Ormai da qualche anno le distribuzioni di ubuntu hanno superato i 700 MB di dimensione, richiedendo quindi la masterizzazione su DVD. Se non vogliamo “bruciare” un DVD per l’installazione o, soprattutto, se ci ritroviamo con un netbook i quali sono privi di lettori, ci basta una piccola chiavetta USB da 2 GB per creare un’immagine ed eseguire l’installazione come da DVD.

Nota: questa guida all’installazione è stata fatta utilizzando Kubuntu! A parte qualche differenza grafica, il procedimento è più o meno identico. I download della distribuzione e dei tools sono a fine articolo

Per quanto riguarda Windows 8, leggi invece questa guida

 

Download

Prima di iniziare dobbiamo scegliere quale distribuzione (derivata da Ubuntu) scaricare. Ce ne sono tante, e per tutte le esigenze. Le maggiori differenze stanno nell’ambiente grafico e nell’utilizzo delle risorse: alcune distribuzioni (vedi lubuntu) offrono ottime prestazioni anche su computer datati. Per quanto riguarda la parte grafica, ogni distribuzione può essere personalizzata a proprio piacimento: Ubuntu, Kubuntu e Xubuntu usano rispettivamente Unity, KDE e XFCE come ambienti grafici ma è possibile rimuoverli e cambiarli con questi o altri ambienti come GNOMELXDE e tanti altri.
Dopo aver scelto la distribuzione che preferiamo, dobbiamo scegliere se scaricare la versione a 32 o 64 bit, a seconda del nostro processore. La versione 32 bit funziona anche su processori a 64 bit, con la differenza che può utilizzare solo fino a 4 GB di RAM. Se nel nostro PC dovessimo avere per esempio 8 GB di RAM, una distribuzione a 32 bit (di qualsiasi sistema operativo) ne utilizzerà al massimo 4 (anche se sono molto più che sufficienti per un utilizzo normale di ubuntu).

Preparazione chiavetta USB

Per far sì che la nostra distribuzione si avvii da chiavetta USB abbiamo due strumenti a disposizione: UNetbootin per Linux, Windows e Mac e LiLi (Linux Live) USB Creator per Windows:

 

UNetbootin

Con UNetbootin, possiamo scaricare direttamente la distribuzione – e la versione – che preferiamo direttamente dal programma scegliendo “Distribuzione”, o in alternativa scegliere il percorso della ISO che abbiamo scaricato scegliendo “Immagine disco” e premendo sul bottone con i 3 puntini. In basso bisogna scegliere la dimensione riservata ai file e cosa usare per creare l’avvio, nel nostro caso “Unità USB” e il percorso, che nell’immagine è “G:\” ma ovviamente potrebbe essere diverso da PC a PC. Alla fine premiamo “OK” per avviare la creazione dell’immagine sulla chiavetta.

UNetbootinn

Nota: tramite questo tool, sono stati riscontrati problemi durante l’avvio dell’installazione per mancanza di un file. Probabilmente sono dovuti a una formattazione in modo errata della chiavetta USB, ma a mio avviso conviene usare il prossimo tool, LiLi.

 

LiLi Usb Creator

LiLi, con una grafica più intuitiva, ci permette di creare la nostra live di ubuntu in 5 semplici passi, un semaforo si illuminerà di verde per ogni passo impostato.

  1. Bisogna selezionare la chiavetta USB
  2. Dobbiamo selezionare il percorso della nostra immagine: ISO se abbiamo scaricato l’immagine, CD se vogliamo creare una live di Ubuntu che si trova su CD o Scarica per scegliere quale distribuzione linux scaricare direttamente da LiLi
  3. Persistenza: come con UNetbootin possiamo scegliere di creare uno spazio sulla chiavetta dove verranno salvati i dati, file e impostazioni per ogni avvio live (cioè in prova, senza installazione) di Ubuntu. Quindi, se per esempio durante l’utilizzo in live di ubuntu scaricassimo una foto o cambiassimo lo sfondo, questi verrebbero salvati in questo spazio, in modo che al prossimo avvio ci siano ancora. La dimensione che andrete a mettere dipenderà dunque dall’utilizzo che ne vorrete fare. 
  4. Qui dobbiamo scegliere se:
    – nascondere i file che verranno scritti sulla chiavetta durante la creazione della live;
    – formattare la chiavetta in FAT32, cancellando tutti i dati presenti (Consigliato);
    – abilitare l’avvio della live in WIndows. Richiede internet
  5. Ultimo passo, ovvero premere il fulmine per avviare la creazione. Consiglio di non modificare le opzioni che appariranno premendo appunto il tasto “OPZIONI”
LiLi-configurato LiLi-tutte-distro-linux

 

Boot da USB

Per installare da USB, bisogna prima entrare nel BIOS e impostare l’avvio da USB. Il tasto per entrare nel BIOS non è uguale su tutti i PC, ma di solito è il tasto Canc per i computer fissi e un tasto funzione (F1, F2, F3, …, F12) per i portatili, nel mio caso (Acer) F2. Sarà comunque visualizzato all’avvio quale tasto bisogna premere per poter accedere al BIOS.
Una volta dentro (anche qui è diverso per ogni PC) bisogna recarsi nella scheda avvio spostandosi con i tasti direzionali, dove troviamo una lista numerata che indica quale unità ha la precedenza durante l’avvio. E’ ovvio che ci sarà il vostro Hard disk in prima posizione, a seguire troverete CD-RomUSB e forse anche Floppy (non in questo ordine!) se il PC è vecchio. Dovete far in modo che USB sia al primo posto. Nel mio caso basta muoversi su USB e spostarlo in prima posizione con i tasti funzione. In altri casi tramite invio, si apre una lista e basta scegliere l’unità. Dopo di ciò, salviamo (nella maggior parte dei Bios con F10). Comunque, da qualche parte nello schermo verranno mostrate le istruzioni, ovvero quali tasti premere sulla tastiera per selezionare, spostare, salvare, uscire e così via.

