Salve a tutti, sono Aronne e questo è il mio primo articolo per InTheBit.
Dopo un’attenta osservazione mirata alla scelta di un valido argomento per fare capolino su questo blog, ho deciso di sfoggiare Firefox OS come cavallo di battaglia.

Firefox OS è un sistema operativo mobile basato su kernel Android e su standard Web Open Source.

Annunciato da Mozilla nel Luglio 2011 sotto il nome di Boot to Gecko e rinominato a distanza di un anno con il nome del noto browser della stessa comunità, nel 2013 vengono presentati i primi dispositivi destinati alla vendita: lo ZTE Open e l’Alcatel One Touch Fire, quest’ultimo arrivato anche in Italia attraverso la compagnia telefonica TIM.

Firefox OS si presenta come un sistema operativo mobile rivoluzionario, sia dal punto di vista dell’esperienza utente che da quello dello sviluppo, vediamo insieme perché.

fxos

Per quanto riguarda l’esperienza utente, Firefox OS si potrebbe riassumere con un aggettivo: semplicità.
Gli sviluppatori di questo sistema infatti si sono focalizzati sulla semplicità e sull’intuitività nell’utilizzo, attraverso un’interfaccia che non faccia distinzione tra Home e App Drawer ed implementando una barra di ricerca adattiva che permetta di effettuare qualsiasi cosa senza navigare tra mille schermate. Tramite questa barra di ricerca sarà infatti possibile lanciare le app installate sul proprio dispositivo o effettuare la ricerca sul Web.

Il sistema provvederà inoltre a consigliarci le applicazioni presenti sul Marketplace inerenti alla ricerca effettuata, consigli che troveremo anche nella parte bassa delle Smart Folder, cartelle tematiche che possono essere aggiunte alla home che organizzano automaticamente le applicazioni installate.

In questi anni di sviluppo Firefox OS ha acquistato una nuova veste grafica e numerose funzionalità che lo portano a competere sempre più alla pari con gli altri sistemi operativi mobile più noti.
Dalla versione 2.0 infatti è stata introdotta una UI completamente rivisitata sviluppata totalmente in verticale, distaccandosi dalla vista “a pagine” a cui siamo noi tutti abituati e rendendo disponibile l’accesso alla ricerca globale da ogni applicazione con un semplice tocco sulla scritta “Cerca sul Web” sulla barra delle notifiche.

Di seguito vi riporto un breve video che mostra l’evoluzione di Firefox OS dalla versione 1.3 alla 2.2:

Ma la vera innovazione di Firefox OS sta nel come è stato concepito tale sistema.

Costruire un completo sistema operativo per il web aperto, in grado di chiudere il gap che impedisce agli sviluppatori di realizzare applicazioni web identiche alle app native sviluppate per Android, iOS e Windows Phone.

Firefox OS infatti non utilizza nessuna tecnologia proprietaria: l’intera UI, come le applicazioni di sistema e non, sono sviluppate in HTML5. Questo comporta che il sistema risulterà molto leggero, permettendogli di poter essere eseguito su qualsiasi dispositivo anche entry-level (come l’Intel Cloud FX, smartphone con Firefox OS commercializzato in India per soli 30$).

Il tutto OVVIAMENTE Open Source, il che gli conferisce una ulteriore marcia in più.
I sorgenti di Firefox OS sono infatti disponibili su GitHub a questo link e possono essere modificati per qualsiasi esigenza, se non compilati per poter essere installato su qualsiasi smartphone Android.

Entriamo ora un po’ più nello specifico, per vedere com’è strutturato questo sistema mobile targato Mozilla.
Firefox OS è costituito da tre livelli differenti:

  • Gonk – è il livello più basso del sistema, il firmware insomma. Comprende il kernel Linux (Android) e l’Hardware Abstraction Layer
  • Gecko – è il run-time system di B2G (Boot to Gecko) e contiene il motore di rendering JavaScript del sistema. Proprio così, lo stesso utilizzato dal browser Firefox
  • Gaia – è la UI, l’interfaccia utente, completamente scritta in HTML, CSS e JavaScript e si interfaccia con il sistema attraverso le Open Web API fornite da Gecko. Si tratta di API standard, il che permette a Gaia di poter essere eseguito anche su altre piattaforme.

In conclusione vorrei soffermarmi ancora un attimo sugli standard utilizzati da Firefox OS.

Come ho già detto rispetta gli standard Web, il che permette a qualunque sviluppatore di WebApp di rendere i propri progetti disponibili anche per questa piattaforma senza dover riscrivere l’applicazione.
Viceversa, le applicazioni sviluppate per Firefox OS potranno essere eseguite anche su Desktop e dispositivi Android, senza particolari accorgimenti in fase di programmazione, previa l’installazione del browser Firefox per soddisfare alcune dipendenze richieste, non essendo l’applicazione scritta in codice nativo per la piattaforma.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale.