Sappiamo tutti (purtroppo) che la Vodafone ci fa pagare 4 euro (6€ dal 23/06/15) al giorno non appena condividiamo la nostra connessione internet. Fortunatamente possiamo ovviare a questo problema, e per farlo ci sono più metodi.

Qualche mese fa, per esempio, ho spiegato come usare il Tethering (USB) Vodafone gratuitamente, tramite un’applicazione: Tether. Nello stesso post ho promesso che avrei fatto un’ulteriore guida per far funzionare l’Hotspot, esattamente modificando gli APN. In realtà, con la modifica degli APN, funzionerà anche il Tethering USB (o Bluetooth), con il vantaggio che non sarà necessario usare applicazioni, le quali – come nel caso di Tether – hanno limitazioni e spesso sono a pagamento.

La modifica dell’APN è molto veloce e semplice, anche per un neofita del mondo Android, ma a quanto pare non è efficace su tutti i dispositivi (o ROM, probabilmente). Sul mio dispositivo, infatti, è stata inutile, e lo stesso sullo smartphone di un amico. In un altro caso, invece, ha funzionato.

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Detto questo, dopo aver spiegato come modificare gli APN, vedremo un metodo alternativo, ovvero tramite ADB.

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Modifica APN

Prima di iniziare, è opportuno attivare il Servizio di blocco internet da PC dal sito Vodafone o direttamente dall’applicazione dedicata: My Vodafone. Non è necessario, ma farlo non costa nulla, anzi, risparmieremo i nostri 4 euro se la configurazione dovesse andare male. Il modo più semplice e immediato è tramite app, ecco come fare:

Dopo aver effettuato l’accesso in My Vodafone, nel menu sulla sinistra, devi selezionare Gestisci Offerte, quindi Altri servizi e scorrere fino a trovare la voce Blocco Internet da PC. Premi “Attiva” e attendi l’SMS di avvenuta attivazione prima di procedere con il prossimo step.

Arrivato l’SMS di conferma, possiamo proseguire con la configurazione degli APN. Per prima cosa, vai nelle Impostazioni -> Reti mobili, adesso apri la voce Nomi punti di accesso (APN). Qui dovresti trovare due APN relativi a Vodafone, i quali hanno nella loro descrizione i seguenti ‘indirizzi’: mobile.vodafone.it web.omintel.it. Quest’ultimo bisogna cancellarlo; questo APN viene infatti attivato quando usiamo il nostro smartphone come Hotspot o Tethering. Dopo averlo cancellato, apri mobile.vodafone.it e, tra tutte le voci, trova Tipo APN; seleziona questa voce, quindi aggiungi “,dun” (senza virgolette – immagine seguente) e salva. Adesso riavvia il telefono, attiva l’Hotspot e condividi la tua connessione senza pensieri! 😉

Modifica tramite ADB

Come ho già anticipato, la procedura appena descritta non funziona su tutti gli smartphone.
In questo caso, bisogna procedere con un metodo un po’ più complicato, ma neanche tanto per chi ha dimestichezza con ADB. Difatti sono sufficienti 2 semplici comandi per avere l’Hotspot Vodafone gratuito; non è necessario che i permessi di root siano attivi. Infine, come nel caso precedente, sarebbe opportuno attivare i servizi Vodafone per bloccare Internet da PC.

ADB (Android Debug Bridge), per farla semplice, è un tool per comunicare con un dispositivo Android. Tramite un terminale, con ADB possiamo eseguire comandi per ottenere determinate azioni, come: ottenere informazioni relative al nostro device; effettuare il root; installare ROM, etc o effettuare varie modifiche.

Se non hai capito qualche termine sopracitato, probabilmente è meglio leggere qualche guida a riguardo; tuttavia spiegherò cosa bisognerà fare, così che anche il meno esperto possa capire senza difficoltà.

