State per comprare un Raspberry Pi ma non sapete cosa comprare e cosa installarci dopo? Non è affatto complicato e dipende dalle vostre necessità: con il Raspberry è possibile realizzare molti progetti / utilizzarlo in vari modi:

  • Utilizzarlo come normalissimo PC Desktop (Ovviamente non aspettatevi prestazioni da urlo)
  • Piccolo server casalingo (Questo potrebbe essere uno dei migliori usi – io ho abilitato i seguenti servizi: HTTP, Samba, OpenVPN, CUPS, Sane – specialmente per CUPS [server di stampa] è molto comodo)
  • Utilizzarlo per svariati progetti grazie al modulo GPIO presente sulla scheda

Nota: ora che da un paio di mesi è uscito il Raspberry Pi Zero, molti si chiedono: “È conveniente acquistarlo?”; la mia risposta è NO, se dovete utilizzarlo per qualsiasi cosa che non abbia a che fare con l’elettronica! È appunto utile per le sue dimensioni molto ridotte, e va usato per quello. Per altre cose non avrebbe senso, non è nemmeno possibile connetterlo ad internet…

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Acquisti

Raspberry Pi

Per quanto riguarda i punti relativi lo storage, l’HDD è necessario a chi vuole configurarsi un NAS con Samba o altro servizio, e non necessario per altri scopi. La pendrive è invece necessaria a tutti gli altri scopi, in quanto i dati saranno scritti non su microsd ma sulla pendrive

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L’ultimo punto non è strettamente necessario, in quanto potrete configurare il raspberry con ssh, se la distribuzione che installerete è già predisposta, oppure volete usarlo come piccolo server.

Distribuzione GNU/Linux | FreeBSD

Uno dei punti più importanti ora è scegliere il sistema operativo / distro

  • FreeBSD: Consigliata per server, leggera e molto stabile – FreeBSD/ARM/RPi
  • ArchARM: Alternativa a FreeBSD, “meno” stabile ma molto leggera – ArchARM/RPi
  • Raspbian: Classica scelta per uso generico (Specialmente Desktop) – Raspbian
  • OpenELEC: Media Center con il Raspberry! – OpenELEC/RPi

Queste sono le distribuzioni Linux e la versione di BSD che preferisco, ma eventualmente ce ne sono molte altre!

DE/WM, DM

  • DE/WM: Xfce4,LXQt / i3wm,awesome – ambienti e window manager molto leggeri
  • DM: LXDM , SLiM / Login console – Display Managers leggeri, eventualmente è possibile accedere a Xorg direttamente dalla shell di login

Per quanto riguarda gli storage esterni, è possibile automountarli utilizzando /etc/fstab – Debian Wiki:it/Fstab

Server Stack (HTTP)

  • OS: Linux/FreeBSD
  • Webserver: Nginx/Lighttpd
  • SQL Database: Postgre
  • Interprete: dipende dalle vostre scelte! (php,python,ruby : sono le principali)

IP filtering: iptables , Sicurezza SSH

Consiglio vivamente di modificare le regole di iptables (Linux): IPTables | InTheBit, con iptables è comunque possibile bloccare, limitare accessi e creare altre regole fondamentali per la sicurezza.

Per quanto riguarda SSH – OpenSSH e JuiceSSH | InTheBit – si possono prendere delle misure di sicurezza come limitare gli accessi contemporanei, i limiti di tentativi, bloccare l’account root e/o determinati account, con iptables è possibile negare l’accesso a determinati IP, bloccare l’X Forward e il trasferimento dei file con sshfs e molto altro. Fate riferimento al file

/etc/ssh/sshd_config

è ben commentato e non è di difficile lettura (basta masticare un pochino d’inglese).

Job programmati

E’ possibile far esegurire dei comandi al Raspberry ogni tot. tempo: