ma non posso chiamare alcun numero: probabilmente i miei contatti non hanno ancora aggiornato WhatsApp o forse a causa del server in down.<br />
Secondo alcune voci su XDA, le chiamate funzionano bene, l&#8217;audio è buono, spero di poter provare presto la nuova funzione. In caso di novità, aggiornerò l&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi siete riusciti a far funzionare le chiamate? Fateci sapere</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/come-attivare-le-chiamate-whatsapp">Come attivare le chiamate WhatsApp</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo ammetto, non adoro <strong>WhatsApp</strong>, ma non posso non parlare di questa interessante notizia: <strong>le chiamate VoIP di WhatsApp stanno arrivando ufficialmente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le chiamate funzionano con l&#8217;ultima versione di WhatsApp, la <strong>2.11.528</strong>, già disponibile sul Play Store, ma non sono attive di default, tuttavia c&#8217;è una procedura semplicissima per attivarle.</p>
<p style="text-align: justify;">La via più semplice, in realtà, è quella di farsi chiamare da qualcuno che ha già attiva la funzione, purtroppo però, il server è andato in down a causa di tutte le chiamate effettuate (stiamo sempre parlando di WhatsApp <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" class="wp-smiley" /> ); l&#8217;altro metodo, funziona solo per coloro che hanno i permessi di root.</p>
<h4>Hai i permessi di root? Sì? Bene, ecco come attivare le chiamate WhatsApp</h4>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto bisogna aggiornare WhatsApp, che, come anticipato, è già sul Play Store, ma puoi anche servirti di apkmirror. A questo punto, tramite un buon file explorer (vi consiglio <strong>ES Fie Explorer</strong>) recati nel seguente percorso: <em>/data/data/com.whatsapp/shared_prefs/</em></p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati a destinazione, bisogna modificare (o aggiungere) una stringa nel file <em>com.whatsapp_preferences.xml</em>.<br />
Cerca <i>&lt;boolean name=&#8221;call&#8221; value=&#8221;false&#8221; /&gt;</i> quindi cambia il valore da <em>false</em> a <em>true</em>, salva il file e riavvia il dispositivo. Se la stringa non è presente, puoi aggiungerla manualmente. Io ho dovuto aggiungerla.</p>
<table style="width: 100%;">
<tbody>
<tr>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/come-attivare-le-chiamate-whatsapp-inthebit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7356" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/come-attivare-le-chiamate-whatsapp-inthebit.jpg" alt="come-attivare-le-chiamate-whatsapp-inthebit" width="100%" height="auto" /></a></td>
<td><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/come-abilitare-le-chiamate-whatsapp-inthebit-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7355" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/come-abilitare-le-chiamate-whatsapp-inthebit-1.jpg" alt="come-abilitare-le-chiamate-whatsapp-inthebit-1" width="100%" height="auto" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Al riavvio, aprendo WhatsApp, dovresti vedere una nuova tab sulla sinistra, ovvero <b>CHIAMATE</b>. Purtroppo il metodo non funziona su tutti i dispositivi, diciamo che funziona nel 70% circa.<br />
Nel mio caso, vedo la nuova tab, ma non posso chiamare alcun numero: probabilmente i miei contatti non hanno ancora aggiornato WhatsApp o forse a causa del server in down.<br />
Secondo alcune voci su <a title="Whatsapp XDA" href="http://forum.xda-developers.com/android/general/simplest-method-to-whatsapp-calling-root-t3035740" target="_blank">XDA</a>, le chiamate funzionano bene, l&#8217;audio è buono, spero di poter provare presto la nuova funzione. In caso di novità, aggiornerò l&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi siete riusciti a far funzionare le chiamate? Fateci sapere</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Xposed su Lollipop: arriva la prima alpha [Come installarlo]</title>
		<link>http://www.inthebit.it/xposed-su-lollipop-arriva-la-prima-alpha</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/xposed-su-lollipop-arriva-la-prima-alpha#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 07:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[XDA]]></category>
		<category><![CDATA[Xposed Framework]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non si sapeva né quando né se sarebbe mai arrivato, lo stesso rovo89 pensava sarebbe stato impossibile portare il framework Xposed su Lollipop, ma poche ore fa è finalmente arrivata la notizia che tutti noi smanettoni stavamo aspettando: Xposed funziona su Lollipop. In realtà, chi segue siti e forum più famosi (come XDA), avrà sicuramente notato pochi giorni fa, tramite uno screenshot, che l&#8217;arrivo di Xposed sarebbe stato imminente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La prima versione pubblicata è in alpha, perciò non è detto che funzioni su tutti i dispositivi, anzi, sicuramente su parecchi non funzionerà, difatti lo stesso rovo89 sconsiglia l&#8217;utilizzo a tutti i meno esperti. In particolare, non è ancora supportata l&#8217;architettura a 64bit; precisamente è possibile installare questa prima release solo su architettura ARMv7, e &#8211; ovviamente &#8211; solo se avete una ROM basata su Lollipop.<br />
Vale lo stesso discorso per i moduli: al momento, la maggior parte sicuramente non saranno funzionanti. Non credo possano causare bootloop o altri problemi, ma non è da escludere.</p>
<p style="text-align: justify;">Installare Xposed era abbastanza semplice fino Android KitKat, sicuramente lo sarà anche su Lollipop con i futuri rilasci; al momento, però, bisogna prima flashare un file da una custom recovery, dopo installare un file.<br />
Le probabilità di riscontrare un bel bootloop è abbastanza alta, prima di procedere effettuate quindi un Nandroid Backup per poter ripristinare al volo il vostro sistema nel caso si manifestassero problemi.<br />
Bootloop riscontrato su Xiaomi Mi2 con CM12</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Installazione</p>
<p style="text-align: justify;">Come già detto, l&#8217;installazione non avviene tramite un semplice tap dall&#8217;applicazione, ma bisogna procedere come segue.</p>
<p>Effettuate un Nandroid Backup (link sopra)<br />
Tramite recovery flashate questo file. Xposed arm &#124; Download<br />
Installate l&#8217;applicazione. Xposed Installer &#124; Download</p>
<p>&#160;</p>
<p>Dispositivi testati e funzionanti</p>
<p>Nexus 5<br />
OnePlus One (non tutte le ROM)</p>
<p style="text-align: justify;">Nota: al momento non funziona sulle ROM stock Samsung.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto non resta che attendere che venga testato dagli utenti e sviluppatori, i quali segnaleranno eventuali bug che favoriranno lo sviluppo di Xposed. Non appena sarà rilasciata una nuova versione, una più stabile, vi farò sapere!<br />
Al momento, personalmente, sconsiglio l&#8217;utilizzo. Tuttavia se lo provate, fateci sapere se funziona o meno e su quale dispositivo e ROM.</p>
<p style="text-align: right;">Immagini e fonte: XDA<br />
Thread ufficiale</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non si sapeva né quando né se sarebbe mai arrivato, lo stesso <strong>rovo89 </strong>pensava sarebbe stato impossibile portare il framework <strong>Xposed su Lollipop</strong>, ma poche ore fa è finalmente arrivata la notizia che tutti noi smanettoni stavamo aspettando: Xposed funziona su Lollipop. In realtà, chi segue siti e forum più famosi (come XDA), avrà sicuramente notato pochi giorni fa, tramite uno screenshot, che l&#8217;arrivo di Xposed sarebbe stato imminente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/xposedonlollipop2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7248" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/xposedonlollipop2.jpg" alt="xposedonlollipop2" width="713" height="354" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La prima versione pubblicata è in alpha, perciò non è detto che funzioni su tutti i dispositivi, anzi, sicuramente su parecchi non funzionerà, difatti lo stesso rovo89 sconsiglia l&#8217;utilizzo a tutti i meno esperti. In particolare, non è ancora supportata l&#8217;architettura a <strong>64bit</strong>; precisamente è possibile installare questa prima release solo su architettura <strong>ARMv7</strong>, e &#8211; ovviamente &#8211; solo se avete una ROM basata su Lollipop.<br />
Vale lo stesso discorso per i <a title="TAG: Xposed framework (moduli provati e recensiti)" href="/tag/xposed-framework" target="_blank">moduli</a>: al momento, la maggior parte sicuramente non saranno funzionanti. Non credo possano causare bootloop o altri problemi, ma non è da escludere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Xposed Framework: Installazione e modulo APP setting" href="/xposed-framework-installazione-modulo-app-setting" target="_blank">Installare Xposed era abbastanza semplice</a> fino Android KitKat, sicuramente lo sarà anche su Lollipop con i futuri rilasci; al momento, però, bisogna prima flashare un file da una custom recovery, dopo installare un file.<br />
Le probabilità di riscontrare un <em>bel</em> bootloop è abbastanza alta, prima di procedere effettuate quindi un <a title="Guida Nandroid Backup" href="/guida-nandroid-backup" target="_blank">Nandroid Backup</a> per poter ripristinare al volo il vostro sistema nel caso si manifestassero problemi.<br />
Bootloop riscontrato su Xiaomi Mi2 con CM12</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="installazione" class="content-section-divider" data-label="Installazione"></div></p>
<h2 style="text-align: justify;">Installazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Come già detto, l&#8217;installazione non avviene tramite un semplice <em>tap </em>dall&#8217;applicazione, ma bisogna procedere come segue.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Effettuate un Nandroid Backup</strong></span> (link sopra)</li>
<li>Tramite recovery flashate questo file. <strong>Xposed arm | </strong><a title="Xposed arm" href="http://forum.xda-developers.com/attachment.php?attachmentid=3164266&amp;d=1423864887" target="_blank">Download</a></li>
<li>Installate l&#8217;applicazione. <strong>Xposed Installer | </strong><a title="Xposed Installer" href="http://forum.xda-developers.com/attachment.php?attachmentid=3164198&amp;d=1423860398" target="_blank">Download</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div id="dispositivi" class="content-section-divider" data-label="Dispositivi"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Dispositivi testati e funzionanti</h3>
<ul>
<li>Nexus 5</li>
<li>OnePlus One (non tutte le ROM)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nota:</strong> al momento non funziona sulle ROM stock Samsung.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto non resta che attendere che venga testato dagli utenti e sviluppatori, i quali segnaleranno eventuali bug che favoriranno lo sviluppo di Xposed. Non appena sarà rilasciata una nuova versione, una più stabile, vi farò sapere!<br />
Al momento, personalmente, sconsiglio l&#8217;utilizzo. Tuttavia se lo provate, fateci sapere se funziona o meno e su quale dispositivo e ROM.</p>
<p style="text-align: right;">Immagini e fonte: <a title="XDA Xposed Lollipop" href="http://www.xda-developers.com/xposed-framework-for-android-lollipop-is-here/" target="_blank">XDA<br />
</a><a title="Thread Xposed Lollipop" href="http://forum.xda-developers.com/xposed/official-xposed-lollipop-t3030118" target="_blank">Thread ufficiale</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Anniversario GearBest: smartphone scontati e molte altre offerte!</title>
		<link>http://www.inthebit.it/anniversario-gearbest-smartphone-scontati-e-molte-altre-offerte</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/anniversario-gearbest-smartphone-scontati-e-molte-altre-offerte#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 17:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[GearBest]]></category>
		<category><![CDATA[Offerta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=7025</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo scoperto GearBest mesi fa, tramite un interessante gadget, Klick; poco tempo dopo abbiamo deciso di stringere una collaborazione e, in &#8220;tutto questo tempo&#8221;, abbiamo proposto parecchie offerte e coupon per i nostri lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso GearBest compie un anno e &#8211; nonostante la giovane età &#8211; ha avuto un grande successo; di conseguenza ha deciso di ringraziare e premiare i propri utenti. Come?</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto proponendo uno smartphone in regalo. Non parliamo di uno smartphone qualsiasi, ma di OnePlus One; chiunque effettuerà acquisti superiori a 100$ entro il 10 Febbraio, parteciperà automaticamente all&#8217;estrazione che avverrà il giorno seguente, sulla loro pagina Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo e il terzo premio riguardano 2 coupon: GBBIR per avere uno sconto dell&#8217;8% su tutti i prodotti che non rientrano tra quelli proposti in questo evento; G2015, invece, è un coupon che applica uno sconto sul totale della spesa: per 50$ ne vengono sottratti 5; per 100$, 9$ e così via fino a 400$, dove viene applicato uno sconto di 55$.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, vengono messi in vendita &#8211; scontati &#8211; 32 dei prodotti più venduti finora. Tra questi vediamo smartphone, smartwatch, droni, box TV, varie videocamere e aggeggi per sigarette elettroniche.<br />
