L’incessante sviluppo di nuove tecnologie è da sempre alla base dell’evoluzione del mondo del lavoro: vecchie figure professionali vengono soppiantate a causa della nascita di sistemi o procedure di produzione innovative e ne nascono di nuove, grazie all’acquisizione delle competenze richieste dal mercato.

Con l’introduzione sempre più capillare dei sistemi informatici all’interno di uffici, fabbriche e filiere produttive, negli ultimi decenni, ha avuto luogo quella che oggi viene definita “terza rivoluzione industriale”, ovvero tutta una serie di profondi cambiamenti a livello economico, industriale e sociale, che hanno modificato profondamente la vita nei paesi occidentali e, in seguito, anche nel resto del mondo.

Grazie al web, ai computer e, più di recente, alla diffusione degli strumenti mobile, come smartphone e tablet, in grado di connettersi alla rete, molti settori hanno registrato un notevole cambiamento delle dinamiche produttive, con una forte virata verso l’automatizzazione delle procedure, la semplificazione dello scambio di dati e informazioni e la velocizzazione dei processi decisionali.

Per le aziende, indipendentemente dalle dimensioni, gli strumenti informatici rappresentano un alleato straordinario: non solo consentono di aumentare la produttività, ma anche di abbattere i costi di gestione e ridurre l’eventualità di errori o incidenti causati dagli operatori.

La digitalizzazione del mondo del lavoro è un processo ormai inarrestabile che ha già dimostrato tutti i suoi grandi vantaggi nelle economie occidentali e che si sta preparando a fare da volano anche per la crescita di quelle dei paesi emergenti: oggi, un computer e una connessione alla rete possono essere sufficienti per ottimizzare qualunque realtà produttiva, ma anche per pubblicizzarla e individuare nuovi canali di comunicazione con il pubblico al quale si rivolgono i servizi o i prodotti trattati.

D’altra parte, sono molte le preoccupazioni che affliggono i lavoratori, indipendentemente dal settore considerato, prima fra tutte quella che il proprio ruolo occupazionale venga reso superfluo dallo sviluppo delle nuove tecnologie, rendendo sempre meno spendibili le competenze e la professionalità di cui si è in possesso.

Stando ai dati raccolti da ADP nel corso dell’indagine intitolata “Evolution of work“, il sentimento dei lavoratori nei confronti dell’inarrestabile avanzata del digitale risulta essere misto: se da una parte molti si dimostrano entusiasti dello scenario che si sta profilando all’orizzonte, dall’altra aumenta la preoccupazione per l’instabilità occupazionale e la costante necessità di mantenersi aggiornati che sembrano essere impliciti in un mondo del lavoro in continua evoluzione.

Nel corso dello studio, ADP ha raccolto il parere di 2400 lavoratori sparsi in 13 paesi diversi. La ricerca ha evidenziato che una larga fetta degli intervistati si dimostra entusiasta delle nuove possibilità create dal web e dai device mobile, come quella di lavorare anche lontani dalla sede del proprio ufficio (81% dei partecipanti al sondaggio) o di stringere con semplicità nuovi rapporti lavorativi e non attraverso i social network (79%).

Una convinzione ampiamente diffusa tra le persone che hanno preso parte allo studio è quella che nei prossimi anni smartphone e tablet si trasformeranno sempre di più in strumenti di lavoro da utilizzare nell’ambito di una vita professionale flessibile e libera da rigidi orari da rispettare.

web tecnologia

Uno dei dati più interessanti evidenziati nel corso dello studio riguarda il diverso sentimento dei lavoratori a seconda dell’area geografica considerata: in Europa si concentrano le percentuali più elevate di persone che guardano con preoccupazione ai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro. Il 52% degli interpellati ha dichiarato di temere, in particolare, l’obbligo di dover sviluppare ulteriori competenze e apprendere l’uso di nuovi strumenti con rapidità, per riuscire a mantenersi competitivi sul mercato del lavoro.

Questo dato è connesso con il fatto che in Europa l’età media della popolazione risulta essere piuttosto avanzata: l’aumento delle speranza di vita e la costante diminuzione delle nascite sono alla base di un invecchiamento demografico generalizzato e di una conseguente minore apertura al cambiamento.

Tuttavia, è importante sottolineare che le tecnologie informatiche hanno come principale obiettivo quello di rendere più snella e agevole la gestione di grandi moli di dati e, in generale, di qualunque attività. Per questo motivo, lo sviluppo di software, applicativi web based e altri strumenti di lavoro ormai diffusi negli uffici di tutte le aziende del mondo tendono verso una sempre maggiore semplificazione, attraverso lo studio di un linguaggio e di interfacce chiare, immediate e usabili anche dal meno pratico degli utenti.

Il metodo di lavoro dei professionisti che si occupano dello sviluppo di gestionali (gli applicativi che ottimizzano la gestione delle informazioni aziendali, come i contatti dei clienti, i dati amministrativi e i documenti di qualità) punta proprio alla definizione delle esigenze della realtà commerciale considerata e a quella della soluzione migliore per ottimizzarne le attività, creando allo stesso tempo uno strumento intuitivo, che richieda una formazione minima per imparare a padroneggiarlo.

Se da un lato la completa automatizzazione di tanti processi produttivi porterà inevitabilmente alla scomparsa di alcune figure professionali, dall’altro interi nuovi settori basati sul web e sulle tecnologie digitali si preparano a dar vita ad occasioni di impiego del tutto inedite.