Installazione

  • Windows: Su Windows, oltre ad ADB, è necessario installare anche i driver del proprio smartphone. Per facilitare l’operazione, su XDA esiste un tool che, lanciandolo con i privilegi di amministratore, installa tutto il necessario in una manciata di secondi, così il PC sarà pronto a comunicare con il tuo dispositivo Android.
    ADB Installer | Download
  • Linux: Di solito – soprattutto su Ubuntu – è sufficiente digitare il comando
    sudo apt-get install android-tools-adb android-tools-fastboot

    per installare e far funzionare adb. Non sono necessari driver aggiuntivi. Se la tua distribuzione non dovesse avere i repository, basta aggiungerli e installare adb tramite i due comandi seguenti:

    sudo add-apt-repository ppa:phablet-team/tools && sudo apt-get update
    sudo apt-get install android-tools-adb android-tools-fastboot

Dopo l’installazione, dobbiamo ‘preparare’ il nostro dispositivo.
Affinché ADB funzioni, bisogna attivare il Debug USB; per far ciò, è necessario avere attive le Opzioni sviluppatore. Se sono attive, puoi saltare questo passaggio

  • Entra nelle Impostazioni, scorri fino alla fine e apri Info sul telefono, quindi ‘tappa’ più volte e velocemente sulla voce Numero build fino a quando verrà visualizzato un messaggio che ti informerà che le Opzioni sviluppatore sono state attivate.
  • Torna indietro, nelle Impostazioni, e sopra l’opzione ‘Info sul telefono’ troverai un nuovo menu: ‘Opzioni sviluppatore’;
  • accedi e attiva l’opzione ‘Debug USB’.

Procedimento

Adesso è tutto pronto, verifichiamo che ADB comunichi con Android.
Apriamo il prompt dei comandi su Windows; il terminale su Linux. Colleghiamo il nostro dispositivo al PC, quindi nel terminale digitiamo:

adb devices

Se appare un messaggio simile a quello dell’immagine seguente, significa che ADB riconosce il dispositivo, quindi sarà possibile proseguire con i comandi che seguiranno. Se non viene riconosciuto, verificate di aver fatto tutti i passaggi correttamente.
Nota: Android chiederà se associare il PC al dispositivo. Confermate.

hotspot vodafone gratuito InTheBit

adb shell
settings get global tether_dun_required

Quest’ultimo comando dovrebbe restituire un valore:

  • null1: stanno ad indicare che il nostro operatore sa che stiamo usando l’hotspot, ergo paghiamo.
  • o: il nostro operatore non sa che stiamo utilizzando l’hotspot.

Si deduce facilmente che il valore deve essere impostato su 0. Se lo è, ovviamente, il tethering/hotspot è già funzionante, ma se stai seguendo questa guida, sicuramente il valore sarà diverso da 0. Può anche darsi che il comando generi un Warning simile a questo

Warning: linker: app_process has text relocations. This is wasting memory and is a security risk. Please fix.

Nessuna paura, prosegui ugualmente. Per portare il valore a 0, digita il seguente comando nel terminale:

settings put global tether_dun_required 0

Fatto ciò, esci con il comando ‘exit’, scollega lo smartphone dal PC e riavvia. All’avvio avrai hotspot e tethering funzionanti, senza spendere un centesimo! 😉

Questo metodo dovrebbe funzionare su qualsiasi dispositivo, con qualsiasi versione di Android. L’articolo è stato creato prendendo spunto da più risorse su vari forum.

Dispositivi testati:

  • Xiaomi Mi2, WIUI 4.4.4
  • Nexus 4 Android 5.0 Lollipop
  • Samsung Galaxy S6 Edge | APN
  • Nexus 6 | ADB
  • Samsung Galaxy S4 |  APN
  • Motorola Moto G 2013
  • LG G3 | ADB
  • Samsung S3 Neo | ADB
  • OPPO Find 7 QHD | ADB
  • OnePlus One | ADB
  • Nexus 5 Lollipop 5.1 | ADB

Segnalaci il tuo dispositivo e la tua versione Android!

Questa soluzione è stata utile? Conoscete metodi alternativi? Fatemi sapere con un commento!

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