Il modding è bello finché tutto va bene. Sembrerà complicato le prime volte, ma dopo aver imparato a flashare la prima custom recovery, rom o kernel che sia, sarà una passeggiata; però ciò non significa che non possono verificarsi comunque problemi, anche gravi talvolta. Basta infatti una rom danneggiata – magari per un download andato male – o un kernel non compatibile o peggio ancora una rom di un altro terminale per andare in contro a problemi indesiderati.

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Errore: nel migliore dei casi, la ROM non viene installata e fin qui tutto bene, non è successo nulla. Basta scaricare nuovamente la ROM e in ogni caso assicurarsi PRIMA che il file MD5 checksum del file scaricato sia uguale.

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Soft brick: uno dei problemi più comuni è quello di soft brick che relativamente non è un grosso problema, ma più una scocciatura di una possibile perdita di dati. Si riconosce perché all’avvio, il telefono rimane fisso sul logo del telefono o della rom: bootloop. Basta avere un’immagine del backup – ovviamente fatto prima – da ripristinare e per questo vi mando alla guida del Nandroid Backup. In caso contrario è sufficiente effettuare un wipe data o flashare nuovamente il file della ROM installata

Hard brick: è un problema più grave del soft brick perché c’è il rischio che il terminale non si accenda più. Tuttavia, se si ha un po’ di fortuna, se il terminale viene riconosciuto dal PC si trova sempre un modo per recuperarlo e per molti smartphone si trovano tante guide sul web. Addirittura per determinati modelli ci sono guide per risvegliarlo anche se questo non da più alcun segno di vita. Nel peggiore dei casi bisogna ricorrere all’assistenza e molto probabilmente il guasto non verrà riconosciuto in garanzia.

Corruzione /efs: per quanto mi riguarda è la cosa peggiore che possa capitare. Se durante il flash viene toccata la partizione che contiene questi file, con conseguente alterazione o eliminazione, si rischia di avere un telefono inutilizzabile: privo di IMEI e quindi rete, WiFi e bluetooth. In questa partizione troviamo quindi file unici che identificano ogni singolo telefono.

E’ un caso raro ma purtroppo può succedere da un momento all’altro, quindi vediamo come effettuare un backup di questi file. È ovvio che sono necessari i permessi di root, anche perché senza di essi è impossibile che i file vengano eliminati/corrotti.

 

Guida backup efs

Il procedimento cambia da dispositivo a dispositivo e ci sono più modi per farlo, soprattutto quanto riguarda device Samsung. Io spiegherò solo due metodi, che per me sono i più semplici e immediati ma allo stesso tempo sicuri, ovvero quello da recovery e quello da terminale. Il primo probabilmente funzionerà solo su un determinato numero di telefoni, il secondo funzionerà sulla maggior parte, ma attenzione perché per ogni dispositivo il percorso da eseguire sarà differente.

 

1. Backup efs da recovery

Una custom recovery mette a disposizione molti più tool e opzioni che facilitano l’utilizzo e la gestione del terminale. Nella recovery Philz, per esempio, troviamo un’opzione molto utile e rapida per creare un backup al volo, ecco come:

  1. riavviare in recovery
  2. scegliere backup and restore
  3. scegliere custom backup and restore, quindi custom backup job
  4. a questo punto selezionare SOLTANTO Backup efs e scegliere Start custom backup and restore

Il backup verrà salvato nella cartella clockworkmod/custom_backup/.efs_backup. È consigliato salvare il backup in un luogo sicuro

Il ripristino ha lo stesso procedimento con la differenza che bisognerà scegliere restore al posto di backup. Molto probabilmente, il procedimento funzionerà solo su device Samsung.

 

2. Backup efs da terminale

Per effettuare il backup da un terminale (o con ADB) è necessario installarne uno dal play store a meno che la vostra rom non ne abbia uno preinstallato (come la CM). Dopo basta avviarlo ed eseguire i seguenti comandi:

2.1 Backup efs dispositivi Samsung

Backup
su
busybox tar zcvf /sdcard/efs-backup.tar.gz /efs
Ripristino
su
busybox tar zxvf /sdcard/NOMEBACKUP.tar.gz -C /

dove NOMEBACKUP è il nome del vostro backup. E’ necessario busybox

2.1.1 Alternativa dispositivi Samsung

Backup

su memoria interna

su
dd if=/dev/block/mmcblk0p3 of=/storage/sdcard/efs.img bs=4096

su memoria esterna

su
dd if=/dev/block/mmcblk0p3 of=/storage/extSdCard/efs.img bs=4096
Ripristino

da memoria interna

su
dd if=/storage/sdcard/efs.img of=/dev/block/mmcblk0p3 bs=4096

da memoria esterna

su
dd if=/storage/extSdCard/efs.img of=/dev/block/mmcblk0p3 bs=4096

 

2.2 (LG) Backup efs LG Optimus G

Backup
su
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs1 of=/sdcard/m9kefs1.img
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs2 of=/sdcard/m9kefs2.img
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs3 of=/sdcard/m9kefs3.img
Ripristino
su
dd if=/sdcard/m9kefs1.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs1
dd if=/sdcard/m9kefs2.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs2
dd if=/sdcard/m9kefs3.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs3

 

2.2.1 Backup efs LG G2, G3

Backup
su
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/modemst1 of=/sdcard/modemst1.img
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/modemst2 of=/sdcard/modemst2.img
Ripristino
su
dd if=/sdcard/modemst1.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/modemst1
dd if=/sdcard/modemst2.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/modemst2

 

Backup efs Xiaomi Mi2

Backup
su
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs1 of=/sdcard/m9kefs1.img
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs2 of=/sdcard/m9kefs2.img
dd if=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs3 of=/sdcard/m9kefs3.img
Ripristino
su
dd if=/sdcard/m9kefs1.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs1
dd if=/sdcard/m9kefs2.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs2
dd if=/sdcard/m9kefs3.img of=/dev/block/platform/msm_sdcc.1/by-name/m9kefs3

 

Conclusioni

I file che andiamo a ‘backuppare’ sono i file importanti che identificano l’IMEI, il modem, il BT. La guida è stata scritta in base ai dispositivi che maggiormente sono esposti a questo rischio, in particolar modo i Samsung.
Ciò che è consigliato è di non copiare assolutamente i file tramite un file explorer, perché i file perderebbero dati importanti.

Comandi

I comandi si possono anche eseguire da pc tramite ADB, eseguendo adb shell prima dei comandi esposti sopra. Il comando su è usato per ottenere i permessi di root. Infine dd serve per scrivere file in blocchi e di conseguenza if=file è il nome del file dal quale prendere i dati e of=file è il file sul quale scrivere.

Nonostante il rischio su altri dispositivi sia basso, è possibile creare un backup efs con i comandi appena spiegati sostituendo opportunamente la radice e la destinazione del file. È possibile controllare la posizione del file con un comune file explorer. Per un eventuale chiarimento, non esitate a chiedere!