Più o 3 mesi fa se non di più, il team impegnato nello sviluppo del sistema operativo Chrome OS, ha annunciato di voler toglie lo supporto per il filesystem ext per gli hard disk e tutti i dispositivi esterni.
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L’EXT (Extended File System), per chi non lo sapesse, fu il primo filesystem creato specificamente per i sistemi GNU/Linux. Questa prima versione, con il tempo fu sostituito da altri filesystem più recenti e migliori come: ext2, ext3 e ext4.

Sempre per chi non lo sapesse, perché magari poco smanettone, questi formati o meglio versioni del filesystem ext, sono presenti anche su alcune chiavette usb, microSD, SD e soprattutto hard disk. Con la decisione iniziale da parte del team e messa in pratica della scelta, si è arrivati al punto che il File.app presente all’interno del sistema operativo Chrome OS non è più in grado di riconoscere tutti quei supporti esterni che avevano il filesystem ext/ext2/ext3/ext4.

Come sempre succede in questi casi, ci deve essere un motivo o una giustificazione.
Allora ecco che la giustificazione e il motivo principale, per cui il team ha scelto di seguire questa strada, si è basato sul fatto che la maggioranza dei dispositivi esterni utilizzano i filesystem FAT32 o NTFS, mentre la percentuale dei dispositivi esterni con filesystem ext è irrisoria.

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Loro pensavano di farla franca. Però come spesso succede in questo caso, dopo l’annuncio e la modifica effettiva del File.app, si è aperto un mega tam tam in rete e sono state rivolte molte critiche al team di sviluppo Chrome OS.

Le principali critiche riguardavano un nonsense, come fa un sistema operativo che ha alla base ed è un derivato di GNU/Linux, non supportare il filesystem nato sin dagli albori di Linux e ancor prima di Chrome OS!?!?

Però, dopo alcuni mesi di “battaglia”, a quanto pare tutto sta per cambiare, infatti [email protected], uno dei sviluppatori ha recentemente dichiarato su code.google.com: “Grazie ai vostri commenti riguardante questo problema. Inoltre vi abbiamo sentiti forte e chiaro. Intendiamo reintrodurre immediatamente il supporto ext/ext2/ext3/ext4 nel File.app. Tornerà tutto come era esattamente prima e stiamo lavorando per reinserire il supporto già dalla prossima release stable”.

Insomma di nuovo la comunità ha avuto ragione ed è stata ascoltata, vediamo il futuro che cosa ci riserva.