 

Installazione

Una volta impostato il boot da USB, inseriamo la chiavetta e riavviamo il PC. Se tutto è corretto vedremo delle scritte scorrere sul monitor fino all’avvio in modalità grafica dove sceglieremo, per prima cosa la linguaInstalla (Prova se vogliamo solo provare o usare Ubuntu senza installarlo).
Nel passo successivo dobbiamo scegliere se installare i plug-in di terze parti per riprodurre filmati, mp3, etc e se vogliamo scaricare gli aggiornamenti durante l’installazione. Consiglio di selezionarli entrambi.
Nota: se il PC non è collegato alla rete LAN ma a una rete Wi-Fi protetta da password, non è possibile selezionare da subito il download degli aggiornamenti, ma bisogna prima andare avanti fino a Rete per impostare la password della connessione Wi-Fi per poi ritornare indietro e selezionare gli aggiornamenti.

Adesso arriviamo alla parte più importante, ovvero come e dove installare Ubuntu. Possiamo scegliere di installare accanto a Windows automaticamente, di cancellare e usare l’intero disco o un’installazione manuale. Consiglio l’installazione manuale, poiché possiamo scegliere le dimensioni dei dischi, ripartizionare quelli di Windows (se presenti) e creare diversi punti per Ubuntu che faciliteranno le installazioni successive. La guida spiega il dual boot con Windows, quindi selezioniamo Manuale e andiamo avanti, attendiamo il caricamento delle partizioni.

Nel mio caso il disco si presentava così:
1 partizione con Windows
1 partizione di dati
0 MB di spazio disponibile per ulteriori installazioni
Quindi è stato necessario: ripartizionare una delle partizioni, creare le partizioni di Ubuntu, determinare i punti di mount di ogni partizione.

 

Partizione

Per modificare le dimensioni di una partizione basta selezionare quella interessata e premere su modifica. A questo punto dobbiamo scegliere le dimensioni CHE DOVRA’ AVERE LA VECCHIA PARTIZIONE. Cioè: supponiamo di avere una partizione da 200 GB. Da questa vogliamo una seconda partizione B affinché siano: A=150 GB e B=50 GB. Selezioniamo allora A e premendo su modifica inseriamo il numero della dimensione che desideriamo, ovvero 150 GB (150000 MB). Così la nostra vecchia partizione passerà da 200 GB a 150 GB e ne verrà creata una nuova (B) da 50 GB.

Per Ubuntu bisogna creare in tutto 3 partizioni

 

Le partizioni di Ubuntu

Per facilitare l’utilizzo di Ubuntu occorre creare 3 partizioni. Una per l’area di swap, una per i dati (home) e le impostazioni, una per il sistema operativo (/).
L’area di swap serve per poter ibernare e/o sospendere il PC ed è necessaria in particolar modo nei PC datati con poca RAM. Bisogna creare questa partizione con una dimensione pari a 1,5-2 volte la RAM. Se per esempio abbiamo 512 MB di RAM, creiamo l’area di swap da 1 GB. Per i pc più moderni, è sufficiente crearla con le stesse dimensioni della RAM -> 4 GB di RAM = 4 GB di swap.
La home separata dal sistema operativo serve per poter salvare tutti i nostri dati, senza quindi creare backup ogni volta che bisogna aggiornare o formattare il PC (nelle successive installazioni basta infatti reinstallare il sistema in “/” senza dover toccare altro). Le dimensioni dipendono dal singolo utente e dalla quantità di dati da salvare. Se utilizziamo una partizione apposita per i dati, possiamo anche impostare una dimensione “piccola” che va dai 10 ai 20 GB.
L’ultima è la partizione dove viene installato ubuntu, “/“. Non deve essere eccessivamente grande, dipende dalla distribuzione. Superare i 10 GB è uno spreco.

Punti di mount

I punti di mount determinano il funzionamento della partizione. Nelle partizioni Windows dobbiamo assicurarci di usare /Windows e scegliere di usare come NTFS, lo stesso per le partizioni dati, dove però possiamo usare il punto di mount /DOS altrimenti l’installazione non andrà avanti. Assicuriamoci che NON sia spuntata la voce formatta.
Per le partizioni Ubuntu dobbiamo usare area di swap per la partizione di swap. /Home per la partizione dove saranno salvati i dati e le impostazioni durante l’utilizzo di Ubuntu, spuntare formatta e scegliere di usare la partizione come ext4 con journaling. La posizione deve essere logica. Per l’installazione di Ubuntu invece bisogna usare “/” come punto di mount, e come per home spuntare formatta e scegliere di usare come ext4 con journaling. La posizione dovrebbe essere primaria.

Le partizioni dovrebbero essere simili a queste

Partizioni-ubuntu-windows

Per maggiori informazioni sulle partizioni, leggete qui. In poche parole le primarie servono per l’avvio e i dati e possono essere al massimo 4 (sda1, sda2, sda3, sda4) per disco, le logiche fino a 62. Windows richiede le partizioni primarie per poter funzionare, Ubuntu invece può funzionare bene anche su partizioni logiche come nel mio caso.

Alcune delle distribuzioni più usate:
Ubuntu | 
Download
Kubuntu | Download
Xubuntu | Download

Lubuntu | Download

Tools:
UNetbootin | Download

LiLi | Download