Per citarne qualcuno: OPO a 347€; Meizu MX4 Pro a 368€; MiBand 14€; droni a partire da 30€</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;offerta dura ancora pochi giorni (mea culpa, ho potuto scrivere solo adesso), e trovate tutti i dettagli in questa pagina.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatemi sapere se trovate qualcosa di interessante!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi anticipo che nei giorni successivi pubblicheremo un nuovo contest per vincere 2 smartwatch</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/anniversario-gearbest-smartphone-scontati-e-molte-altre-offerte">Anniversario GearBest: smartphone scontati e molte altre offerte!</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo scoperto <strong>GearBest</strong> mesi fa, tramite un interessante gadget, <strong><a title="Klick: tasto multifuzione" href="/klick-tasto-multifunzionale-android-soli-30-centesimi" target="_blank">Klick</a></strong>; poco tempo dopo abbiamo deciso di stringere una collaborazione e, in &#8220;tutto questo tempo&#8221;, abbiamo proposto parecchie offerte e coupon per i nostri lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso GearBest compie un anno e &#8211; nonostante la <em>giovane età</em> &#8211; ha avuto un grande successo; di conseguenza ha deciso di ringraziare e premiare i propri utenti. Come?</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto proponendo uno smartphone in regalo. Non parliamo di uno smartphone qualsiasi, ma di <a title="ONEPLUS ONE 64GB Nero a 347 Euro!!" href="/oneplus-one-64gb-nero-347-euro" target="_blank"><strong>OnePlus One</strong></a>; chiunque effettuerà acquisti superiori a 100$ entro il 10 Febbraio, parteciperà automaticamente all&#8217;estrazione che avverrà il giorno seguente, sulla loro <a title="GearBest Facebook" href="https://www.facebook.com/gearbest" target="_blank">pagina Facebook</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo e il terzo <em>premio</em> riguardano 2 coupon: <strong>GBBIR</strong> per avere uno sconto dell&#8217;<strong>8%</strong> su tutti i prodotti che non rientrano tra quelli proposti in questo <em>evento</em>; <strong>G2015</strong>, invece, è un coupon che applica uno sconto sul totale della spesa: per 50$ ne vengono sottratti 5; per 100$, 9$ e così via fino a 400$, dove viene applicato uno sconto di <strong>55</strong>$.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, vengono messi in vendita &#8211; scontati &#8211; 32 dei prodotti più venduti finora. Tra questi vediamo smartphone, smartwatch, droni, box TV, varie videocamere e <em>aggeggi</em> per sigarette elettroniche.<br />
Per citarne qualcuno: OPO a 347€; Meizu MX4 Pro a 368€; MiBand 14€; droni a partire da 30€</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;offerta dura ancora pochi giorni (mea culpa, ho potuto scrivere solo adesso), e trovate tutti i dettagli in <a title="Evento GearBest" href="http://goo.gl/9hj6ft" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatemi sapere se trovate qualcosa di interessante!</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Vi anticipo che nei giorni successivi pubblicheremo un nuovo contest per vincere <strong>2 smartwatch</strong></p>
</blockquote>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BQ Aquaris E4.5: ecco il primo smartphone Ubuntu per l&#8217;Europa</title>
		<link>http://www.inthebit.it/bq-aquaris-e4-5-ecco-il-primo-smartphone-ubuntu-per-leuropa</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/bq-aquaris-e4-5-ecco-il-primo-smartphone-ubuntu-per-leuropa#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 15:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[BQ Aquaris E4.5]]></category>
		<category><![CDATA[Caratteristiche BQ Aquaris E4.5]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzo BQ Aquaris E4.5]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone BQ Aquaris E4.5]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone Ubuntu Touch]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Touch]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu touch scopes]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=7015</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Finalmente la tantissimo attesa notizia riguardante l&#8217;arrivo sul mercato europeo del primo smartphone con sistema operativo Ubuntu Touch è arrivata.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare dalla prossima settimana sarà possibile acquistare lo smartphone BQ Aquaris E4.5 con sistema operativo Ubuntu Touch, direttamente sul sito ufficiale della BQ oppure sul sito della Canonical.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio della disponibilità e l&#8217;arrivo sul mercato dello smartphone BQ Aquaris E4.5, è stato rilasciato al grande pubblico da pochi minuti con due tweet, uno direttamente dal profilo ufficiale della @BQ e uno sul profilo @ubuntu:</p>
<p>Este es el Aquaris E4.5 #Ubuntu Edition, todos los contenidos al alcance de tu mano http://t.co/PkOJYsfhzi pic.twitter.com/vHB7ORsCsF</p>
<p>— BQ (@bqreaders) 6 Febbraio 2015</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Bene adesso sapiamo che questo smartphone esiste e che arriverà nelle nostre tasche. Però con quale specifiche tecniche si presenterà questo smartphone dinanzi a noi? Non ci resta che scoprirlo insieme di seguito.</p>
<p>Caratteristiche BQ Aquaris E4.5:</p>
<p>Schermo: da 4.5 pollici<br />
SOC: MediaTek<br />
CPU: Cortex A7 Quad-Core da 1.3GHz per core<br />
RAM: 1 GB<br />
ROM: 8 GB espandibile attraverso le microSD<br />
Fotocamera posteriore: da 8 megapixel equipaggiata con un sensore BSI, dual led flash e autofocus<br />
Fotocamera frontale: da 5 megapixel<br />
Supporto Dual-Sim<br />
OS: Ubuntu Touch</p>
<p style="text-align: justify;">Queste sono le informazioni di base che tutti noi stavamo aspettando. Adesso possiamo passare a spendere due parole anche sul sistema operativo, che animerà lo smartphone BQ Aquaris E4.5, cioè Ubuntu Touch.</p>
<p style="text-align: justify;">La versione di Ubuntu Touch che animerà questo smartphone, è stata ottimizza e preparata per dare il meglio di se. Una delle caratteristiche principali, è il fatto che tutta la piattaforma Ubuntu Touch supporterà come standard l&#8217;HTML 5. Tra le applicazioni di base troviamo Twitter, eBay, Yelp, Amazon e attraverso applicazioni sviluppate da terze parti ci saranno anche Spotify e Dropbox.</p>
<p>Quanto costerà lo smartphone BQ Aquaris E4.5?</p>
<p style="text-align: justify;">BQ Aquaris E4.5, cioè il primo smartphone con Ubuntu Touch sarà commercializzato a soli 170€ o meglio 169.90€.</p>
<p style="text-align: justify;">Direi che per il momento questo è tutto, continuate a seguirci da vicino per altre news e dettali a riguardo.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/bq-aquaris-e4-5-ecco-il-primo-smartphone-ubuntu-per-leuropa">BQ Aquaris E4.5: ecco il primo smartphone Ubuntu per l&#8217;Europa</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Finalmente la tantissimo attesa notizia riguardante l&#8217;arrivo sul mercato europeo del primo smartphone con sistema operativo Ubuntu Touch è arrivata.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare dalla prossima settimana sarà possibile acquistare lo smartphone BQ Aquaris E4.5 con sistema operativo Ubuntu Touch, direttamente sul sito ufficiale della BQ oppure sul sito della Canonical.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/02/BQ-Aquaris-E4.5.png"><img class="  wp-image-7016 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2015/02/BQ-Aquaris-E4.5-300x200.png" alt="BQ Aquaris E4.5" width="485" height="323" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio della disponibilità e l&#8217;arrivo sul mercato dello smartphone BQ Aquaris E4.5, è stato rilasciato al grande pubblico da pochi minuti con due tweet, uno direttamente dal profilo ufficiale della <a title="bq account twitter" href="https://twitter.com/bqreaders" target="_blank">@BQ</a> e uno sul profilo <a title="ubuntu account twitter" href="https://twitter.com/ubuntu" target="_blank">@ubuntu</a>:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it" data-cards="hidden"><p>Este es el Aquaris E4.5 <a href="https://twitter.com/hashtag/Ubuntu?src=hash">#Ubuntu</a> Edition, todos los contenidos al alcance de tu mano <a href="http://t.co/PkOJYsfhzi">http://t.co/PkOJYsfhzi</a> <a href="http://t.co/vHB7ORsCsF">pic.twitter.com/vHB7ORsCsF</a></p>
<p>— BQ (@bqreaders) <a href="https://twitter.com/bqreaders/status/563705971420446721">6 Febbraio 2015</a></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><script src="//platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script></p>
<p style="text-align: justify;">Bene adesso sapiamo che questo smartphone esiste e che arriverà nelle nostre tasche. Però con quale specifiche tecniche si presenterà questo smartphone dinanzi a noi? Non ci resta che scoprirlo insieme di seguito.</p>
<h2><span style="color: #d64a2b;">Caratteristiche BQ Aquaris E4.5:</span></h2>
<ul>
<li>Schermo: da 4.5 pollici</li>
<li>SOC: MediaTek</li>
<li>CPU: Cortex A7 Quad-Core da 1.3GHz per core</li>
<li>RAM: 1 GB</li>
<li>ROM: 8 GB espandibile attraverso le microSD</li>
<li>Fotocamera posteriore: da 8 megapixel equipaggiata con un sensore BSI, dual led flash e autofocus</li>
<li>Fotocamera frontale: da 5 megapixel</li>
<li>Supporto Dual-Sim</li>
<li>OS: Ubuntu Touch</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste sono le informazioni di base che tutti noi stavamo aspettando. Adesso possiamo passare a spendere due parole anche sul sistema operativo, che animerà lo smartphone BQ Aquaris E4.5, cioè <a title="ubuntu touch" href="http://www.ubuntu.com/phone" target="_blank">Ubuntu Touch.</a></p>
<p style="text-align: justify;">La versione di Ubuntu Touch che animerà questo smartphone, è stata ottimizza e preparata per dare il meglio di se. Una delle caratteristiche principali, è il fatto che tutta la piattaforma <a title="ubuntu touch scopes" href="http://www.ubuntu.com/phone/scopes" target="_blank">Ubuntu Touch supporterà come standard l&#8217;HTML 5</a>. Tra le applicazioni di base troviamo Twitter, eBay, Yelp, Amazon e attraverso applicazioni sviluppate da terze parti ci saranno anche Spotify e Dropbox.</p>
<h2><span style="color: #d64a2b;">Quanto costerà lo smartphone BQ Aquaris E4.5?</span></h2>
<p style="text-align: justify;">BQ Aquaris E4.5, cioè il primo smartphone con Ubuntu Touch sarà commercializzato a soli 170€ o meglio 169.90€.</p>
<p style="text-align: justify;">Direi che per il momento questo è tutto, continuate a seguirci da vicino per altre news e dettali a riguardo.</p>
 <!-- Easy AdSense Lite: PreFiltered - NoAds --><p>Il post <a rel="nofollow" href="/bq-aquaris-e4-5-ecco-il-primo-smartphone-ubuntu-per-leuropa">BQ Aquaris E4.5: ecco il primo smartphone Ubuntu per l&#8217;Europa</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chrome OS supporterà nuovamente l&#8217;ext</title>
		<link>http://www.inthebit.it/chrome-os-supportera-nuovamente-lext</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/chrome-os-supportera-nuovamente-lext#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 16:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chrome os]]></category>
		<category><![CDATA[ext]]></category>
		<category><![CDATA[ext chrome os]]></category>
		<category><![CDATA[ext2]]></category>
		<category><![CDATA[ext3]]></category>
		<category><![CDATA[ext4]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=6751</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Più o 3 mesi fa se non di più, il team impegnato nello sviluppo del sistema operativo Chrome OS, ha annunciato di voler toglie lo supporto per il filesystem ext per gli hard disk e tutti i dispositivi esterni.</p>
<p>L&#8217;EXT (Extended File System), per chi non lo sapesse, fu il primo filesystem creato specificamente per i sistemi GNU/Linux. Questa prima versione, con il tempo fu sostituito da altri filesystem più recenti e migliori come: ext2, ext3 e ext4.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre per chi non lo sapesse, perché magari poco smanettone, questi formati o meglio versioni del filesystem ext, sono presenti anche su alcune chiavette usb, microSD, SD e soprattutto hard disk. Con la decisione iniziale da parte del team e messa in pratica della scelta, si è arrivati al punto che il File.app presente all&#8217;interno del sistema operativo Chrome OS non è più in grado di riconoscere tutti quei supporti esterni che avevano il filesystem ext/ext2/ext3/ext4.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre succede in questi casi, ci deve essere un motivo o una giustificazione.<br />
Allora ecco che la giustificazione e il motivo principale, per cui il team ha scelto di seguire questa strada, si è basato sul fatto che la maggioranza dei dispositivi esterni utilizzano i filesystem FAT32 o NTFS, mentre la percentuale dei dispositivi esterni con filesystem ext è irrisoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Loro pensavano di farla franca. Però come spesso succede in questo caso, dopo l&#8217;annuncio e la modifica effettiva del File.app, si è aperto un mega tam tam in rete e sono state rivolte molte critiche al team di sviluppo Chrome OS.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali critiche riguardavano un nonsense, come fa un sistema operativo che ha alla base ed è un derivato di GNU/Linux, non supportare il filesystem nato sin dagli albori di Linux e ancor prima di Chrome OS!?!?</p>
<p style="text-align: justify;">Però, dopo alcuni mesi di &#8220;battaglia&#8221;, a quanto pare tutto sta per cambiare, infatti beng&#8230;@chromium.org, uno dei sviluppatori ha recentemente dichiarato su code.google.com: &#8220;Grazie ai vostri commenti riguardante questo problema. Inoltre vi abbiamo sentiti forte e chiaro. Intendiamo reintrodurre immediatamente il supporto ext/ext2/ext3/ext4 nel File.app. Tornerà tutto come era esattamente prima e stiamo lavorando per reinserire il supporto già dalla prossima release stable&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma di nuovo la comunità ha avuto ragione ed è stata ascoltata, vediamo il futuro che cosa ci riserva.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/chrome-os-supportera-nuovamente-lext">Chrome OS supporterà nuovamente l&#8217;ext</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Più o 3 mesi fa se non di più, il team impegnato nello sviluppo del sistema operativo Chrome OS, ha annunciato di voler toglie lo supporto per il filesystem ext per gli hard disk e tutti i dispositivi esterni.<br />
<a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/chromeOS-logo.png"><img class="size-full wp-image-6752 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/chromeOS-logo.png" alt="chromeOS-logo" width="405" height="195" /></a><br />
L&#8217;<a title="ext" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Extended_file_system" target="_blank">EXT (Extended File System)</a>, per chi non lo sapesse, fu il primo filesystem creato specificamente per i sistemi GNU/Linux. Questa prima versione, con il tempo fu sostituito da altri filesystem più recenti e migliori come: ext2, ext3 e ext4.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre per chi non lo sapesse, perché magari poco smanettone, questi formati o meglio versioni del filesystem ext, sono presenti anche su alcune chiavette usb, microSD, SD e soprattutto hard disk. Con la decisione iniziale da parte del team e messa in pratica della scelta, si è arrivati al punto che il File.app presente all&#8217;interno del sistema operativo <a title="chrome os project" href="http://www.chromium.org/chromium-os" target="_blank">Chrome OS</a> non è più in grado di riconoscere tutti quei supporti esterni che avevano il filesystem ext/<a title="ext2" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ext2" target="_blank">ext2</a>/<a title="ext3" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ext3" target="_blank">ext3</a>/<a title="ext4" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ext4" target="_blank">ext4</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre succede in questi casi, ci deve essere un motivo o una giustificazione.<br />
Allora ecco che la giustificazione e il motivo principale, per cui il team ha scelto di seguire questa strada, si è basato sul fatto che la maggioranza dei dispositivi esterni utilizzano i filesystem FAT32 o NTFS, mentre la percentuale dei dispositivi esterni con filesystem ext è irrisoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Loro pensavano di farla franca. Però come spesso succede in questo caso, dopo l&#8217;annuncio e la modifica effettiva del File.app, si è aperto un mega tam tam in rete e sono state rivolte molte critiche al team di sviluppo Chrome OS.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali critiche riguardavano un nonsense, come fa un sistema operativo che ha alla base ed è un derivato di GNU/Linux, non supportare il filesystem nato sin dagli albori di Linux e ancor prima di Chrome OS!?!?</p>
<p style="text-align: justify;">Però, dopo alcuni mesi di &#8220;battaglia&#8221;, a quanto pare tutto sta per cambiare, infatti beng&#8230;@chromium.org, uno dei sviluppatori ha recentemente dichiarato su code.google.com: &#8220;Grazie ai vostri commenti riguardante questo problema. Inoltre vi abbiamo sentiti forte e chiaro. Intendiamo reintrodurre immediatamente il supporto ext/ext2/ext3/ext4 nel File.app. Tornerà tutto come era esattamente prima e stiamo lavorando per reinserire il supporto già dalla prossima release stable&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma di nuovo la comunità ha avuto ragione ed è stata ascoltata, vediamo il futuro che cosa ci riserva.</p>
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		<item>
		<title>Il futuro di Ubuntu è sola la versione a 64bit</title>
		<link>http://www.inthebit.it/il-futuro-di-ubuntu-e-sola-la-versione-64bit</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/il-futuro-di-ubuntu-e-sola-la-versione-64bit#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 15:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[Ubuntu 64bit]]></category>
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		<category><![CDATA[UDS]]></category>
		<category><![CDATA[UDS 14.11]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante l&#8217;Ubuntu Developer Summit, cioè UDS 14.11, tra i moltissimi temi trattati, si è parlato anche di quello che sarà futuro della release Ubuntu nella versione a 32bit. Quanto segue sicuramente non farà felice moltissimi utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per chi ha seguito l&#8217;ambiente e la comunità di sviluppatori di Ubuntu, sa tempo che si vociferava della rimozione di Ubuntu a 32bit, per concentrare tutti gli sforzi e l&#8217;attenzione sulla release Ubuntu a 64bit. Per non parlare della volontà di concentrarsi ancor di più sullo supporto per l&#8217;architettura ARM e alla release mobile di Ubuntu, cioè Ubuntu Touch.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che durante l&#8217;UDS 14.11 Shuttlewort ha informato il pubblico e gli utilizzatori della distro GNU/Linux, che fino all&#8217;aprile del del 2016, le versione di Ubuntu a 32 bit sarà garantita da li in poi non vi sarà più supporto e nessuna garanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se avete un PC con architettura a 32bit dovete pensare che dalla release Ubuntu 16.04 LTS non sarà più compatibile per la vostra macchina, ma solo per le macchine con architettura a 64bit e non più per quelle a 32bit.</p>
<p style="text-align: justify;">La Canonical, in questo periodo di un anno e mezzo, si è proposta di fare una migrazione morbida e senza creare feriti.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo questo piccolo post con alcune domande:</p>
<p>Voi cosa ne pensate di questa scelta?<br />
Utilizzate già da tempo Ubuntu a 64bit?<br />
Per mantenere lo stesso Pc, pensate di cambiare distro GNU/Linux?</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/il-futuro-di-ubuntu-e-sola-la-versione-64bit">Il futuro di Ubuntu è sola la versione a 64bit</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante l&#8217;Ubuntu Developer Summit, cioè UDS 14.11, tra i moltissimi temi trattati, si è parlato anche di quello che sarà futuro della release Ubuntu nella versione a 32bit. Quanto segue sicuramente non farà felice moltissimi utenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/ubunt-64bit.png"><img class="size-full wp-image-6747 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/ubunt-64bit.png" alt="ubunt 64bit" width="475" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha seguito l&#8217;ambiente e la comunità di sviluppatori di Ubuntu, sa tempo che si vociferava della rimozione di Ubuntu a 32bit, per concentrare tutti gli sforzi e l&#8217;attenzione sulla release Ubuntu a 64bit. Per non parlare della volontà di concentrarsi ancor di più sullo supporto per l&#8217;architettura ARM e alla release mobile di Ubuntu, cioè Ubuntu Touch.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che durante l&#8217;UDS 14.11 Shuttlewort ha informato il pubblico e gli utilizzatori della distro GNU/Linux, che fino all&#8217;aprile del del 2016, le versione di Ubuntu a 32 bit sarà garantita da li in poi non vi sarà più supporto e nessuna garanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se avete un PC con architettura a 32bit dovete pensare che dalla release Ubuntu 16.04 LTS non sarà più compatibile per la vostra macchina, ma solo per le macchine con architettura a 64bit e non più per quelle a 32bit.</p>
<p style="text-align: justify;">La Canonical, in questo periodo di un anno e mezzo, si è proposta di fare una migrazione morbida e senza creare feriti.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo questo piccolo post con alcune domande:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Voi cosa ne pensate di questa scelta?</li>
<li style="text-align: justify;">Utilizzate già da tempo Ubuntu a 64bit?</li>
<li style="text-align: justify;">Per mantenere lo stesso Pc, pensate di cambiare distro GNU/Linux?</li>
</ul>
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		<item>
		<title>CyanogenMod 12: build ufficiale è OUT!</title>
		<link>http://www.inthebit.it/cyanogenmod-12-build-ufficiale-e</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/cyanogenmod-12-build-ufficiale-e#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 13:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pronti a invalidare la garanzia del vostro smartphone!</p>
<p style="text-align: justify;">La befana ci ha regalato la prima build ufficiale della CM12! Il roll-out sta avvenendo in queste ore, quindi se il vostro device non è in lista&#8230; dovete attendere!</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti i dispositivi sono supportati da CM, le cause possono essere molte, dalla non disponibilità sufficiente di driver per far funzionare a dovere la CM12 alla non possibilità di abilitare il SELinux (un modulo di sicurezza di Linux).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco quelli attualmente supportati:</p>
<p>bacon<br />
d802<br />
dlx<br />
e975<br />
e980<br />
evita<br />
falcon<br />
find5<br />
flo<br />
ghost<br />
hlte<br />
hltespr<br />
jewel<br />
jfltevzw<br />
klte<br />
m7</p>
<p>m7spr<br />
m7vzw<br />
m8<br />
mako<br />
mondrianwifi<br />
moto_msm8960<br />
t6<br />
t6spr<br />
t6vzw<br />
serrano3gxx<br />
serranoltexx<br />
shamu<br />
v500<br />
ville<br />
vs985</p>
<p style="text-align: justify;">Altri terminali verranno aggiunti nei giorni a seguire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team CM scrive sul proprio blog che è possibile flashare la CyanogenMod 12 senza effettuare alcun wipe, se state usando la CM 11 S12 o le nightly. Tuttavia, vi consiglio un&#8217;installazione pulita, cioè di flasharla dopo aver effettuato un wipe data oppure, nel caso non voleste proprio effettuare il wipe data, di eseguire almeno un wipe cache dopo il flash, giusto per evitare force close o strane anomalie con le app installate.<br />
Vi ricordo che la CyanogenMod è basata su Lollipop 5.0.1, il quale usa ART, che sostituisce definitivamente la Dalvik cache.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò che riguarda la parte telefonica e la connetività (BT, Wi-Fi, etc) dovrebbe funzionare bene; è comunque una nightly, quindi la percentuale di riscontrare diversi bug è abbastanza alta.<br />
Infine, mancano alcune feature come la navbar, il theme engine e così via. Anche queste verranno introdotte con le prossime release.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il vostro terminale non è incluso nella lista, potrete affidarvi alle rom non ufficiali. Come detto sopra, però, la CyanogenMod 12 raggiungerà altri terminali nei giorni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">
Download CM12: CMDownload</p>
<p style="text-align: justify;">Download GApps: Lollipop GApps &#8211; BasketBuild</p>
<p style="text-align: justify;">Post del blog ufficiale CyanogenMod: CM Blog, &#8220;L&#8221; is for &#8220;Lollipop&#8221; </p>
<p style="text-align: justify;">Happy flashing!</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/cyanogenmod-12-build-ufficiale-e">CyanogenMod 12: build ufficiale è OUT!</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pronti a<strong> invalidare</strong> la garanzia del vostro smartphone!</p>
<p style="text-align: justify;">La befana ci ha regalato la prima build <strong>ufficiale</strong> della <strong>CM12</strong>! Il roll-out sta avvenendo in queste ore, quindi se il vostro device non è in lista&#8230; <strong>dovete attendere!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non tutti i dispositivi</strong> sono supportati da CM, le cause possono essere molte, dalla non disponibilità sufficiente di driver per far funzionare a dovere la CM12 alla non possibilità di abilitare il SELinux (un modulo di sicurezza di Linux).</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco quelli attualmente supportati:</p>
<table style="height: 351px;" width="529">
<tbody>
<tr>
<td>
<ul>
<li>bacon</li>
<li>d802</li>
<li>dlx</li>
<li>e975</li>
<li>e980</li>
<li>evita</li>
<li>falcon</li>
<li>find5</li>
<li>flo</li>
<li>ghost</li>
<li>hlte</li>
<li>hltespr</li>
<li>jewel</li>
<li>jfltevzw</li>
<li>klte</li>
<li>m7</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>m7spr</li>
<li>m7vzw</li>
<li>m8</li>
<li>mako</li>
<li>mondrianwifi</li>
<li>moto_msm8960</li>
<li>t6</li>
<li>t6spr</li>
<li>t6vzw</li>
<li>serrano3gxx</li>
<li>serranoltexx</li>
<li>shamu</li>
<li>v500</li>
<li>ville</li>
<li>vs985</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Altri terminali verranno aggiunti nei giorni a seguire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team CM scrive sul proprio blog che è possibile flashare la CyanogenMod 12 senza effettuare alcun wipe, <strong>se state usando la CM 11 S12</strong> o <strong>le nightly</strong>. Tuttavia, vi consiglio un&#8217;installazione pulita, cioè di flasharla dopo aver effettuato un wipe data oppure, nel caso non voleste proprio effettuare il wipe data, di eseguire almeno un wipe cache dopo il flash, giusto per evitare force close o strane anomalie con le app installate.<br />
Vi ricordo che la CyanogenMod è basata su <b>Lollipop 5.0.1</b>, il quale usa ART, che sostituisce definitivamente la Dalvik cache.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò che riguarda la parte telefonica e la connetività (BT, Wi-Fi, etc) dovrebbe funzionare bene; è comunque una <em>nightly</em>, quindi la percentuale di riscontrare diversi bug è abbastanza alta.<br />
Infine, mancano alcune feature come la navbar, il theme engine e così via. Anche queste verranno introdotte con le prossime release.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il vostro terminale non è incluso nella lista, potrete affidarvi alle rom non ufficiali. Come detto sopra, però, la CyanogenMod 12 raggiungerà altri terminali nei giorni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2015/01/cm23.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6724" src="/WP/wp-content/uploads/2015/01/cm23.jpg" alt="cm23" width="100%" height="auto" /></a><br />
Download CM12: <a href="http://download.cyanogenmod.org">CMDownload</a></p>
<p style="text-align: justify;">Download GApps: <a href="https://s.basketbuild.com/filedl/gapps?dl=gapps-lp-20141109-signed.zip">Lollipop GApps &#8211; BasketBuild</a></p>
<p style="text-align: justify;">Post del blog ufficiale CyanogenMod:<a href="http://www.cyanogenmod.org/blog/the-l-is-for-lollipop"> CM Blog, &#8220;L&#8221; is for &#8220;Lollipop&#8221; </a></p>
<p style="text-align: justify;">Happy flashing!</p>
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		<item>
		<title>Le app dei colossi del Web dedicate alla salute</title>
		<link>http://www.inthebit.it/le-app-dei-colossi-del-web-dedicate-alla-salute</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/le-app-dei-colossi-del-web-dedicate-alla-salute#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 10:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Susanna Matteini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[app salute]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Informazioni sulla salute on line<br />
Cresce in modo esponenziale l&#8217;interesse degli internauti per il tema della salute, lo dimostrano siti come abcsalute.it che permette di cercare un medico specialista nelle vicinanze o approfondire la propria patologia o ancora trovar eil farmaco da banco più adatto alle proprie esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">E che il tema della salute sia premimente per gli utenti connessi lo hanno ben compreso anche i colossi del web come Google, Apple, Samsung, Microsoft che hanno messo in campo app dedicate al tema della salute, del benessere e dell&#8217;attività fisica.<br />
Sono applicazioni utili e facilmente fruibili che certamente non possono sostituire la consulenza del medico specialistica ma che svolgono un servizio di informazione e divulgazione su un tema importante per tutti. </p>
<p style="text-align: justify;">
L&#8217;app di Google su Android e quella di Samsung<br />
I possessori di smartphone, tablet e dispositivi portatili potranno usufruire di Google Fit con 100 nuove applicazioni sul tema della salute che offriranno un monitoraggio continuo, non solo dell&#8217;attività fisica ma anche del regime alimentare. Le 100 nuove attività correlate coprono effettivamente un ambito esaustivo delle varie discipline che vanno dal baseball alla camminata sul tapis roulant, dal kitesurf al parapendio, dal rugby allo zumba, dalla sedia a rotelle al giardinaggio.<br />
Un valore aggiunto è anche lo smartwatch che potrà essere utile anche in assenza del telefono per contare i passi durante il jogging e per inviare tutte le informazioni utili a Google Fit.<br />
Samsung invece ha ricreato l&#8217;app &#8220;S Health App&#8221; che non era scaricabile sui vecchi device come Galaxy Note 4 che oggi possono invece utilizzare la nuova versione importando i dati da quella precedente e possono utilizzarla anche sul dispositivo portatile Samsung Gear.<br />
E&#8217; un app che monitorizza lo stato di salute correlato all&#8217;attività fisica, all&#8217;alimentazione e al battito cardiaco. In più sull&#8217;S5 è presente un sensore posto sul retro che tiene conto del battito cardiaco durante l&#8217;attività fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">La salute sul portale della Microsoft<br />
La Microsoft ha dedicato un portale alla salute e al benessere che si presenta con una grafica accattivante e facile da utilizzare con la scelta delle schede a seconda dell&#8217;argomento.<br />
I temi affrontati sono molti e vanno dall&#8217;attività fisica come pilates e tapis roulant ai consigli sull&#8217;alimentazione sana e per perdere peso. Il supporto informativo riguarda anche la salute e i sintomi delle varie patologie in modo da riconoscerle. Si appoggia sulla piattaforma Msn ed è molto interessante la rappresentazione del corpo umano visibile in 3D e sul quale basta cliccare per visualizzare l&#8217;anatomia.</p>
<p style="text-align: justify;">Apple e il coordinamento delle app per la salute<br />
Anche Apple ha scelto di investire sulla salute con Healthkit su iOS 8 dove vengono raccolte tutte le informazioni delle app correlate che fanno capo allo stesso dealer sul proprio stato di salute.<br />
A partire dalle informazioni base come sesso, età, peso è possibile creare una cartella clinica protetta da password dove tenere sotto controllo le calorie apportate, l&#8217;attività fisica, i valori di colesterolo, ecc. Questi dati vengono rappresentati attraverso grafici consultabili a distanza di tempo molto semplici. Si può anche creare [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/le-app-dei-colossi-del-web-dedicate-alla-salute">Le app dei colossi del Web dedicate alla salute</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/12/app-salute.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6693" src="/WP/wp-content/uploads/2014/12/app-salute.jpg" alt="app-salute" width="470" height="290" /></a>Informazioni sulla salute on line</strong><br />
Cresce in modo esponenziale l&#8217;interesse degli internauti per il tema della salute, lo dimostrano siti come </span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.abcsalute.it/medici"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span id="vocabhighlighter1674" class="vh-Default-pen" title="abcsalute.it">abcsalute.it</span></span></span></a></span></span><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che permette di cercare un medico specialista nelle vicinanze o approfondire la propria patologia o ancora trovar eil farmaco da banco più adatto alle proprie esigenze.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E che il tema della salute sia premimente per gli utenti connessi lo hanno ben compreso anche i colossi del web come Google, Apple, Samsung, Microsoft che hanno messo in campo app dedicate al tema della salute, del benessere e dell&#8217;attività fisica.<br />
Sono applicazioni utili e facilmente fruibili che certamente non possono sostituire la consulenza del medico specialistica ma che svolgono un servizio di informazione e divulgazione su un tema importante per tutti. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
<strong>L&#8217;app di Google su Android e quella di Samsung</strong><br />
I possessori di smartphone, tablet e dispositivi portatili potranno usufruire di </span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.fitness&amp;hl=it"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Google Fit</span></span></a></span></span><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> con 100 nuove applicazioni sul tema della salute che offriranno un monitoraggio continuo, non solo dell&#8217;attività fisica ma anche del regime alimentare. Le 100 nuove attività correlate coprono effettivamente un ambito esaustivo delle varie discipline che vanno dal baseball alla camminata sul tapis roulant, dal kitesurf al parapendio, dal rugby allo zumba, dalla sedia a rotelle al giardinaggio.<br />
Un valore aggiunto è anche lo smartwatch che potrà essere utile anche in assenza del telefono per contare i passi durante il jogging e per inviare tutte le informazioni utili a Google Fit.<br />
Samsung invece ha ricreato l&#8217;app &#8220;</span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://content.samsung.com/it/contents/aboutn/sHealthIntro.do"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">S Health App</span></span></a></span></span><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; che non era scaricabile sui vecchi device come Galaxy Note 4 che oggi possono invece utilizzare la nuova versione importando i dati da quella precedente e possono utilizzarla anche sul dispositivo portatile Samsung Gear.<br />
E&#8217; un app che monitorizza lo stato di salute correlato all&#8217;attività fisica, all&#8217;alimentazione e al battito cardiaco. In più sull&#8217;S5 è presente un sensore posto sul retro che tiene conto del battito cardiaco durante l&#8217;attività fisica.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La salute sul portale della Microsoft</strong><br />
La Microsoft ha <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://apps.microsoft.com/windows/it-it/app/msn-health-fitness/54c27690-1f6b-40b0-b561-72dc76e67d02"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">dedicato un portale alla salute e al benessere</span></span></a></span></span><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> che si presenta con una grafica accattivante e facile da utilizzare con la scelta delle schede a seconda dell&#8217;argomento.<br />
I temi affrontati sono molti e vanno dall&#8217;attività fisica come pilates e tapis roulant ai consigli sull&#8217;alimentazione sana e per perdere peso. Il supporto informativo riguarda anche la salute e i sintomi delle varie patologie in modo da riconoscerle. Si appoggia sulla piattaforma Msn ed è molto interessante la rappresentazione del corpo umano visibile in 3D e sul quale basta cliccare per visualizzare l&#8217;anatomia.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apple e il coordinamento delle app per la salute</strong><br />
Anche Apple ha scelto di investire sulla salute con <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.apple.com/ios/whats-new/health/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Healthkit su iOS 8</span></span></a></span></span><span style="color: #4f4f4f;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> dove vengono raccolte tutte le informazioni delle app correlate che fanno capo allo stesso dealer sul proprio stato di salute.<br />
A partire dalle informazioni base come sesso, età, peso è possibile creare una cartella clinica protetta da password dove tenere sotto controllo le calorie apportate, l&#8217;attività fisica, i valori di colesterolo, ecc. Questi dati vengono rappresentati attraverso grafici consultabili a distanza di tempo molto semplici. Si può anche creare una scheda informativa sul gruppo sanguigno, o evidenziare le allergie subito fruibile anche nei casi di urgenza sulla stessa interfaccia degli stessi smatphone e tablet.</span></span></span></p>
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		<item>
		<title>UT One: il primo tablet con Ubuntu Touch</title>
		<link>http://www.inthebit.it/ut-one-tablet-ubuntu-touch</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 23:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Caratteristiche UT one]]></category>
		<category><![CDATA[Specifiche UT One]]></category>
		<category><![CDATA[Tablet Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Tablet Ubuntu Touch]]></category>
		<category><![CDATA[tablet UT One]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Touch]]></category>
		<category><![CDATA[UT One]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È passato un po&#8217; di tempo che non scrivevo in queste pagine e in questo blog, quindi prima di affrontare questo nuovo e allo stesso tempo vecchio argomento, chiedo scusa ai lettori per la mia assenza. Però non siamo qui per parlare di questo, ma bensì del nuovissimo device mobile che nascerà con Ubuntu Touch installato di default.</p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla collaborazione tra Canonical e il gruppo di società: Demski Group e Mastermind Hardware and Logistics; arriverà sul mercato il primo tablet con Ubuntu Touch. Il nome di questo nuovo dispositivo mobile è UT One. Secondo il portale Phoronix, dalla collaborazione tra Demski Group e Mastermind Hardware and Logistics, arriverà sul mercato il tanto atteso e finora chiacchierato tablet UT One con Ubuntu Touch preinstallato.</p>
<p>Caratteristiche UT One:</p>
<p>Schermo IPS multitouch da 10 pollici, con risoluzione pari a 1280 x 800 pixel<br />
CPU Intel Atom Z3735D, Quad Core Bay Trail-T da 1.33GHz<br />
GPU Intel HD Graphic di settima generazione<br />
RAM 2 GB<br />
ROM 16 GB espandibile attraverso le microSD<br />
1 porta microUSB<br />
1 uscita digitale mini HDMI<br />
1 jack audio<br />
fotocamera anteriore e posteriore da 2 megapixel<br />
Connettività: Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 4.0<br />
Batteria: 7900 mAh<br />
Dimensioni: 254 x 170 x 10 mm<br />
Peso: 636 g</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i primi dettagli, la batteria del UT One dovrebbe essere in grado di garantire un&#8217;autonomia di almeno 8 ore.</p>
</p>
<p>Disponibilità e Prezzo UT One</p>
<p style="text-align: justify;">Per quello che riguarda la disponibilità, sembra che le due società Demski Group e Mastermind Hardware and Logistics siano a lavoro da un pò e che per la fine di quest&#8217;anno o al massimo per l&#8217;inizio del 2015, saranno già in grado di mettere sul mercato il tablet UT One.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo è ancora un mistero, però non appena vi saranno altri dettagli e novità sul device UT One noi ve le daremmo.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È passato un po&#8217; di tempo che non scrivevo in queste pagine e in questo blog, quindi prima di affrontare questo nuovo e allo stesso tempo vecchio argomento, chiedo scusa ai lettori per la mia assenza. Però non siamo qui per parlare di questo, ma bensì del nuovissimo device mobile che nascerà con Ubuntu Touch installato di default.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/11/UT_One.jpg"><img class=" wp-image-6309 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/11/UT_One.jpg" alt="UT One: tablet con ubuntu touch" width="564" height="381" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla collaborazione tra Canonical e il gruppo di società: Demski Group e Mastermind Hardware and Logistics; arriverà sul mercato il primo tablet con Ubuntu Touch. Il nome di questo nuovo dispositivo mobile è UT One. Secondo il portale <a title="tablet UT One" href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&amp;px=MTgyNTM" target="_blank">Phoronix</a>, dalla collaborazione tra Demski Group e Mastermind Hardware and Logistics, arriverà sul mercato il tanto atteso e finora chiacchierato tablet UT One con Ubuntu Touch preinstallato.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #d64a2b;">Caratteristiche UT One:</span></h2>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Schermo IPS multitouch da 10 pollici, con risoluzione pari a 1280 x 800 pixel</li>
<li>CPU Intel Atom Z3735D, Quad Core Bay Trail-T da 1.33GHz</li>
<li>GPU Intel HD Graphic di settima generazione</li>
<li>RAM 2 GB</li>
<li>ROM 16 GB espandibile attraverso le microSD</li>
<li>1 porta microUSB</li>
<li>1 uscita digitale mini HDMI</li>
<li>1 jack audio</li>
<li>fotocamera anteriore e posteriore da 2 megapixel</li>
<li>Connettività: Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 4.0</li>
<li>Batteria: 7900 mAh</li>
<li>Dimensioni: 254 x 170 x 10 mm</li>
<li>Peso: 636 g</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Secondo i primi dettagli, la batteria del UT One dovrebbe essere in grado di garantire un&#8217;autonomia di almeno 8 ore.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/11/ut_one_specifiche.jpg"><img class="size-full wp-image-6310 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/11/ut_one_specifiche.jpg" alt="ut_one_specifiche" width="650" height="645" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #d64a2b;">Disponibilità e Prezzo UT One</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Per quello che riguarda la disponibilità, sembra che le due società Demski Group e Mastermind Hardware and Logistics siano a lavoro da un pò e che per la fine di quest&#8217;anno o al massimo per l&#8217;inizio del 2015, saranno già in grado di mettere sul mercato il tablet UT One.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo è ancora un mistero, però non appena vi saranno altri dettagli e novità sul device UT One noi ve le daremmo.</p>
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		<item>
		<title>Tutto su Android Lollipop 5.0: novità, wallpaper, download, app</title>
		<link>http://www.inthebit.it/android-lollipop-5-0-novita-wallpaper-download-app</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2014 18:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Android Lollipop]]></category>
		<category><![CDATA[Download]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pensavate forse che non avremmo parlato di Android Lollipop 5.0?  Ho aspettato qualche giorno così da poter aggiungere in un unico articolo quante più informazioni possibili. Vediamo allora insieme tutte le novità della nuova versione di Android, rilasciata il 15 ottobre!</p>
<p style="text-align: justify;">Più o meno sapevamo cosa aspettarci da questa release grazie al rilascio della prima preview dopo la conferenza Google I/O di giugno, e da questa, ciò che è piaciuto di più agli amanti del robottino verde, è sicuramente la nuova interfaccia material design; ma ovviamente questa è solo una tra le tante novità. Per quanto mi riguarda, Android Lollipop 5.0 migliorerà di gran lunga l&#8217;esperienza utente sui dispositivi Nexus, grazie a caratteristiche e personalizzazioni che fino ad oggi erano possibili solo tramite root Xposed Framewok e custom ROM; vediamo quali</p>
<p style="text-align: justify;">Nota: i crediti per la maggior parte delle immagini e info vanno ad AndroidPolice</p>
<p style="text-align: justify;">Navigazione rapida:</p>
<p>Novità Android Lollipop 5.0<br />
Nuovi Dispositivi<br />
Dispositivi aggiornati ad Android Lollipop 5.0<br />
Wallpaper<br />
Download APK applicazioni, immagini Nexus, SDK, Suoni </p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pensavate forse che non avremmo parlato di <strong>Android Lollipop 5.0</strong>? <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> Ho aspettato qualche giorno così da poter aggiungere in un unico articolo quante più informazioni possibili. Vediamo allora insieme tutte le novità della nuova versione di Android, rilasciata il 15 ottobre!</p>
<p style="text-align: justify;">Più o meno sapevamo cosa aspettarci da questa release grazie al rilascio della prima preview dopo la conferenza <strong>Google I/O </strong>di giugno, e da questa, ciò che è piaciuto di più agli amanti del robottino verde, è sicuramente la nuova interfaccia <strong>material design</strong>; ma ovviamente questa è solo una tra le tante novità. Per quanto mi riguarda, Android Lollipop 5.0 migliorerà di gran lunga l&#8217;esperienza utente sui dispositivi Nexus, grazie a caratteristiche e personalizzazioni che fino ad oggi erano possibili solo tramite root Xposed Framewok e custom ROM; vediamo quali</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nota:</strong> i crediti per la maggior parte delle immagini e info vanno ad <a href="http://www.androidpolice.com" target="_blank">AndroidPolice</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Navigazione rapida:</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><a title="Novità Android Lollipop 5.0" href="/android-lollipop-5-0-novita-wallpaper-download-app/2"><strong>Novità Android Lollipop 5.0</strong></a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Nuovi dispositivi" href="/android-lollipop-5-0-novita-wallpaper-download-app/3"><strong>Nuovi Dispositivi</strong></a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Dispositivi che verranno aggiornati" href="/android-lollipop-5-0-novita-wallpaper-download-app/4"><strong>Dispositivi aggiornati ad Android Lollipop 5.0</strong></a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Wallpaper" href="/android-lollipop-5-0-novita-wallpaper-download-app/5"><strong>Wallpaper</strong></a></li>
<li style="text-align: justify;"><a title="Download" href="/android-lollipop-5-0-novita-wallpaper-download-app/6"><strong>Download APK applicazioni, immagini Nexus, SDK, Suoni</strong> </a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Edward Snowden &#8211; Non utilizzate Facebook, Gmail e Dropbox</title>
		<link>http://www.inthebit.it/edward-snowden-non-utilizzate-facebook-gmail-dropbox</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/edward-snowden-non-utilizzate-facebook-gmail-dropbox#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 15:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mannino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Edward Snowden, l&#8217;ormai ex agente dell&#8217;NSA, famoso per aver rivelato il grande scandalo dello spionaggio americano, torna a puntare il dito contro i grandi colossi del Web.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In collegamento video dalla Russia, dove attualmente è rifugiato e ben protetto dal governo americano, svela i servizi web più pericolosi per la propria privacy, in prima fila troviamo: Facebook, Gmail e Dropbox colpevoli di violare i dati personali di migliaia di persone, permettendo così ai governi di &#8220;controllare&#8221; (o spiare?) i propri cittadini (e non solo).</p>
<p style="text-align: justify;">Snowden assicura che non si tratta di eccessiva paranoia: giornalmente i servizi governativi commettono moltissimi abusi in quest&#8217;ambito con l&#8217;ormai nota motivazione di &#8220;salvaguardare la sicurezza nazionale da pericolose minacce, quali criminali e terroristi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando dici: &#8220;Non ho nulla da nascondere&#8221; stai dicendo in realtà &#8220;non mi importa di questo diritto&#8221; ovvero &#8220;io non ho questo diritto perché sono arrivato al punto di giustificarlo&#8221; quando dovrebbe essere il governo a giustificare la sua intrusione nei tuoi diritti.</p>
<p style="text-align: right;">Edward Snowden</p>
<p style="text-align: justify;">Snowden non si limita agli allarmismi ma fornisce alcune valide alternative  per salvaguardare la propria privacy, tra le quali:</p>
<p style="text-align: left;">Utilizzare SpiderOak invece di Dropbox</p>
<p style="text-align: justify;">SpiderOak è un file hosting multipiattaforma, installabile su Windows, Linux, Mac, Android, IOS, che cripta i contenuti non solo durante le fasi di Upload/Download ma anche quando essi sono stati caricati sul server, in modo che siano indecifrabili da chiunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda Facebook e Gmail, nonostante questi servizi stiano migliorando in ambito della protezione dei dati personali, non è ancora abbastanza, il consiglio è quello di &#8220;evitarli&#8221; optando per i tanti servizi di messaggistica criptata. Per effettuare chiamate criptate irrintracciabili utilizzare Silent Circle o Red Phone, servizi che fanno storcere il naso ad NSA &#38; Company, sempre più preoccupate che il loro potere e controllo possa svanire grazie a questi nuovi software affiancati alla maggior consapevolezza  da parte delle persone sempre più indignate da questi comportamenti governativi.</p>
<p style="text-align: justify;">
Leggi anche:</p>
<p style="text-align: justify;">- myEnigma, Instant Messaging criptato per Android e IOS</p>
<p>- ChatSecure – La chat anonima e criptata per Android </p>
<p>Per visionare l&#8217;intervista completa di Edward Snowden potrete farlo a questo Link</p>
<p>&#160;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/edward-snowden-non-utilizzate-facebook-gmail-dropbox">Edward Snowden &#8211; Non utilizzate Facebook, Gmail e Dropbox</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Edward Snowden, l&#8217;ormai ex agente dell&#8217;<strong>NSA</strong>, famoso per aver rivelato il grande scandalo dello spionaggio americano, torna a puntare il dito contro i grandi colossi del Web.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/edward-snowden-interview.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5821" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/edward-snowden-interview.jpg" alt="edwaed snowden" width="600" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In collegamento video dalla Russia, dove attualmente è rifugiato e ben protetto dal governo americano, svela i servizi web più pericolosi per la propria privacy, in prima fila troviamo: <strong>Facebook</strong>, <strong>Gmail</strong> e <strong>Dropbox</strong> colpevoli di violare i dati personali di migliaia di persone, permettendo così ai governi di &#8220;controllare&#8221; (o spiare?) i propri cittadini (e non solo).</p>
<p style="text-align: justify;">Snowden assicura che non si tratta di eccessiva paranoia: giornalmente i servizi governativi commettono moltissimi abusi in quest&#8217;ambito con l&#8217;ormai nota motivazione di &#8220;salvaguardare la sicurezza nazionale da pericolose minacce, quali criminali e terroristi&#8221;.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Quando dici: &#8220;Non ho nulla da nascondere&#8221; stai dicendo in realtà &#8220;non mi importa di questo diritto&#8221; ovvero &#8220;io non ho questo diritto perché sono arrivato al punto di giustificarlo&#8221; quando dovrebbe essere il governo a giustificare la sua intrusione nei tuoi diritti.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Edward Snowden</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Snowden non si limita agli allarmismi ma fornisce alcune valide alternative  per salvaguardare la propria privacy, tra le quali:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><strong>Utilizzare SpiderOak invece di Dropbox</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">SpiderOak è un file hosting multipiattaforma, installabile su Windows, Linux, Mac, Android, IOS, che cripta i contenuti non solo durante le fasi di Upload/Download ma anche quando essi sono stati caricati sul server, in modo che siano indecifrabili da chiunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda <strong>Facebook</strong> e <strong>Gmail</strong>, nonostante questi servizi stiano migliorando in ambito della protezione dei dati personali, non è ancora abbastanza, il consiglio è quello di &#8220;evitarli&#8221; optando per i tanti servizi di messaggistica criptata. Per effettuare chiamate criptate irrintracciabili utilizzare <strong>Silent Circle</strong> o <strong>Red Phone, </strong>servizi che fanno storcere il naso ad NSA &amp; Company, sempre più preoccupate che il loro potere e controllo possa svanire grazie a questi nuovi software affiancati alla maggior consapevolezza  da parte delle persone sempre più indignate da questi comportamenti governativi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="alert alert-dismissable alert-info">Leggi anche:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong><a title="myEnigma, Instant Messaging criptato per Android e IOS" href="/myenigma-instant-messaging-criptato-android-ios" target="_blank">myEnigma, Instant Messaging criptato per Android e IOS</a></strong></p>
<p><strong>-<a title="ChatSecure – La chat anonima e criptata per Android" href="/chatsecure-la-chat-anonima-e-criptata-per-android" target="_blank"> ChatSecure – La chat anonima e criptata per Android</a></strong> </div></p>
<p>Per visionare l&#8217;intervista completa di Edward Snowden potrete farlo a questo <a title="Link" href="http://youtu.be/fidq3jow8bc" target="_blank"><strong>Link</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia rilancia sull&#8217;e-learning</title>
		<link>http://www.inthebit.it/litalia-rilancia-sulle-learning</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/litalia-rilancia-sulle-learning#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2014 11:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[e-learing]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=5717</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In un mondo iperconnesso in cui tutto si misura in byte, l&#8217;università non poteva far altro che adeguarsi ai tempi moderni. Ecco che l&#8217;e-learning fa capolino nelle nostre vite, ampliando le potenzialità dell&#8217;insegnamento universitario in modo consistente. L&#8217;Italia è un paese che tradizionalmente sforna talenti in qualsiasi campo, dalla medicina al design, passando per l&#8217;ingegneria, l&#8217;informatica, l&#8217;economia e quant&#8217;altro. Le università telematiche, con il loro ingresso nell&#8217;offerta universitaria a partire dall&#8217;ultimo decennio, hanno consentito al nostro paese di fare un importante passo in avanti.</p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di ricerca unitamente ad alcuni docenti universitari &#8211; &#8220;I talenti italiani all&#8217;estero&#8221; ha redatto un documento intitolato &#8220;E-Learning: la rivoluzione in corso e l&#8217;impatto sul sistema della formazione in Italia&#8220;, realizzato appositamente per Aspen Institute Italia. Un documento che analizza le modalità e i processi di insegnamento su base digitale nel territorio nazionale. Le piattaforme che mettono a disposizione un&#8217;offerta formativa online &#8211; I Mooc, &#8220;Massive Open Online Courses&#8220;- o più semplicemente corsi online come ad esempio questi, stanno letteralmente spopolando. Coinvolgono ogni anno milioni di studenti che per un motivo o per un altro non hanno la possibilità di seguire regolarmente un percorso di studi recandosi fisicamente presso la sede dell&#8217;ateneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il futuro è proprio davanti ai nostri occhi, e l&#8217;obbiettivo principale è quello innanzitutto di scalfire il pregiudizio diffuso per cui le università telematiche equivalgano ad un&#8217;offerta di qualità inferiore. Un passo importante è stato fatto proprio in questi giorni, grazie all&#8217;accordo stipulato tra la Luiss di Roma e la startup berlinese per l&#8217;insegnamento telematico chiamata Iversity. Dal tre ottobre è partito il secondo &#8220;Mooc&#8221;in &#8220;Managing Fashion and Luxury Companies&#8221; promosso dall&#8217;università Bocconi di Milano, che per l&#8217;occasione ha collaborato con Sda, con l&#8217;utilizzo della piattaforma di Coursera. A prender parte a questo progetto saranno circa ventimila studenti provenienti da oltre 150 paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Studiare online non è mai stato così semplice grazie ai numerosi dispositivi elettronici presenti sul mercato. Dai prodotti Apple come gli I-phone o gli I-pad air &#8211; l&#8217;ultimo modello di tablet sfornato da Apple &#8211; passando per i device che sfruttano il sistema operativo Android. Tra questi il gran successo di Smartphone e Tablet Samsung, che nelle ultime versioni sfruttano il nuovissimo sistema operativo ribattezzato Kitkat, ovvero android 4.4, si prestano ottimamente all&#8217;elaborazione rapida dei dati, al caricamento di video, documenti e file proprio come dei veri computer portatili.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza considerare il successo dei Nexus &#8211; in particolare il N5 e il N7 &#8211; e dei Phablet, il nuovo ibrido tra tablet e Smartphone. Le prestazioni di questi modelli hanno impressionato il grande pubblico riscuotendo un successo quasi inaspettato in virtù anche del prezzo tutto sommato accessibile. Microsoft dal canto suo ha dato una svolta con il Surface 2, dopo che il primo tentativo non aveva convinto granché. Un&#8217;ottima soluzione per studiare in qualsiasi luogo, grazie alla grande praticità e maneggevolezza dell&#8217;ibrido tablet/notebook con la tastiera separabile dal blocco del dispositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, gli strumenti per studiare online non mancano di certo, perciò [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/litalia-rilancia-sulle-learning">L&#8217;Italia rilancia sull&#8217;e-learning</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In un mondo iperconnesso in cui tutto si misura in byte, l&#8217;università non poteva far altro che adeguarsi ai tempi moderni. Ecco che l&#8217;<strong>e-learning</strong> fa capolino nelle nostre vite, ampliando le potenzialità dell&#8217;insegnamento universitario in modo consistente. L&#8217;Italia è un paese che tradizionalmente sforna talenti in qualsiasi campo, dalla medicina al design, passando per l&#8217;ingegneria, l&#8217;informatica, l&#8217;economia e quant&#8217;altro. Le università telematiche, con il loro ingresso nell&#8217;offerta universitaria a partire dall&#8217;ultimo decennio, hanno consentito al nostro paese di fare un importante passo in avanti.</p>
<p><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/10/e-learning-218593_640.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5720" src="/WP/wp-content/uploads/2014/10/e-learning-218593_640.jpg" alt="e-learning" width="640" height="527" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di ricerca unitamente ad alcuni docenti universitari &#8211; &#8220;<strong>I talenti italiani all&#8217;estero</strong>&#8221; ha redatto un documento intitolato &#8220;<strong>E-Learning: la rivoluzione in corso e l&#8217;impatto sul sistema della formazione in Italia</strong>&#8220;, realizzato appositamente per Aspen Institute Italia. Un documento che analizza le modalità e i processi di insegnamento su base digitale nel territorio nazionale. Le piattaforme che mettono a disposizione un&#8217;offerta formativa online &#8211; I Mooc, &#8220;<strong>Massive Open Online Courses</strong>&#8220;- o più semplicemente corsi online come ad esempio <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.unicusano.it/universita/corsi-singoli" target="_blank">questi</a></span></span></span>, stanno letteralmente spopolando. Coinvolgono ogni anno milioni di studenti che per un motivo o per un altro non hanno la possibilità di seguire regolarmente un percorso di studi recandosi fisicamente presso la sede dell&#8217;ateneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il futuro è proprio davanti ai nostri occhi, e l&#8217;obbiettivo principale è quello innanzitutto di scalfire il pregiudizio diffuso per cui le università telematiche equivalgano ad un&#8217;offerta di qualità inferiore. Un passo importante è stato fatto proprio in questi giorni, grazie all&#8217;accordo stipulato tra la Luiss di Roma e la startup berlinese per l&#8217;insegnamento telematico chiamata <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iversity" target="_blank">Iversity</a></span></span></span>. Dal tre ottobre è partito il secondo &#8220;Mooc&#8221;in &#8220;Managing Fashion and Luxury Companies&#8221; promosso dall&#8217;università Bocconi di Milano, che per l&#8217;occasione ha collaborato con Sda, con l&#8217;utilizzo della piattaforma di Coursera. A prender parte a questo progetto saranno circa ventimila studenti provenienti da oltre 150 paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Studiare online non è mai stato così semplice grazie ai numerosi dispositivi elettronici presenti sul mercato. Dai prodotti Apple come gli I-phone o gli I-pad air &#8211; l&#8217;ultimo modello di tablet sfornato da Apple &#8211; passando per i device che sfruttano il sistema operativo Android. Tra questi il gran successo di Smartphone e Tablet Samsung, che nelle ultime versioni sfruttano il nuovissimo sistema operativo ribattezzato <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a title="Android 4.4.4 KitKat, già rilasciato" href="/android-4-4-4-kitkat-gia-rilasciato" target="_blank">Kitkat</a></span></span></span>, ovvero android 4.4, si prestano ottimamente all&#8217;elaborazione rapida dei dati, al caricamento di video, documenti e file proprio come dei veri computer portatili.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza considerare il successo dei Nexus &#8211; in particolare il N5 e il N7 &#8211; e dei Phablet, il nuovo ibrido tra tablet e Smartphone. Le prestazioni di questi modelli hanno impressionato il grande pubblico riscuotendo un successo quasi inaspettato in virtù anche del prezzo tutto sommato accessibile. Microsoft dal canto suo ha dato una svolta con il Surface 2, dopo che il primo tentativo non aveva convinto granché. Un&#8217;ottima soluzione per studiare in qualsiasi luogo, grazie alla grande praticità e maneggevolezza dell&#8217;ibrido tablet/notebook con la tastiera separabile dal blocco del dispositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, gli strumenti per studiare online non mancano di certo, perciò si attende solamente che l&#8217;Italia risponda in maniera positiva al bisogno diffuso di un insegnamento a distanza. I progressi fatti dai vari atenei sono notevoli, ma per colmare il gap con i paesi europei più all&#8217;avanguardia bisognerà sicuramente attendere qualche anno.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Shellshock, bug peggiore di Heartbleed su Linux e Mac</title>
		<link>http://www.inthebit.it/shellshock-bug-peggiore-di-heartbleed-su-linux-e-mac</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/shellshock-bug-peggiore-di-heartbleed-su-linux-e-mac#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 12:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[RedHat]]></category>
		<category><![CDATA[shell]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricordate Heartbleed? E&#8217; stata scoperta da poco una grossa falla sui sistemi basati su Unix, esattamente nella shell Bash. Si chiama Shellshock ed è presente da molto tempo. E&#8217; stato considerato molto più rischioso di Heartbleed perché può colpire innumerevoli dispositivi, infatti gran parte della tecnologia si basa su questa shell: router, pc, webcam, server, etc. Sebbene Red Hat e Fedora abbiano già rilasciato una prima patch per aggirare questo bug, molti dispositivi potrebbero essere a rischio per sempre, poiché, come sappiamo, i dispositivi datati non ricevono aggiornamenti firmware, né tanto meno una patch.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bug è facile da sfruttare, basta eseguire poche righe. Un semplice script potrebbe quindi infettare e danneggiare molteplici pc, dispositivi e addirittura server.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Verifica del bug</p>
<p>Per sapere se il vostro sistema è fallato, basta lanciare un terminale ed eseguire</p>
<p>env x='() { :;}; echo vulnerabile' bash -c "test shellshock"</p>
<p>Apparirà vulnerabile se il sistema è fallato, altrimenti vedrete le seguenti righe</p>
<p>bash: warning: x: ignoring function definition attempt<br />
bash: error importing function definition for `x'<br />
test Shellshock</p>
<p>A questo punto dovrebbe bastare aggiornare per avere la patch e probabilmente nei giorni a seguire ne arriveranno altre.</p>
<p>Per quanto riguarda i Mac, la verifica è identica ma la patch non è stata rilasciata. E&#8217; comunque possibile provare a ricompilare Bash.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonti: hwupgrade.it &#8211; attivissimo.blogspot.it<br />
Maggiori info: RedHat</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricordate <strong><a title="Heartbleed" href="/heartbleed-arrestato-hacker-canada" target="_blank">Heartbleed</a></strong>? E&#8217; stata scoperta da poco una grossa falla sui sistemi basati su <strong>Unix</strong>, esattamente nella shell<strong> Bash.</strong> Si chiama <strong>Shellshock</strong> ed è presente da molto tempo. E&#8217; stato considerato molto più rischioso di Heartbleed perché può colpire innumerevoli dispositivi, infatti gran parte della tecnologia si basa su questa shell: router, pc, webcam, server, etc. Sebbene <strong>Red Hat</strong> e <strong>Fedora </strong>abbiano già rilasciato una prima patch per aggirare questo bug, molti dispositivi potrebbero essere a rischio per sempre, poiché, come sappiamo, i dispositivi datati non ricevono aggiornamenti firmware, né tanto meno una patch.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bug è facile da sfruttare, basta eseguire poche righe. Un semplice script potrebbe quindi infettare e danneggiare molteplici pc, dispositivi e addirittura server.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #d64a2b;">Verifica del bug</span></h4>
<p>Per sapere se il vostro sistema è fallato, basta lanciare un terminale ed eseguire</p>
<pre>env x='() { :;}; echo vulnerabile' bash -c "test shellshock"</pre>
<p>Apparirà <strong>vulnerabile</strong> se il sistema è fallato, altrimenti vedrete le seguenti righe</p>
<pre>bash: warning: x: ignoring function definition attempt
bash: error importing function definition for `x'
test Shellshock
</pre>
<p>A questo punto dovrebbe bastare aggiornare per avere la patch e probabilmente nei giorni a seguire ne arriveranno altre.</p>
<p>Per quanto riguarda i Mac, la verifica è identica ma la patch non è stata rilasciata. E&#8217; comunque possibile provare a <a title="Bash" href="http://apple.stackexchange.com/questions/146849/how-do-i-recompile-bash-to-avoid-the-remote-exploit-cve-2014-6271-and-cve-2014-7/146851#146851" target="_blank">ricompilare Bash</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonti: hwupgrade.it &#8211; attivissimo.blogspot.it<br />
Maggiori info: <a title="RedHat" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:8Bvcn3QLzZwJ:https://securityblog.redhat.com/2014/09/24/bash-specially-crafted-environment-variables-code-injection-attack/+&amp;cd=1&amp;hl=en&amp;ct=clnk" target="_blank">RedHat</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>[App][1.5] InTheBit app rilasciata ufficialmente sul Google Play Store</title>
		<link>http://www.inthebit.it/app1-5-inthebit-app-rilasciata-ufficialmente-google-play-store</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/app1-5-inthebit-app-rilasciata-ufficialmente-google-play-store#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2014 10:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[App Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[InTheBit]]></category>
		<category><![CDATA[play]]></category>
		<category><![CDATA[rilasciata]]></category>
		<category><![CDATA[store]]></category>
		<category><![CDATA[sul]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=5322</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo aver rilasciato non moltissimo tempo fa l&#8217;APK della nostra app da installare manualmente, ora siamo felici di annunciarvi che l&#8217;app InTheBit è stata rilasciata ufficialmente per il download dal Play Store.</p>
<p class="wp-caption-text">InTheBit App &#8211; Drawer</p>
<p style="text-align: justify;">LEGGI ANCHE: La nostra prima app disponibile per il download [APK] &#124; InTheBit</p>
<p style="text-align: justify;">Descrizione: Non perderti mai un articolo! Con la nostra app deciderai con quale intervallo ricevere i nostri nuovi articoli, leggerli comodamente dal tuo dispositivo grazie a diverse dimensioni del carattere e la possibilità di cambiare sfondo da bianco a nero e viceversa.<br />
Puoi scegliere se visualizzare gli articoli di ogni singola categoria per lista o griglia, effettuare la ricerca degli argomenti che ti interessano, aggiungerli trai preferiti o eliminarli definitivamente.<br />
E&#8217; anche possibile navigare con il browser integrato e tradurre gli articoli in più lingue.</p>
<p style="text-align: justify;">Disponibile anche una buona personalizzazione per sincronizzare i feed, suoneria e vibrazione a seconda dei propri gusti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se notate qualche bug, vi prego di non lasciare un commento negativo ma di segnalarlo sul nostro blog www.inthebit.it !</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;app contiene pubblicità in fondo agli articoli, piccoli banner non invadenti, per supportare il nostro blog</p>
<p style="text-align: justify;">Versione: 1.5</p>
<p style="text-align: justify;">Minima versione di Android per eseguire l&#8217;app: 2.2 Froyo</p>
<p style="text-align: justify;">Rilasciata: 22/08/2014</p>
<p style="text-align: justify;">Download da Play Store: InTheBit &#8211; App Android su Google Play Store</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete, recensite l&#8217;app nel Play Store, condividetela e magari mettete +1 </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/app1-5-inthebit-app-rilasciata-ufficialmente-google-play-store">[App][1.5] InTheBit app rilasciata ufficialmente sul Google Play Store</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo aver rilasciato non moltissimo tempo fa l&#8217;APK della nostra app da installare manualmente, ora siamo felici di annunciarvi che l&#8217;app InTheBit è stata rilasciata ufficialmente per il download dal Play Store.</p>
<div id="attachment_5323" style="width: 184px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/08/inthebit.png"><img class="size-full wp-image-5323" src="/WP/wp-content/uploads/2014/08/inthebit.png" alt="InTheBit App - Drawer" width="174" height="310" /></a><p class="wp-caption-text">InTheBit App &#8211; Drawer</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEGGI ANCHE:<a href="/la-nostra-prima-app-disponibile-per-il-download"> La nostra prima app disponibile per il download [APK] | InTheBit</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Descrizione</strong>: Non perderti mai un articolo! Con la nostra app deciderai con quale intervallo ricevere i nostri nuovi articoli, leggerli comodamente dal tuo dispositivo grazie a diverse dimensioni del carattere e la possibilità di cambiare sfondo da bianco a nero e viceversa.<br />
Puoi scegliere se visualizzare gli articoli di ogni singola categoria per lista o griglia, effettuare la ricerca degli argomenti che ti interessano, aggiungerli trai preferiti o eliminarli definitivamente.<br />
E&#8217; anche possibile navigare con il browser integrato e tradurre gli articoli in più lingue.</p>
<p style="text-align: justify;">Disponibile anche una buona personalizzazione per sincronizzare i feed, suoneria e vibrazione a seconda dei propri gusti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se notate qualche bug, vi prego di non lasciare un commento negativo ma di segnalarlo sul nostro blog www.inthebit.it !</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;app contiene pubblicità in fondo agli articoli, piccoli banner non invadenti, per supportare il nostro blog</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Versione</strong>: 1.5</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Minima versione di Android per eseguire l&#8217;app</strong>: 2.2 Froyo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rilasciata</strong>: 22/08/2014</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Download da Play Store</strong>: <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.inthebit">InTheBit &#8211; App Android su Google Play Store</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se volete, recensite l&#8217;app nel Play Store, condividetela e magari mettete +1 <img src="/WP/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Rilasciata la release Ubuntu 12.04.5 LTS</title>
		<link>http://www.inthebit.it/rilasciata-release-ubuntu-12-04-5-lts</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/rilasciata-release-ubuntu-12-04-5-lts#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2014 12:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavius Harabor]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Download Ubuntu 12.04.5 LTS]]></category>
		<category><![CDATA[News Ubuntu 12.04.5 LTS]]></category>
		<category><![CDATA[Scaricare Ubuntu 12.04.5 LTS]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu 12.04.5 LTS]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ubuntu 12.04.5 LTS: per la rima volta una LTS Ubuntu arriva a 5</p>
<p style="text-align: justify;">
È la prima volta, dal 2004 ad oggi, che una release LTS di Ubuntu arrivata a toccare il numero 5. Tale scelta, è dovuta al fatto che la distro LTS Ubuntu 12.04 è stata considerata in questi anni la miglior release mai realizzata dalla Canonical.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficialmente la versione Ubuntu 12.04.5 LTS non porta con se grosse novità, se non il Kernel Linux 3.13 (la stessa versione di Ubuntu 14.04.1 LTS) e la stessa versione migliorata/aggiornata del server X.org. Inoltre tutto il pacchetto software presente di default, è stato portato all&#8217;ultimissima versione disponibile. Quindi troverete l&#8217;ultimissima versione di Firefox, Rhythmbox, LibreOffice, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">In più la release Ubuntu 12.04.5 LTS porta con se vari patch di sicurezza, correzione di vari bug, migliorata la stabilità de la compatibilità del sistema operativo con il hardware su cui sta girando.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra cosa da segnalare, è che alcune delle novità e aggiornamenti presenti in Ubuntu 12.04.5 LTS, sono stati apportati anche nelle release derivate da essa, cioè: Kubuntu 12.04.5, Edubuntu 12.04.5 e Ubuntu Studio 12.04.5.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo update/upgrade, il supporto della release Ubuntu 12.04 LTS arriverà fino al 2017.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il momento questo è tutto, continuate a seguirci da vicino per altri dettagli e novità su Ubuntu 12.04.5 LTS.</p>
<p style="text-align: justify;">Download Ubuntu 12.04.5 LTS<br />
Annuncio rilascio release Ubuntu 12.04.5 LTS</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/rilasciata-release-ubuntu-12-04-5-lts">Rilasciata la release Ubuntu 12.04.5 LTS</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Ubuntu 12.04.5 LTS: per la rima volta una LTS Ubuntu arriva a 5</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/08/Ubuntu_12.04.5_Logo.png"><img class="size-full wp-image-5308 aligncenter" src="/WP/wp-content/uploads/2014/08/Ubuntu_12.04.5_Logo.png" alt="Ubuntu_12.04.5_Logo" width="400" height="300" /></a><br />
È la prima volta, dal 2004 ad oggi, che una release LTS di Ubuntu arrivata a toccare il numero 5. Tale scelta, è dovuta al fatto che la distro LTS Ubuntu 12.04 è stata considerata in questi anni la miglior release mai realizzata dalla Canonical.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficialmente la versione Ubuntu 12.04.5 LTS non porta con se grosse novità, se non il Kernel Linux 3.13 (la stessa versione di Ubuntu 14.04.1 LTS) e la stessa versione migliorata/aggiornata del server X.org. Inoltre tutto il pacchetto software presente di default, è stato portato all&#8217;ultimissima versione disponibile. Quindi troverete l&#8217;ultimissima versione di Firefox, Rhythmbox, LibreOffice, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">In più la release Ubuntu 12.04.5 LTS porta con se vari patch di sicurezza, correzione di vari bug, migliorata la stabilità de la compatibilità del sistema operativo con il hardware su cui sta girando.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra cosa da segnalare, è che alcune delle novità e aggiornamenti presenti in Ubuntu 12.04.5 LTS, sono stati apportati anche nelle release derivate da essa, cioè: Kubuntu 12.04.5, Edubuntu 12.04.5 e Ubuntu Studio 12.04.5.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo update/upgrade, il supporto della release Ubuntu 12.04 LTS arriverà fino al 2017.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il momento questo è tutto, continuate a seguirci da vicino per altri dettagli e novità su Ubuntu 12.04.5 LTS.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="ubuntu 12.04.5 lts dowload" href="http://releases.ubuntu.com/12.04.5/" target="_blank">Download Ubuntu 12.04.5 LTS</a><br />
<a title="annuncio release ubuntu 12.04.5 lts" href="https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-announce/2014-August/000189.html" target="_blank">Annuncio rilascio release Ubuntu 12.04.5 LTS</a></p>
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		<title>CyanogenMod 11 Snapshot M9 è out!</title>
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		<comments>http://www.inthebit.it/cyanogenmod-11-snapshot-m9-out#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 09:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la snapshot M8 ecco che il team CyanogenMod rilascia la snapshot M9</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Qui trovate il changelog in inglese:</p>
<p style="text-align: justify;">CyanogenMod Blog: Snapshot M9 Released!</p>
<p style="text-align: justify;">Qui il changelog tradotto da me:</p>
<p style="text-align: justify;">### CHANGELOG: CM11.0 M9 (IT)</p>
<p style="text-align: justify;">*I temi supportano altri elementi dell&#8217;interfaccia utente<br />
*Heads Up &#8211; correzione bugs<br />
*Schermata di blocco &#8211; Permesso doppio tocco per mandare il telefono in standby quando c&#8217;è la sicurezza<br />
* Torcia &#8211; Migliori performance<br />
* Tiles rapidi &#8211; /**/<br />
* Sicurezza volume alto in cuffie &#8211; prompt durante le interferenze con dispositivi di terze parti<br />
* Possibilità di spostare l&#8217;orologio al centro (Impostazioni&#62; Barra di stato)<br />
*Supporto sensore di prossimitò al wake up &#8211; grazie a questa funzione sarà possibile evitare che il device si risvegli accidentalmente in tasca, questo verrà evitato grazie al sensore di prossimità<br />
*Filtrare notifiche spam &#8211; imposta su auto-ignora le notifiche che danno fastidio (come nei giochi, ad esempio clash of clans); gestisci in menu Privacy (Impostazioni &#62; Privacy)<br />
* Impostazioni ricerca &#8211; Miglioramenti<br />
* Uso dati info &#8211; aggiunto supporto per device CDMA senza sim card<br />
* Bluetooth &#8211; Aggiunto profilo A2DP :: Disabilitato AVRCP 1.5 da standard<br />
* EMail &#8211; risolto problema salvataggio allegati in memoria per account di tipo POP3<br />
* Traduzioni (Grazie a CM Crowdin Team!)<br />
* Account per Play Services inducono al wakelock<br />
* Risolti problemi di Crittografia in alcuni Dispositivi LG<br />
* Tastierino telefonico &#8211; aggiunto supporto per Korean e Chinese allo smart-dialer</p>
<p style="text-align: justify;">Qui per i downloads: CyanogenMod Downloads: Snapshots</p>
<p style="text-align: justify;">Canale OTA: Canale di Rilascio</p>
<p style="text-align: justify;">Branch: Snapshot/Stable</p>
<p style="text-align: justify;">Raccomandiamo a tutti quelli che montano una Nightly di installare questa M9 solo dopo un wipe data / cache.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/cyanogenmod-11-snapshot-m9-out">CyanogenMod 11 Snapshot M9 è out!</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la snapshot M8 ecco che il team CyanogenMod rilascia la snapshot M9</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/05/cm11-cyanogen.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4782" src="/WP/wp-content/uploads/2014/05/cm11-cyanogen.jpg" alt="cyanogenmod 11" width="309" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Qui trovate il changelog in inglese:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cyanogenmod.org/blog/cyanogenmod-11-0-m9-released">CyanogenMod Blog: Snapshot M9 Released!</a></p>
<p style="text-align: justify;">Qui il changelog tradotto da me:</p>
<p style="text-align: justify;">### CHANGELOG: CM11.0 M9 (IT)</p>
<p style="text-align: justify;">*I temi supportano altri elementi dell&#8217;interfaccia utente<br />
*Heads Up &#8211; correzione bugs<br />
*Schermata di blocco &#8211; Permesso doppio tocco per mandare il telefono in standby quando c&#8217;è la sicurezza<br />
* Torcia &#8211; Migliori performance<br />
* Tiles rapidi &#8211; /**/<br />
* Sicurezza volume alto in cuffie &#8211; prompt durante le interferenze con dispositivi di terze parti<br />
* Possibilità di spostare l&#8217;orologio al centro (Impostazioni&gt; Barra di stato)<br />
*Supporto sensore di prossimitò al wake up &#8211; grazie a questa funzione sarà possibile evitare che il device si risvegli accidentalmente in tasca, questo verrà evitato grazie al sensore di prossimità<br />
*Filtrare notifiche spam &#8211; imposta su auto-ignora le notifiche che danno fastidio (come nei giochi, ad esempio clash of clans); gestisci in menu Privacy (Impostazioni &gt; Privacy)<br />
* Impostazioni ricerca &#8211; Miglioramenti<br />
* Uso dati info &#8211; aggiunto supporto per device CDMA senza sim card<br />
* Bluetooth &#8211; Aggiunto profilo A2DP :: Disabilitato AVRCP 1.5 da standard<br />
* EMail &#8211; risolto problema salvataggio allegati in memoria per account di tipo POP3<br />
* Traduzioni (Grazie a CM Crowdin Team!)<br />
* Account per Play Services inducono al wakelock<br />
* Risolti problemi di Crittografia in alcuni Dispositivi LG<br />
* Tastierino telefonico &#8211; aggiunto supporto per Korean e Chinese allo smart-dialer</p>
<p style="text-align: justify;">Qui per i downloads: <a href="http://download.cyanogenmod.org/?type=snapshot">CyanogenMod Downloads: Snapshots</a></p>
<p style="text-align: justify;">Canale OTA: Canale di Rilascio</p>
<p style="text-align: justify;">Branch: Snapshot/Stable</p>
<p style="text-align: justify;">Raccomandiamo a tutti quelli che montano una Nightly di installare questa M9 solo dopo un wipe data / cache.</p>
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		<title>Come disattivare Vodafone Recall e Chiamami</title>
		<link>http://www.inthebit.it/come-disattivare-vodafone-recall-chiamami</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/come-disattivare-vodafone-recall-chiamami#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 16:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[TIM]]></category>
		<category><![CDATA[Tip&Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.inthebit.it/?p=5261</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da oggi alcuni servizi di Vodafone e TIM diventano a pagamento, precisamente Chiamami e Recall per Vodafone e LoSai e ChiamaOra per TIM. Questi servizi, gratuiti fino ad oggi, costeranno 6 centesimi di euro al giorno nel caso di Vodafone qualora il servizio venisse usato e 1,90 euro fissi ogni 4 mesi per TIM, per un totale di circa 20 euro annui per la prima e 8 euro per la seconda.</p>
<p style="text-align: justify;">I servizi sono utili per sapere chi ci chiama quando il telefono è spento, occupato o non raggiungibile e per conoscere quando un utente &#8211; non raggiungibile &#8211; che abbiamo chiamato torna nuovamente  raggiungibile. Non si sa esattamente perché i due servizi siano diventati a pagamento (forse perché da poco sono passato a Vodafone!), né tanto meno perché entrambi gli operatori abbiano scelto lo stesso giorno, ma chi volesse disattivarli può ovviamente farlo tramite i numeri 40920 per TIM e 42070 per Vodafone, tramite app o siti web.<br />
A quanto pare, la data di oggi non è valida per tutti gli utenti. Alcuni utenti TIM subiranno il furt cambiamento in data 01 Settembre.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Disattivare Vodafone Recall e Chiamami da sito web</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo in possesso di una scheda Vodafone, vi mostro i semplici passaggi per disattivare i servizi tramite il sito web, nel caso in cui qualcuno volesse sapere come fare.</p>
<p>Accedete con il vostro account<br />
Cliccate &#8220;Informazioni SIM&#8221;, quindi &#8220;Servizi e promozioni attive&#8221;<br />
Aprite ora la scheda &#8220;Servizi per non perdere le chiamate&#8221; e cliccate &#8220;Accedi&#8221; per il servizio che volete disattivare</p>
<p>Premete disattiva e confermate.</p>
<p>E&#8217; tutto!</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da oggi alcuni servizi di <strong>Vodafone</strong> e <strong>TIM</strong> diventano a pagamento, precisamente <em>Chiamami </em>e <em>Recall</em> per Vodafone e <em>LoSai</em> e <em>ChiamaOra</em> per TIM. Questi servizi, gratuiti fino ad oggi, costeranno <strong>6 centesimi di euro al giorno</strong> nel caso di Vodafone qualora il servizio venisse usato e <strong>1,90 euro fissi ogni 4 mesi</strong> per TIM, per un totale di circa <strong>20 euro annui</strong> per la prima e <strong>8 euro</strong> per la seconda.</p>
<p style="text-align: justify;">I servizi sono utili per sapere chi ci chiama quando il telefono è spento, occupato o non raggiungibile e per conoscere quando un utente &#8211; non raggiungibile &#8211; che abbiamo chiamato torna nuovamente  raggiungibile. Non si sa esattamente perché i due servizi siano diventati a pagamento (forse perché da poco sono passato a Vodafone!), né tanto meno perché entrambi<strong> gli operatori abbiano scelto lo stesso giorno</strong>, ma chi volesse disattivarli può ovviamente farlo tramite i numeri <strong>40920</strong> per TIM e <strong>42070</strong> per Vodafone, tramite app o siti web.<br />
A quanto pare, la data di oggi non è valida per tutti gli utenti. Alcuni utenti TIM subiranno il <del>furt</del> cambiamento in data 01 Settembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #d64a2b;">Disattivare Vodafone Recall e Chiamami da sito web</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Essendo in possesso di una scheda Vodafone, vi mostro i semplici passaggi per disattivare i servizi tramite il sito web, nel caso in cui qualcuno volesse sapere come fare.</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Accedete con il vostro account</li>
<li style="text-align: justify;">Cliccate &#8220;Informazioni SIM&#8221;, quindi &#8220;Servizi e promozioni attive&#8221;</li>
<li style="text-align: justify;">Aprite ora la scheda &#8220;Servizi per non perdere le chiamate&#8221; e cliccate &#8220;Accedi&#8221; per il servizio che volete disattivare<br />
<a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/disattivare-vodafone-chiamami-e-recall-1.jpeg"><img class="aligncenter  wp-image-5262" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/disattivare-vodafone-chiamami-e-recall-1.jpeg" alt="disattivare-vodafone-chiamami-e-recall-1" width="430" height="274" /></a></li>
<li style="text-align: justify;">Premete disattiva e confermate.<br />
<a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/disattivare-vodafone-chiamami-e-recall.jpeg"><img class="aligncenter  wp-image-5263" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/disattivare-vodafone-chiamami-e-recall.jpeg" alt="disattivare-vodafone-chiamami-e-recall" width="432" height="236" /></a></li>
</ul>
<p>E&#8217; tutto!</p>
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		<title>Next-generation Android: le novità in sintesi al Google I/O 2014</title>
		<link>http://www.inthebit.it/next-generation-android-novita-in-sintesi-google-2014</link>
		<comments>http://www.inthebit.it/next-generation-android-novita-in-sintesi-google-2014#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 12:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Belli]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quello di quest&#8217;anno è stato il Google I/O migliore di tutti, non solo per Android, ma per tutti i servizi Google (Chomecast, Chrome OS), che ha portato la piattaforma Android praticamente ovunque, nell&#8217;orologio, in auto, in TV e nei classici smartphone/tablets, ma non solo, Android ha avuto un restyling totale, a partire dal logo, ora più accattivante:</p>
<p class="wp-caption-text">Logo Android</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ancora chiara la denominazione/numerazione della prossima versione di Android, sappiamo solo che inizierà con la lettera &#8220;L&#8221; e sono in tanti utenti a chiedersi come si chiamerà la prossima versione di Android e se finalmente Google si deciderà a rilasciare Android 5.0 oppure sarà un 4.5 . Android L Dev Preview è stato rilasciato per gli sviluppatori di app Android in possesso di un Nexus 5 o Nexus 7 2013 WiFi, e la versione definitiva della prossima versione di Android sarà rilasciata in Autunno (non prima della fine di ottobre quindi), e gli sviluppatori avranno tuto il tempo per aggiornare/adattare le proprie app alla runtime ART, che sarà la runtime/compilatore predefinita di Android, questa oltre a un notevole aumento delle performance e un aumento della memoria libera della RAM consentirà un aumento della durata della batteria, oltre ad ART contribuirà anche Project Volta ad aumentare la durata della batteria, una sorta di risparmio energetico che possiamo trovare nei Samsung o HTC, dalvik viene cosi abbandonata(finalmente). Google punta anche sulla sicurezza, che affligge da anni Android, collaborando con Samsung, infatti una parte del codice sorgente di Samsung KNOX verrà integrato in Android L, un nuovo sistema di notifiche, una nuova lockscreen dalla quale potremo vedere tutte le nostre notifiche senza abbassare il menu a tendina, Google Fit per il fitness, fotocamera migliorata, Android ONE per le aziende emergenti in campo Android, che saranno aiutate da Google e avranno lo stesso software dei Nexus, una nuova recovery con più opzioni.  Tutte queste novità (e molte altre) racchiuse in Material Design, che manda Holo in pensione, in material design possiamo vedere nuove animazioni, la barra delle notifiche colorata in base alla finestra, e un design totalmente nuovo. Altra novità è il gaming, anche grazie ad ART e l&#8217;inclusione del Unreal Engine potremo avere un&#8217;esperienza di gioco come su console PS o Xbox. Notifiche Heads Up&#8230; tantissime novità&#8230; che arriveranno non solo sui Nexus&#8230; CM12 ti stiamo aspettando!!</p>
<p class="wp-caption-text">Lockscreen &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Heads-Up Notifications (in alto) &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Lockscreen Notifications &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Material design in GMail &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Material Design &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Material design uguale per tutti i dispositivi &#8211; App Galleria &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Android L Dev Preview &#8211; Disponibile per i Nexus &#8211; Home screen &#8211; Tasti navigazione rinnovati &#8211; fonte: theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Rubrica in Android L &#8211; fonte theverge.com</p>
<p class="wp-caption-text">Tendina notifiche Android L</p>
<p class="wp-caption-text">Project Volta &#8211; Battery Saver</p>
<p class="wp-caption-text">Android Extension Pack</p>
<p class="wp-caption-text">ART predefinito in Android L &#8211; fonte AndroidCentral.com</p>
<p class="wp-caption-text">Performance ART contro Dalvik &#8211; Nexus 5</p>
<p class="wp-caption-text">Samsung Knox &#8211; Android L &#8211; Sicurezza Aumentata</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle novità del sistema operativo, al Google I/O [...]</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="/next-generation-android-novita-in-sintesi-google-2014">Next-generation Android: le novità in sintesi al Google I/O 2014</a> è stato pubblicato su <a rel="nofollow" href="/">InTheBit  - Il Blog sulla Tecnologia che alimenta le tue passioni!</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quello di quest&#8217;anno è stato il Google I/O migliore di tutti, non solo per Android, ma per tutti i servizi Google (Chomecast, Chrome OS), che ha portato la piattaforma Android praticamente ovunque, nell&#8217;orologio, in auto, in TV e nei classici smartphone/tablets, ma non solo, Android ha avuto un restyling totale, a partire dal logo, ora più accattivante:</p>
<div id="attachment_5135" style="width: 441px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/androidlogonew.jpg"><img class="wp-image-5135" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/androidlogonew.jpg" alt="androidlogonew" width="431" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Android</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non è ancora chiara la denominazione/numerazione della prossima versione di Android, sappiamo solo che inizierà con la lettera &#8220;L&#8221; e sono in tanti utenti a chiedersi come si chiamerà la prossima versione di Android e se finalmente Google si deciderà a rilasciare Android 5.0 oppure sarà un 4.5 . Android L Dev Preview è stato rilasciato per gli sviluppatori di app Android in possesso di un Nexus 5 o Nexus 7 2013 WiFi, e la versione definitiva della prossima versione di Android sarà rilasciata in Autunno (non prima della fine di ottobre quindi), e gli sviluppatori avranno tuto il tempo per aggiornare/adattare le proprie app alla runtime ART, che sarà la runtime/compilatore predefinita di Android, questa oltre a un notevole aumento delle performance e un aumento della memoria libera della RAM consentirà un aumento della durata della batteria, oltre ad ART contribuirà anche Project Volta ad aumentare la durata della batteria, una sorta di risparmio energetico che possiamo trovare nei Samsung o HTC, dalvik viene cosi abbandonata(finalmente). Google punta anche sulla sicurezza, che affligge da anni Android, collaborando con Samsung, infatti una parte del codice sorgente di Samsung KNOX verrà integrato in Android L, un nuovo sistema di notifiche, una nuova lockscreen dalla quale potremo vedere tutte le nostre notifiche senza abbassare il menu a tendina, Google Fit per il fitness, fotocamera migliorata, Android ONE per le aziende emergenti in campo Android, che saranno aiutate da Google e avranno lo stesso software dei Nexus, una nuova recovery con più opzioni.  Tutte queste novità (e molte altre) racchiuse in Material Design, che manda Holo in pensione, in material design possiamo vedere nuove animazioni, la barra delle notifiche colorata in base alla finestra, e un design totalmente nuovo. Altra novità è il gaming, anche grazie ad ART e l&#8217;inclusione del Unreal Engine potremo avere un&#8217;esperienza di gioco come su console PS o Xbox. Notifiche Heads Up&#8230; tantissime novità&#8230; che arriveranno non solo sui Nexus&#8230; CM12 ti stiamo aspettando!!</p>
<div id="attachment_5136" style="width: 654px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/bA9gr9q-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5136" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/bA9gr9q-Imgur.jpg" alt="bA9gr9q - Imgur" width="644" height="429" /></a><p class="wp-caption-text">Lockscreen &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5137" style="width: 669px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/JM3Hn8d-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5137" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/JM3Hn8d-Imgur.jpg" alt="JM3Hn8d - Imgur" width="659" height="439" /></a><p class="wp-caption-text">Heads-Up Notifications (in alto) &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5140" style="width: 739px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/Jsdy1ry-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5140" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/Jsdy1ry-Imgur.jpg" alt="Jsdy1ry - Imgur" width="729" height="486" /></a><p class="wp-caption-text">Lockscreen Notifications &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5141" style="width: 729px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/7VANFiJ-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5141" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/7VANFiJ-Imgur.jpg" alt="7VANFiJ - Imgur" width="719" height="479" /></a><p class="wp-caption-text">Material design in GMail &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5142" style="width: 592px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/VBIDnPS-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5142" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/VBIDnPS-Imgur.jpg" alt="VBIDnPS - Imgur" width="582" height="388" /></a><p class="wp-caption-text">Material Design &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5143" style="width: 729px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/CMpK2VO-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5143" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/CMpK2VO-Imgur.jpg" alt="CMpK2VO - Imgur" width="719" height="479" /></a><p class="wp-caption-text">Material design uguale per tutti i dispositivi &#8211; App Galleria &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5144" style="width: 642px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/CLcVkEJ-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5144" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/CLcVkEJ-Imgur.jpg" alt="CLcVkEJ - Imgur" width="632" height="421" /></a><p class="wp-caption-text">Android L Dev Preview &#8211; Disponibile per i Nexus &#8211; Home screen &#8211; Tasti navigazione rinnovati &#8211; fonte: theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5145" style="width: 687px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/DzWk2qX-Imgur.jpg"><img class="wp-image-5145" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/DzWk2qX-Imgur.jpg" alt="DzWk2qX - Imgur" width="677" height="451" /></a><p class="wp-caption-text">Rubrica in Android L &#8211; fonte theverge.com</p></div>
<div id="attachment_5146" style="width: 607px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/notifiche.jpg"><img class="wp-image-5146" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/notifiche.jpg" alt="notifiche" width="597" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">Tendina notifiche Android L</p></div>
<div id="attachment_5147" style="width: 665px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/ProjectVolta.jpg"><img class="wp-image-5147" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/ProjectVolta.jpg" alt="ProjectVolta" width="655" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Project Volta &#8211; Battery Saver</p></div>
<div id="attachment_5148" style="width: 663px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/aep.jpg"><img class="wp-image-5148" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/aep.jpg" alt="aep" width="653" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Android Extension Pack</p></div>
<div id="attachment_5149" style="width: 703px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/art-android-l.jpg"><img class="wp-image-5149" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/art-android-l.jpg" alt="art-android-l" width="693" height="461" /></a><p class="wp-caption-text">ART predefinito in Android L &#8211; fonte AndroidCentral.com</p></div>
<div id="attachment_5151" style="width: 599px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/ridble-google-io-2014-android-l-3.png"><img class="wp-image-5151" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/ridble-google-io-2014-android-l-3.png" alt="ridble-google-io-2014-android-l-3" width="589" height="314" /></a><p class="wp-caption-text">Performance ART contro Dalvik &#8211; Nexus 5</p></div>
<div id="attachment_5152" style="width: 590px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/knox-android-l.jpg"><img class="wp-image-5152 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/knox-android-l.jpg" alt="knox-android-l" width="580" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Samsung Knox &#8211; Android L &#8211; Sicurezza Aumentata</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle novità del sistema operativo, al Google I/O ci presentano Android Wear, Android TV e Android Auto, che riescono a comunicare benissimo tra di loro, alcune foto qui sotto:</p>
<div id="attachment_5154" style="width: 686px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/aw.jpg"><img class="wp-image-5154" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/aw.jpg" alt="aw" width="676" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">Android Wear OS: Motorola Moto 360 &#8211; Samsung Gear Live &#8211; LG G Watch &#8212; Disponibili nel Play Shop Online &#8211; fonte: myblog.frankystudio.com</p></div>
<div id="attachment_5156" style="width: 592px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/index.jpeg"><img class="wp-image-5156" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/index.jpeg" alt="index" width="582" height="325" /></a><p class="wp-caption-text">Interfaccia grafica Android TV</p></div>
<div id="attachment_5157" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="/WP/wp-content/uploads/2014/07/Android-auto.jpg"><img class="wp-image-5157 size-full" src="/WP/wp-content/uploads/2014/07/Android-auto.jpg" alt="Android auto" width="620" height="416" /></a><p class="wp-caption-text">Android Auto OS &#8211; Interfaccia Grafica</p></div>
<p style="text-align: justify;">Beh, che dire&#8230; un Google I/O da urlo!</p>
<p style="text-align: justify;">Link utili:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=d36cIFCJvQs">VIDEO: Android Wear &#8211; Android TV &#8211; Android Auto &#8211; Android for phones: Commercial TV | YouTube</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.android.com">Sito ufficiale AOSP</a> (Android Open Source Project)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://developer.android.com/preview/setup-sdk.html">Factory Images &#8211; Android L Developer Preview &#8211; Download &#8211; Nexus 5 / Nexus 7</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://github.com/android">GitHub AOSP </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://developer.android.com/" target="_blank">Android Developers</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://play.google.com/store/devices/collection/promotion_500013a_android_wear_it">Shop Online Android Wear Italiano</a></p>
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